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Controguerra (Abruzzo): visita alla cittadina del vino in Val Vibrata

Controguerra, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Colline adorne di vigneti, uliveti e appezzamenti coltivati, il mare che a non poca distanza profonde il suo profumo salino, tetti rossi, file ordinate d’alberi discreti e verde a perdita d’occhio: la Val Vibrata questo riserva e in tale eden s’immerge dalla testa ai piedi (immagine figurata, n.d.r.) il ridente comune di Controguerra.

Storia ed origine del nome

Con un nome all’apparenza bizzarro che ha originato ipotesi etimologiche di vario spessore che lo vorrebbero derivare dal feudatario del Duecento Jacopo Cacciaguerra o dalla famiglia dei Vinciguerra, questo borgo d’Abruzzo, in provincia di Teramo, fa trasecolare chiunque ne calchi le placide stradine e il centro storico che più storico non si può, attorniato da una campagna tappezzata di case coloniche, villette moderne, cascine e pinciaie.

Oh sì, il suo passato ha amalgamato fatti, leggende e viatici di casate illustri che dall’epoca romana a fin oltre il Medioevo si sono avvicendati nel traghettare il paese verso l’Unità d’Italia. Si parla inizialmente di un antico abitato che al tempo delle orde ostrogote venne praticamente spazzato via a cagion della guerra fra Totila e Belisario, eppure in pieno Medioevo lo ritroviamo feudo di Roberto di Aprutio prima del subentro degli Acquaviva. Nel corso del loro dominio ne successero tante e le lotte di potere si intensificarono coinvolgendo personaggi noti del panorama storico, su tutti Ettore Fieramosca, Masaniello e San Giacomo della Marca. È con i Borboni che Controguerra acquisisce prestigio e valenza strategica andando a trarre vantaggio dal cosiddetto commercio di frontiera salvo il secolo dopo, l’800, schierarsi per la lotta al contrabbando. Dopo l’Unificazione Italiana, le due guerre mondiali sfiorarono la località ma questo non le impedì di prosperare soprattutto in relazione ai comparti vitivinicolo e olivicolo.

I prodotti tipici della Val Vibrata

Olio e vino risultano i prodotti d’eccellenza del paese, coinvolti nei processi di esportazione la cui elevata entità ha consentito a Controguerra di entrare a far parte dell’Associazione Città dell’Olio atta a dare un preciso valore alla produzione di olio extravergine d’oliva, il nettare di questi luoghi insieme ai rinomati vini che alacremente gli autoctoni si prodigano a sorseggiare, per intenderci etichette come il Passerina, il Controguerra Rosso (c’è ovviamente anche bianco) e il Cerasuolo d’Abruzzo, tutti a Denominazione di Origine Controllata. Questa è una delle tappe fondamentali della Strada del Vino di Controguerra in Abruzzo.

È inoltre fondamentale il sodalizio che molti comuni, tra i quali quello della provincia teramese, hanno creato nell’ambito dell’Associazione Città del Vino. Ulteriore vanto di Controguerra sta nell’essere stata riconosciuta nel 2015 Cittàslow, un marchio guadagnato da quelle realtà comunali di popolazione inferiore ai 50.000 abitanti (e qui ci attestiamo sui 2.500) di cui si è rilevata una tangibile sostenibilità e qualità a livello ambientale, agricolo, gastronomico e sociale, con un tocco di innovazione rigorosamente smart.

Cosa vedere a Controguerra

Beh, a questo punto appare chiaro che il turista interessato a visitare il borgo si troverà di fronte un abitato molto bello da vedere, dall’aria sana e dai valori saldi che non tradiscono e tradiranno mai le aspettative. Inoltre, non abbiamo ancora accennato al patrimonio architettonico, certamente da non sottovalutare specialmente se si pensa ch’è in breve un’eredità storica favolosa quanto potente. Il Torrione che domina la Vallata del Tronto a ridosso del Palazzo Ducale d’epoca rinascimentale è un degno punto di partenza per scendere verso il centro e visitare ad esempio la Casa di Terra, tipica struttura abitativa di stampo rurale organizzata su due piani, uno principale, l’altro interrato, con due stanze, cucina e stalle. La particolarità di questa incredibile pinciaia d’altri tempi risiede nel fatto che l’impianto originario prevedeva materiali di costruzione estremamente poveri, la terra e la paglia, una caratteristica che rende questo pseudo edificio unico nel suo genere nonché il solo sopravvissuto nell’area teramese.

Uno dei palazzi più antichi di Controguerra rimane comunque Palazzo Massimi, risalente al Seicento e per un certo periodo adibito a convento prima dell’acquisizione definitiva da parte della famiglia Crescenzi. Affacciato sulla piazza centrale, Palazzo Plebani Rossi si pavoneggia grazie al suo arco frontale di certificata bellezza. Nelle immediate vicinanze della Villa Barcaroli, tenuta campestre persa fra i vigneti del territorio, s’installa il Museo della civiltà contadina mentre presso il Palazzo Comunale è nota la presenza dell’Antiquarium.

Controguerra registra un gran numero di chiese, cappellette e conventi, ma occorre porre l’accento su quelle strutture ecclesiastiche particolarmente affini al culto della popolazione locale. Ecco dunque la Parrocchiale di San Benedetto eretta intorno al XVII secolo ma restaurata nel 1811, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e l’altare privilegiatum di concezione barocca, la cinquecentesca Chiesa di San Rocco, la Chiesa dell’Icona e il suo affresco sacro del ‘600, infine la Chiesa di San Francesco che si pone dagli anni ’20 del Novecento là dove sorgeva l’antico Convento di Sant’Antonio da Padova, di cui si conserva una lapide settecentesca.

Eventi, sagre e Manifestazioni

L’anno di Controguerra è scandito da appuntamenti che sollecitano la voglia innata di folclore, tradizione e divertimento, sintetizzati in manifestazioni che richiamano l’attenzione dei turisti e degli abitanti dei comuni limitrofi. La Festa del Vino è naturalmente il must puntuale del calendario, una festa che a metà luglio attira estimatori del buon vino un po’ da tutta la regione. Il vino è inoltre protagonista della Serata bellavita, di scena più o meno nel medesimo periodo. L’estate è anche il tempo della Sagra Enogastronomica “Tradizioni e Sapori di Controguerra”, una delle sagre più longeve d’Abruzzo che unisce i principi delle cucine abruzzese e marchigiana, le quali danno vita a piatti tipici gustosissimi, per non dire sensazionali. Giovani e meno giovani non mancano alla Wine Bike di settembre, la pedalata ecologica fra i vigneti e le aziende agricole dell’hinterland paesano. La manifestazione sportiva più partecipata a livello regionale è la Corsa podistica internazionale di San Martino, che ogni novembre intrattiene oltre 4.000 iscritti.

Come arrivare a Controguerra

Controguerra si raggiunge dal casello Val Vibrata previsto dall’Autostrada A14 Adriatica; le stazioni ferroviarie più vicine sono ubicate a Giulianova e Alba Adriatica; l’aeroporto di riferimento è quello di Pescara.

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