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Mezzolombardo (Trentino): la visita alle cantine e la cittą della Piana Roteliana

Un'altra perla della provincia di Trento si presenta: è Mezzolombardo, una docile borgata della Pianura Rotaliana (il più bel giardino d'Europa secondo Goethe), adombrata e protetta dalle pareti del Monte Fausiòr.

Tracce di resti preistorici sono stati rinvenuti nel territorio del comune ma la sua fondazione risale all’epoca medievale (1194), quando l’antica Mezzo venne divisa in due: Mezzolombardo e Mezzocorona. Nel corso dei secoli la zona ha visto succedersi al potere numerose famiglie, che con i loro interventi hanno conferito al paese anche un tocco gotico-rinascimentale.

Questa località, ha una doppia faccia che si nota nella sua strutturazione architettonica a cavallo fra edifici signorili del XVII-XVIII secolo e caseggiati e ville investiti dalla modernità più sofisticata dell'800. In questo incontro temporale si collocano inoltre stabilimenti di inizio ‘900 come il Palazzo di Giustizia o il palazzo scolastico, che si accostano ad abitazioni di logica contemporanea ben incastonate nel sistema urbano generale dove campeggiano stradine, piccole piazze, casupole dotate di ballatoi, tetti spioventi e larghe grondaie.

I veri e propri luoghi d'interesse turistico non sono in verità molti: in località Rocchetta giacciono i resti dell'omonimo forte, di concezione austro-ungarica; in località Rupe sorge un'area naturale protetta, il Biotopo La Rupe, che copre una superficie di 45 ettari dalla ricca fauna immersa in altrettanto ricca flora; dalla Rocchetta ha inizio una galleria tra le più lunghe del Trentino che, fra la parte sud e quella nord, raggiunge i 7.300 metri di lunghezza.

Vale la pena invece soffermarsi sulla descrizione del Complesso castellare, comprendente il castello fortificato della Torre e la chiesa di Sant'Apollonia. Il primo è situato su una balza tra l'antico rione del Piaz e i gradini rocciosi del Travaion, mentre la chiesa sorge in adiacenza. Il complesso ha beneficiato nel tempo di graduali modifiche strutturali, ampliamenti e ristrutturazioni per far convivere e preservare elementi di diverse epoche, da quella rinascimentale alla barocca, passando per il filone architettonico settecentesco fino ad ammodernamenti successivi.

Spicca la torre grande, elemento più vetusto poiché risalente al ‘400, accompagnata da altre due torri così da comporre un trittico dal notevole valore ornamentale. La chiesa di Sant'Apollonia è del ‘500 e si fregia di un portale realizzato in calcare rosso con rosette mediane e un rosone in pietra traforata a forma di croce composita. L'interno si ravviva della luce che filtra dalle cinque finestre, quattro ad arco acuto e una a ogiva, con parte absidale avvalorata dai riverberi di due finestroni gotici trilobati. Il locale intestino (cripta) custodisce una coppia di altari barocchi in marmo policromo e le statue di Sant'Apollonia e San Francesco d'Assisi

Sempre nel borgo (chiamato anche come Piaz), si trovano la chiesa di San Giovanni Battista, costruita intorno alla metà del XIX secolo, ampia e spaziosa, affiancata da un importante campanile alto 34 metri e la più antica chiesa di San Paolo, edificata nel XII secolo e ristrutturata completamente nel corso del ‘500, ospitante al suo interno importanti opere seicentesche di Arte Sacra. Passeggiando verso valle, fra le vie del paese potrete invece ammirare l’importante palazzo dei Baroni di Cles e quello di Spaur.

Forte di un terreno a base alluvionale composta da ciottoli e ghiaia calcarea, il paese partecipa, insieme ai comuni sparsi nel territorio, alla produzione del pregiato Teròldego. Mezzolombardo può considerarsi un po' come il "socio di maggioranza" in quanto sussiste da tradizione secolare quale centro enologico fra i più importanti della regione, con una derivazione annua di oltre 55.000 quintali di uva (per ca. il 90% rossa). Non a caso durante il periodo estivo, nella notte di San Lorenzo, fra le mura del Castello, si svolge una bellissima festa “Calici di Stelle”, in cui il protagonista è appunto il Teroldego

Si contano ben sei cantine in zona, specializzate sia nel già menzionato Teròldego - a Denominazione di Origine Controllata - che di spumante Champenois. Una di queste, la Cantina Rotaliana, possiede una varietà di vini a prova di sommelier, che spaziano dal Pinot Grigio al Lagrein, dal Gewurztraminer al Muller Thurgau.

I vini di Mezzolombardo partecipano, fra gli altri, al Trentodoc - Bollicine sulla Città, una kermesse che si svolge dal 26 novembre al 13 dicembre con l'obiettivo di coinvolgere amanti e cultori del nettare di Bacco in degustazioni e incontri a tema. Chi si trovasse a passare da quelle parti nel periodo indicato, avrebbe sicuramente l'opportunità di conoscere tutto un mondo di aromi e profumi tali da soddisfare il gusto enologico.

Contrariamente a ciò che si può pensare di un paesino isolato ed esiguo, Mezzolombardo vanta un fitto agglomerato di negozi che lo rendono un vasto centro commerciale all'aperto, chiamato dal consorzio promotore "Mezzolombardo in centro", un'area dove fare acquisti in compagnia, divertendosi anche con bambini al seguito.

Parlando di eventi più folcloristici e meno "profani", ecco spuntare i "Mercoledì lunari" e i classicissimi mercatini di Natale per festeggiare l'Avvento. In periodo natalizio permane la curiosa usanza della "strozega dei bandoni per San Nicolò", in cui alcuni bambini trascinano per mezzo di lunghe corde dei bandoni di latta per le principali vie del paese. Irrinunciabile la mostra presepiale in parallelo alla rassegna musicale "Note di Natale"

Come arrivare
Mezzolombardo è facilmente raggiungibile. In auto, in quanto attraversata dalla SS 43 della Val di Non che permette comodi collegamenti con Trento, Bolzano e Bergamo. Il casello autostradale più vicino è San Michele dell’Adige - Mezzocorona che immette nell’autostrada del Brennero.
E in treno, in quanto dotata di una piccola ma efficiente stazione ferroviaria.
Gli aeroporti più vicini sono quello di Verona/Villafranca e quello di Milano/Malpensa.

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