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Le foto di cosa vedere e visitare a Lascari

Lascari (Palermo): spiaggia e mare nel nord della Sicilia

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Il comune siciliano di Lascari, a pochi chilometri da Cefalù in provincia di Palermo, conta oggi 3.100 abitanti e una stazione in meno: è quella di Lascari-Gratteri, detta “di Giancaldo”, dove è stata girata la scena della partenza di Totò, protagonista dell’intramontabile “Nuovo Cinema Paradiso”, pellicola di Giuseppe Tornatore che dal 1988 ha divertito e allo stesso tempo commosso un’Italia intera.

La stazione, costruita nel lontano 1887, è stata abbattuta nel febbraio 2017 per lasciare posto al progetto di raddoppio ferroviario afferente il primo lotto della linea ferroviaria Fiumerto-Castelbuono. Inutile tuttavia rammaricarsi per una perdita, quando ovunque il paese reca testimonianza evidente di una storia sì recente eppure sintomatica di una tradizione fascinosamente anticata.

Cenni di Storia

Lascari nasce e si sviluppa alla fine del ‘600 come semplice borgata il cui nome venne attribuito dal barone Gaetano Ventimiglia per omaggiare la sua discendenza dai Lascaris, sovrani di Costantinopoli. L’emancipazione a comune autonomo è datata 1840 ma soltanto nel 1929 si compie il pieno affrancamento dalla vicina Gratteri per ordine del re Vittorio Emanuele III.

La vita oggi nel borgo è piuttosto semplice, incorrotta dalle flatulenze cittadine e rimasta perciò ancorata ad abitudini essenziali che trovano riscontro nel fare rurale, nella cultura del bracciante e, soprattutto, nella fedeltà al culto religioso che ha sempre contraddistinto le genti dell’isola sicula. Si spiega dunque la massiccia presenza di chiese e cappelle, non meri simboli di un’architettura votata al misticismo della fede ma veri e propri luoghi di sacro ritrovo per molti devoti alla corrente cristiana. Ne giova anche il comune in sé, certamente abbellito da edifici che rappresentano prima di tutto una monumentalità evinta dall’incontro di molteplici popolazioni, Arabi, Saraceni, Normanni e Spagnoli, la cui forte presenza in meridione si è fatta nei secoli molto sentire influenzando stili e concezioni artistiche oggi caratteristiche di un Mezzogiorno vivo ed estroso.

Cosa vedere a Lascari

Estrosa è dunque anche Lascari, che incarna tutta la propria collettiva spiritualità nella Chiesa di San Michele Arcangelo, che ha fatto della torre di avvistamento denominata al tempo Torre Carbone il suo campanile: dedicata a San Francesco d’Assisi, ne riflette la sobrietà, è a croce latina, possiede tre navate, due cappelle e una copertura a capriate che protegge l’ambiente interno custodente il pezzo clou dell’arredo liturgico, un Crocifisso ligneo realizzato in cipresso macchiato a noce, probabilmente opera della scuola dei frati cappuccini.

L’ex Chiesa di Santa Eufemia è invece un corpo annesso al casale fortificato abbarbicato su una docile collina poco fuori del centro urbano, costruzione risalente al XII secolo che ha avuto l’onore di ospitare illustri personaggi quali Federico III d’Aragona, Federico IV il Semplice e la di lui sorella Eufemia d’Aragona. Contrariamente a quanto è sempre stato detto e tramandato, il complesso comprendente casa e chiesa non fu attribuito alla principessa bensì a Santa Eufemia di Calcedonia, martire cristiana al tempo delle persecuzioni sotto l’imperatore Diocleziano.

Nei pressi di questa residenza campestre è stata rinvenuta una necropoli araba, che suffraga ulteriormente le origine “meticce” dell’isola. Si è parlato prima di Torre Carbone ma non è stato specificato il suo carattere di dodicesimo pezzo di un mosaico costituente altre 11 strutture fortificate a scopo di difesa contro le incursioni dal mare.
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Le spiagge di Lascari

Non di poco conto la valenza vacanziera di cui si fregia Lascari: la località invita i turisti a trascorrere piacevoli giornate al mare lungo un litorale di oltre 3 chilometri di estensione, dove si avvicendano e susseguono spiagge d’immorale bellezza, specialmente quella di Gorgo Lungo che, insieme alla spiaggia delle Salinelle, alimenta i desideri fuoriporta di famiglie provenienti da ogni parte d’Italia per assaporare il clima del sud in delle suadenti vacanze di mare.

Tutti questi bastioni hanno nel tempo trovato assorbimento presso masserie nodali per agricoltura e commercio contadino incentrate sulla copiosa produzione di olio e vino: fra queste si annoverano Masseria La Romana e Masseria Torretonda, quest’ultima circondata da un vasto campo coltivato a ulivi, agrumeti e frutteti.

Eventi, feste e manifestazioni

Il fermento paesano si focalizza quasi interamente in un folclore espresso attraverso feste ed eventi molto sentiti dalla popolazione autoctona, che non prede occasione per dimostrare devozione ma anche effluvi di sana allegria.

Ecco perché ogni prima domenica di luglio si svolge la Festa del Santissimo Crocifisso (si articola in tre giorni, venerdì, sabato e appunto domenica), che prevede la processione serale dell’Ottava (detta “A Sciacculata”) – in cui il crocifisso piccolo viene condotto fra le vie del paese – e il Triduo, che interessa invece il crocifisso grande.

Altre celebrazioni religiose hanno luogo il 19 marzo per onorare San Giuseppe e la terza settimana di settembre, dedicata a Maria Santissima Addolorata. D’altro carattere è la Mostra Mercato dei prodotti tipici e artigianali, occasione d’agosto in cui oltre 100 espositori di tutta la Sicilia mettono in vendita prodotti rigorosamente regionali.

Come arrivare a Lascari

In auto va percorsa l’Autostrada A29 in direzione Catania, poi occorre girare per lo svincolo di Buonfornello in direzione Cefalù e dopo 10 km svoltare per Lascari; la stazione ferroviaria locale è raggiungibile con treni in partenza da Palermo e Messina; l’aeroporto di riferimento è quello di Palermo e da qui si può prendere nell’ordine la metropolitana e conseguentemente il treno per Lascari.

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