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Calatabiano (Sicilia): il castello, la spiaggia e la visita alla cittadina

Calatabiano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Alla destra del fiume Alcantara che dà il nome all’omonima valle, la bella Calatabiano imperla il puro paesaggio rurale di quella parte della Sicilia dominata dalla presenza di agrumeti e nespoleti che formano una lunga e corposa macchia di vegetazione fino alla costa jonica distante soltanto 3 chilometri.

Il Castello

Verso l’entroterra, invece, le colline della Piana proteggono il lato che vede trionfare dall’alto il Castello Arabo-Normanno del IX secolo. I suoi resti, per quanto depauperati dall’inesorabile trascorrere del tempo, s’impregnano comunque di un fascino che non conosce fine e oggi può palesare vestigia murarie, tracce di merlatura e un portale d’ingresso coreografico per via di un ampio arco a tutto sesto rinvigorito da beccatelli reggenti.

Storia ed origine del nome

È forte in questo territorio il dialogo a distanza fra due antiche etnie, tant’è che di fatto la denominazione del borgo in provincia di Catania deriva proprio dall’arabo Kalat Bian, tradotto “castello di Bian”, che assistette all’arrivo dei musulmani nell’isola intorno al 900 d.C. prima delle popolazioni nordiche capaci di lasciare anch’esse un segno evidente del loro passaggio. Calatabiano è dunque un paese in perfetto equilibrio fra due culture il cui avvicendamento ha definito, grazie anche alla complicità decisiva di Svevi e Aragonesi, una concezione urbana ch’è il valore aggiunto di questa località ricca di storia e ancor più di edifici, monumenti e chiese.

Il Parco dell'Alcantara

Preliminarmente, è il territorio circostante a stupire più di ogni altro aspetto intestino alla cittadina, facente parte del Parco fluviale dell’Alcantara. Il patrimonio naturalistico, che lo si veda da una prospettiva geologica piuttosto che morfologica, si mostra in poche parole straordinario, una terra compresa fra elementi scenografici come l’Etna e il mare, nelle vicinanze della quale sorgono pietre miliari del turismo internazionale che corrispondono in breve ai Giardini Naxos, Taormina, Acitrezza con i faraglioni e le splendide depressioni a picco sullo Jonio.

Cosa vedere a Calatabiano

Riguardo all’architettura impressa nell’abitato, oltre al Castello si notano chiaramente gli appeal caleidoscopici di strutture come il Castello Baronale di San Marco risalente al Seicento, la Chiesa del Santissimo Crocifisso datata 1484, la tardo-barocca Chiesa di Gesù e Maria (possiede un tabernacolo in legno scolpito e decorato in oro zecchino) inserita nell’omonimo quartiere e la Chiesa di Maria Santissima Annunziata, costruita nel 1740 per custodire opere artistiche pregevoli, su tutte il crocifisso ligneo di Salvo D’Antonio realizzato nel 1502, il pulpito ligneo del 1791 e gli affreschi di fine ‘800 attribuiti ai pittori Freri e Ganguzza.

Durante una visita al centro storico è difficile non imbattersi in altri pezzi di pregio, la Statua di Santa Caterina d'Alessandria, il portale in pietra lavica appartenente all’antica dimora seicentesca dei Principi di Palagonia e, infine, la piccola Chiesa della Madonna dell’Imperio, ascrivibile al 1092.

La spiaggia di Calatabiano

Il famoso lido di Calatabiano è spiaggia San Marco, che rimana racchiusa tra la foce del fiume Alcantara e del Fiumefreddo. Si tratta di un arenile di sabbie e cittolini di colore scuro, prevalentemente libera in alcuni tratti sono presenti degli stabilimenti balneari.

Eventi, sagre e manifestazioni

Calatabiano deve l’intramontabile fascino non solo alla veste estetica tessuta dai suoi edifici, ma anche e soprattutto ai toni folcloristici che ne contraddistinguono il retaggio. È un paese ove aleggiano leggende popolari ai limiti de mistico: si racconta ad esempio che è ancora ben viva una profezia secondo la quale l’iscrizione sul portale della Chiesa del Santissimo Crocifisso sarà decifrata da un cavaliere su un cavallo bianco, che accederà così al tesoro del Monte Castello, riposto nelle viscere della montagna.

Molto si intreccia con i motivi religiosi, infatti il rispetto per la tradizione sacra divampa come fuoco vivo in quel del borgo, dove ogni sabato precedente la terza domenica di maggio va in scena la Calata di San Filippo: il simulacro del Santo Patrono parte in processione dalla chiesa che lo custodisce (Santissimo Crocifisso) e giunge nel cuore del paese per poi essere riportato alla legittima sede la quarta domenica de mese. In occasione di questa grande festa ha luogo il coinvolgente Corteo Storico Medievale, poi nel corso dei mesi subentrano altri importanti appuntamenti, la Sagra delle Nespole la seconda domenica di maggio, il Carnevale a febbraio, il Muzikfest che imperversa sulla spiaggia di San Marco, le serate medievali d’agosto e i falò dei Cannici e della Zuccata, entrambi a dicembre per celebrare il periodo natalizio.

Come arrivare

In auto ci si avvale dell’Autostrada A18, si esce a Fiumefreddo e si imbocca una delle Statali dirette a Calatabiano; i treni fermano direttamente alla stazione di Calatabiano; l’aeroporto di Catania Fontanarossa è quello di riferimento.

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