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Teramo (Abruzzo): visitare la città, cosa vedere e sapere

Come i vecchi fossati di protezione, il fiume Tordino e il torrente Vezzola circondano il cuore più antico di Teramo, capoluogo dell’omonima provincia dell’Abruzzo. In effetti meriterebbe un riguardo particolare questo centro storico incantevole, intrecciato di strade che nei secoli sono state solcate da piedi innumerevoli, e hanno portato a destinazione migliaia di destini. Incastonata nella parte settentrionale dell’Abruzzo, nel verde fresco della Val Tordino, Teramo ospita circa 55 mila abitanti e si fa vegliare dalle colline, che preludono all’imponente Gran Sasso.

La vicinanza della catena montuosa, che digrada verso il mare in un tripudio di uliveti e vigneti, e la presenza viva dei corsi d’acqua, fanno di Teramo una meta ideale non solo per gli amanti dell’arte, dell’architettura e della storia, ma anche per chi cerca una vacanza rigenerante da trascorrere all’aria aperta, esplorando il magnifico paesaggio circostante.

Anche il clima è piuttosto indicato per le escursioni e le visite della città. Posizionata sul fondo di una conca naturale, la città è a metà strada tra un clima mediterraneo-collinare e uno continentale. Il risultato è di tipo temperato semicontinentale, con temperature generalmente miti, ma con possibilità di abbondanti nevicate o di estati afose. Le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, vanno da una minima di 3°C a una massima di 8°C, mentre in agosto si va dai 18°C ai 27°C.

Il verde del Gran Sasso non è che la cornice: all’interno c’è una città splendida tutta da scoprire, costellata di interessanti testimonianze storico-artistiche. Il gioiello più prezioso di Teramo è senza dubbio la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo, patrono locale, fondata nel 1158 e descritta da Mario Pompilio come “una delle cose più singolari, più composite e insieme più schiette che possegga l’arte italiana.” Composita perché in effetti la chiesa presenta tratti romanici ma anche gotici. All’interno si possono ammirare il paliotto d’argento di Nicola di Guardiagrele e un bel polittico del veneziano Jacobello del Fiore. Dal settembre del 2007 si può visitare anche la Cripta di San Bernardo, riportata alla luce dopo circa tre secoli di oblio.

Altre chiese meritano una visita attenta. In particolare vale la pena di visitare quella di San Domenico, fondata nel XIV secolo ma con affreschi secenteschi, l’antica cattedrale di Sant’Anna con i resti di una domus romana e i dipinti del XII e del XIV secolo, e infine il Santuario della Madonna delle Grazie, con la statua lignea che ritrae la Madonna con Bambino, realizzata da Silvestro dell’Aquila. Non mancano i siti archeologici, che ci riportano all’epoca più lontana di Teramo. Da vedere i resti dell’anfiteatro e del teatro romano, posizionati a pochi metri l’uno dall’altro e risalenti probabilmente al I o al II secolo dopo Cristo. Un vero e proprio parco archeologico, quello di Ponte Messato, si trova invece nel quartiere Cona, dove si possono vedere una strada romana e alcune tombe.

Tra i palazzi a carattere civile, di epoca più recente, spiccano il Palazzo Delfico del Settecento, il palazzo Vescovile, il Museo Archeologico e la Pinacoteca, questi ultimi allestiti all’interno di un suggestivo edificio neoclassico. E’ di origine medievale la Casa dei Melatino, così come la Casa Urbani. Interessante anche la Casa Catenacci, fondata nel XIV secolo, che nel 1792 ospitò il primo teatro della città.

Costellata di edifici antichi, custodi di memorie passate, Teramo è però specialmente una città viva, calata nel presente e animata da innumerevoli manifestazioni distribuite nell’arco dell’anno. Uno degli eventi più attesi è “Interferenze”, un festival internazionale di danza urbana nato nel 2006, che si snoda in un più giornate di spettacoli di danza in vari angoli della città. Dal 2008 è entrato a far parte della rete mondiale di Festival di danza Ciudades Que Danzan.

Un’altra bella manifestazione è Cineramnia, il festival cinematografico che si tiene a giugno e dura una settimana. La particolarità di questo evento è che cinque registi diversi, italiani e non, sono chiamati a girare e montare un cortometraggio ciascuno nel giro di cinque giorni; il sesto giorno si procede alla proiezione dei filmati nella piazza di Teramo e alla votazione da parte del pubblico, che decreterà il vincitore.

Per arrivare a Teramo si può scegliere tra diverse possibilità. Chi si sposta in auto da Roma deve prendere la A24 Roma- Teramo, oppure la A14 Bologna-Taranto con uscita Teramo-Giulianova. A Giulianova c’è anche la stazione ferroviaria più vicina, da cui si può proseguire in autobus sino alla meta, mentre l’aeroporto più vicino è l’Internazionale d’Abruzzo che si trova a Pescara, a circa 64 km di distanza da Teramo.
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 Pubblicato da - 21 Maggio 2010 - © Riproduzione vietata

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