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Limina (Sicilia): visita al villaggio sui monti Peloritani nel messinese

Limina, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tra vari piccoli paesi della provincia di Messina, anche Limina si aggiudica l’amorevole protezione della Valle d’Agrò, conca ammantata di fervida vegetazione in un angolo di Sicilia timido ma bellissimo. Il borgo dai soli 900 abitanti sfrutta un microclima stabile tutto l’anno in virtù della sua posizione amena a ridosso dei Monti Peloritani e lungo il versante jonico che gode degli influssi del mare. Il territorio, perciò, si mostra variegato, con pendii, rilievi, colline e brulle pianure in verità selvaggi antagonisti dell’antropizzazione comunque avvenuta in queste terre di non facile conquista.

Storia ed origine del nome

Anche le paludi non hanno fatto mancare la propria presenza, tant’è che il nome Limina deriverebbe dal toponimo greco limne, vale a dire “palude” giustappunto, teoria contrapposta a quella che imporrebbe invece una declinazione dal termine limen, ovvero “confine”.

Dal 1095 circa e fino all’inizio del Cinquecento, Limina fu un semplice e spoglio villaggio di esigua popolazione, ma nella seconda metà del ‘700 iniziò a espandersi come abitato dotandosi di maggiori strutture, chiese ed edifici adibiti all’amministrazione politica. Come marchesato perdurò fino all’abolizione del regime feudale, per poi diventare comune nel 1821, pienamente attivo durante i moti del 1848 e la conseguente Unità d’Italia.

Cosa vedere a Limina

Oggi la località viene principalmente associata al suo patrimonio architettonico che conta in massima prevalenza edifici sacri, opulenti in quanto a estetica e pezzi artistici contenuti al loro interno. La Chiesa Madre di San Sebastiano Martire conserva numerose statue (una raffigurante ovviamente il Santo Titolare), un grande crocifisso ligneo del primo Rinascimento e iconografie pittoriche preziose come il Martirio di San Sebastiano attribuito ad Alessandro Vasta (che lo realizzò nel Settecento e firmò peraltro la tela con un Sant’Antonio Abate).

La Chiesa di Santa Maria delle Preci è dedicata alla compatrona del paese e la sua storia richiama in parte quella della sinagoga ebraica qui presente prima del ‘300 e poi sostituita dalla costruzione ecclesiale datata 1397. L’espressione artistica tende alla scultura, perciò nella chiesa prendono posto tra gli altri un bell’altare in muratura, un curioso fonte lavabo custodito in sagrestia, ben quattro cripte e due statue in legno, ritraenti rispettivamente la Beata Vergine Maria delle Preghiere (1860) e a Sant’Antonio.

La Chiesa di San Filippo d’Agira presso Passo Murazzo è più decentrata rispetto alle altre in quanto sorge a ca. 6 km da Limina. Si correda di un altare marmoreo, un quadro di San Filippo d’Agira e una lapide, anch’essa in marmo. Qui avvengono le celebrazioni della vigilia della Festa di San Filippo d'Agira, che ha luogo in paese l’11 e il 12 maggio e con la domenica in prossimità dell’ottavo giorno dedicata al rito dell’Ottava, durante il quale avviene la processione del simulacro alla presenza di migliaia di fedeli. San Sebastiano Martire viene festeggiato il 20 gennaio, la Madonna delle Preghiere a ferragosto. Qui trovate un articolo specifico sui luoghi e gli eventi del Cammino di San Filippo in Sicilia.

Come arrivare a Limina

Si percorre l’Autostrada A18 Messina – Catania fino all’uscita di Roccalumera, da cui bisogna seguire le indicazioni stradali; la stazione ferroviaria si trova a Messina ed è collegata al borgo dagli autobus della Jonica Trasporti; l’aeroporto di Catania Fontanarossa è quello di riferimento.

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