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Maletto (Sicilia): visita alla cittą delle fragole sull'Etna

Maletto, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Maletto detiene nel microcosmo della provincia di Catania un record esclusivo, essendo infatti il comune più alto con i suoi 1.000 metri s.l.m. E’ un dato che naturalmente non va trascurato sia per la capacità di tale caratteristica di attrarre gli amanti dei paesaggi di gran veduta come l'Etna, sia per un’esclusività rara in Sicilia, terra che proverbialmente si associa al mare in quanto isola. Maletto è il compromesso eccezionale ed è così in qualità dei suoi tratti peculiari, i suoi scorci suggestivi, il suo permanere realtà agricola con accezioni distintamente industriali e la sua alta concentrazione di tradizione espressa a più livelli e molteplici comparti.

Cosa vedere a Maletto

Il borgo che oggi raggiunge quasi i 4.000 abitanti continua a rivelarsi essenziale centro storico siffatto dal XIII secolo, periodo in cui vide la luce sotto la dominazione sveva esercitata nella persona di Manfredi Maletta, il quale volle erigere una torre di avvistamento - la Torre di Fano - su uno sperone roccioso dando il là all’espansione urbanistica del paese che, evidentemente intuibile, dal Conte di Mineo trae il proprio nome. Divenuto feudo, elesse come simbolo quella stessa torre atta a trasformarsi in Castello, futura sede degli Spadafora, casata che ebbe il merito di amplificare le risorse del borgo facendolo crescere, sviluppare e preparare per la nomina a Comune autonomo nel 1812.

Il presente di Maletto si specchia ora nell’immagine idilliaca di un piccolo agglomerato di case e silenziose stradine, vicoletti che serpeggiano intorno alle abitazioni non più recenti del ‘600 e ‘700 conducendo i turisti al cospetto dei monumenti obiettivamente più interessanti, la Chiesa Madre per esempio ma anche la Chiesa di San Michele Arcangelo e la Chiesa di Sant’Antonio di Padova. La prima non è antica, anzi la sua erezione è databile XIX secolo: il suo aspetto la rende empatica esteticamente, la facciata è imponente e soggiace a una scenografica scala d’accesso in paraste di pietra lavica, sontuosa come lo sono gli altari in marmo posti all’interno della struttura, preludio alla visione del dipinto raffigurante il Transito di San Giuseppe realizzato da Marcello Leopardi. Sant’Antonio di Padova è il patrono del paese e l’edificio sacro a lui intitolato risale al 1785 vantando la custodia delle magnifiche statue barocche di Gerolamo Bagnasco che ritraggono appunto il patrono e San Vincenzo Ferreri. La Chiesa di San Michele Arcangelo si riconosce facilmente per il notevole campanile cuspidale e l’Annunciazione affrescata.

La Città delle Fragole

L’area d’insorgenza di Maletto possiede un patrimonio archeologico che per ricchezza non si discute, riaffermandosi per merito del Museo Civico “Salvo Nibali”, una risorsa didattico-espositiva di gran pregio fondata nel 1952. Il territorio non soltanto cela testimonianze di un passato antichissimo, ma riserva un sottobosco generoso il cui diamante assoluto è la fragola, succosa, rossa e dolcissima. Gli autoctoni non hanno perso tempo trovando l’occasione per portare in trionfo questo frutto superbo: ecco allora che la Sagra della Fragola ha subito attecchito ribadendo un’affermazione e partecipazione immediate fra degustazioni di torte alle fragole, risotti, granite e ovviamente l’acquisto diretto di cassette piene di fragole. L’appuntamento è ogni anno verso la seconda settimana di giugno.

Come arrivare a Maletto

Da Catania basta immettersi sulla SS 121, che muta in SS 284 diretta a Maletto; la Ferrovia Circumetnea passa per la stazione di Catania e da qui una littorina prosegue per il paese; l’aeroporto di Catania Fontanarossa è quello di riferimento.

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