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Le foto di cosa vedere e visitare a Mezzocorona

Mezzocorona (Trentino), in viaggio tra i vini pregiati delle Alpi

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Appare evidente che di questo comune trentino di 5.277 abitanti, a incuriosire di primo acchito sia il curioso nome, Mezzocorona, risultato eclatante di una metamorfosi etimologica che ha portato progressivamente il toponimo a italianizzarsi fino all'ultima derivazione datata 1924, unione di Corona - in origine il nome dell'attuale castello San Gottardo (di cui rimangono poche rovine incastonate in una suggestiva grotta sotto il Monte Mezzocorona) - e Mezzo, dal latino medium.

L'area dove sorge il paese era agli albori assai paludosa e fu teatro nel 584 d.C. di una cruenta battaglia tra Franchi e Longobardi. Oggi Mezzocorona consiste in una piccola borgata sita nella Piana Rotaliana, pianura protetta su tre lati da uno stuolo di imponenti pareti rocciose e delimitata da due fiumi, l'Adige e il Noce.

Il territorio si contraddistingue per la conformazione particolare del terreno, di tipo alluvionale, adattissimo alla coltivazione della vite condotta col sistema a filari pergolati: ne derivano il vino regionale per eccellenza, il Teroldego, il Lagrein, il Merlot e il Pinot bianco, ottime sintesi finali di un mosto pregiato.

Parlando di paesaggio, esso sembra proprio a misura di turista e le possibilità di entrare direttamente in contatto con la natura si traducono in affascinanti itinerari da compiere rigorosamente a piedi per non perdere proprio nulla in materia di escursioni: assolutamente da vedere il burrone Giovanelli, una gola selvaggia con un dislivello di 650 metri.

Una lunga camminata può essere affrontata per raggiungere Cima Roccapiana, la più alta delle cime di Vigo; le ampie distese di prati di Malga Kraun si possono ammirare attraverso una bella passeggiata fra i boschi che lascia letteralmente senza fiato; volendo, da Mezzocorona si può arrivare all'omonimo monte percorrendo un unico sentiero; per gli amanti della ripidezza, ecco la Strada delle Longhe che, dalla località Ischia, conduce al monte. Per inciso informativo, questo stesso monte è scalabile per mezzo di una funivia dotata di due vetture a cinque posti.

La cultura storica si concentra invece in edifici civili e religiosi degni di attenzione, tutti da menzionare con breve illustrazione. Oltre al già citato Castello San Gottardo, s'erge fiero il Castello Firmian, un tempo residenza degli omonimi conti, immerso in un paesaggio composto da vigneti, scorci magnetici, boschi e rupi.

Tre i palazzi principi della località: Palazzo Firmian ospita la sede comunale della cittadina; Palazzo Martini rappresenta la tipica abitazione signorile di campagna, a due piani, risalente alla seconda metà del XVII secolo; Palazzo della Vicinia è di stampo feudale e anch'esso ha ospitato gli uffici comunali prima di Palazzo Firmian.
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L'unica chiesa presente è la Pievana di Santa Maria Assunta, menzionata per la prima volta nel 1199, anno che però non corrisponde con tutta probabilità a quello della sua effettiva costruzione. In tal periodo avvenne l'investitura di Albertino e Manfredino di Tono del Dosso delle Visioni, operata dal vescovo di Trento Corrado da Beseno.

Punta di diamante di questo ricco hinterland sta, come detto, nella variegata e indefessa produzione di vini di altissima qualità, tuttavia non si dimentichi che il Trentino Alto Adige vanta anche squisite grappe di notevole purezza, fornite da distillerie che intorno a Mezzocorona fioccano copiose.

Spetta al turista organizzarsi un itinerario enologico che tocchi, ad esempio, la famosa azienda vinicola Fratelli Dorigati, o la Cantina Betta Luigino, per non parlare della Premiata Distilleria Bertagnolli e delle Distillerie Trentine.

A livello di strutture ricettive, buona parte riguarda rustici agriturismi accoglienti dove si possono gustare nella tranquillità bucolica pietanze genuine come la polenta, pasta fresca, insaccati a lunga stagionatura (prosciutto crudo su tutti) e tanti dolci suadenti. Non mancano comunque bed & breakfast a buon prezzo e hotel di diverse tipologie.

Il folclore locale si manifesta soprattutto a Natale con mercatini tradizionali e la manifestazione "Babbo Natale a Mezzocorona", nella quale è imbastita anche una grande mostra presepiale. Per finire con qualche curiosità si ricordi che: a Mezzocorona vige come sport la pallamano, supportata da un massiccio retaggio passato; la località è stata scelta per ambientare due serie tv italiane di successo, ovvero Una buona stagione e La dama velata. Ciò la dice davvero lunga sulla bellezza di questo luogo e il fascino che esso esercita su chi ha la fortuna di trovarvisi.

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