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Le foto di cosa vedere e visitare a Pachino

Pachino (Sicilia): la cittą, il pomodoro ciliegino e le spiagge

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Pachino, splendido comune situato in prossimità dell’estrema punta sud della Sicilia, è senza dubbio una delle più belle perle del siracusano; una località il cui fascino risiede nell’antichissima storia, nelle spiagge cristalline e, perché no, anche nel famoso pomodoro a cui Pachino ha dato il nome e che si pone come punta di diamante di una cultura enogastronomica, quella della Val di Noto, davvero ricca e rinomata.

La storia di Pachino, o meglio del Promontorium Pachyini, inizia in epoche molto remote. È stato infatti dimostrato che il promontorio fu abitato sin dall’era aneolitica, di cui rimangono diverse testimonianze archeologiche. A partire dal 750 a.C. invece, sappiamo che questo territorio fu abitato da Greci e Fenici prima, e colonizzato dai Romani poi, che vi governarono fino al IV-V secolo d.C. circa, e a cui seguirono gli arabi.

Questi ultimi furono particolarmente importanti per la storia locale in quanto si deve a loro la costruzione delle tonnare e delle saline, la coltivazione degli agrumi e l’attuale denominazione di Marzamemi, la splendida borgata marinara oggi territorio del comune di Pachino. Dopo quest’epoca di splendore durante il periodo saraceno, il paese attraversò una progressiva decadenza durante la dominazione normanna e divenne infine feudo dei marchesi Starrabba di Piazza Armerina.

Dal punto di vista turistico, il territorio di Pachino offre una vastissima gamma di opzioni, in grado di accontentare davvero tutti i gusti. Per coloro che non rinunciano alla storia e alla scoperta delle origini della civiltà, mete irrinunciabili sono senza dubbio i numerosi siti archeologici del promontorio, quali la suggestiva Necropoli, il Tempio Greco, la Grotta Corruggi, la Grotta del Fico e, soprattutto, la famosa e affascinante Grotta Calafarina, in cui in passato sono stati rinvenuti reperti risalenti alla remota prima età del bronzo.

Pachino non manca certo di interesse anche dal punto di vista dell’architettura religiosa, il cui più bell’esempio è senz’altro la Chiesa Madre del Santissimo Crocifisso, edificata a fine ‘700 per volere del marchese Vincenzo Starrabba, e recentemente restaurata. Altre splendide chiese del territorio sono la Chiesa San Corrado, la Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei, la Chiesa di San Giuseppe e le due chiese dedicate a San Francesco di Paola, situate nella suggestiva location di Marzamemi, di fianco alle antiche casette dei pescatori.

Per quanto riguarda l’architettura civile, luoghi imperdibili sono: la Torre Scibini, costruita nel XV secolo come torre di vedetta per prevenire le incursioni piratesche e controllare il territorio; il bellissimo Palazzo Tasca, edificato nel XIX secolo; la suggestiva Tonnara, costruita durante la dominazione araba; il Palazzo del Principe di Villadorata, edificato nel 1752.
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Naturalmente, una delle maggiori risorse del territorio di Pachino è senza alcun dubbio il meraviglioso mare che, dalla parte di costa ionica a quella mediterranea, offre spettacoli di immensa bellezza, oltre alla possibilità di usufruire di lidi attrezzati e di praticare sport acquatici, in particolare il windsurf, molto diffuso in questa zona grazie alle correnti di vento. Le spiagge più conosciute in loco sono quelle di Cavettone, Morghella e Lido per quanto riguarda la costa ionica, e quelle di Cuffara, Scarpitta, Raneddi e la Costa dell’Ambra per quanto riguarda la costa mediterranea.

Quelli di Pachino e Marzamemi sono territori affascinanti, pieni di storia e tradizione, la cui quotidianità si vivacizza in particolar modo durante la primavera e l’estate, grazie al grande afflusso turistico che li caratterizza e che è testimoniato anche dai tanti eventi interessanti che animano le giornate e le serate estive della zona.

Due caratteristici esempi sono l’Inverdurata, un curioso concorso di mosaici vegetali in cui arte e cultura agroalimentare si mischiano in un meraviglioso omaggio all’enogastronomia locale, e l’imperdibile Festa del Pomodoro di Pachino, una vera e propria dichiarazione d’amore a questo prodotto ormai famoso in tutto il mondo, l’“Oro rosso” di Pachino, a cui sono dedicate diverse giornate a base non solo di degustazioni ma anche di spettacoli e intrattenimento di vario tipo.

Per arrivare a Pachino da Catania, occorre prendere la A18 Catania-Siracusa-Gela, uscire allo svincolo per Noto e infine seguire per Pachino. Per chi invece giunge in auto da Palermo, è consigliabile percorrere la A19 Palermo-Catania, poi la A18 e uscire allo svincolo per Noto.

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