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Viana do Castelo (Costa Verde): la cittą e la festas da Senhora d'Agonia

Viana do Castelo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata alla foce del fiume Lima, 65 km a nord di Porto (Portogallo) e a 50 km di distanza dalla frontiera di Valença, Viana do Castelo fu fondata nel XIII secolo da Afonso III, re del Portogallo, con il nome di Viana da Foz do Lima.

Il mare è sempre stato la sua ragione d’essere; giunse infatti a possedere ben 70 navi mercantili e, nell’epoca delle Scoperte (XV e XVI secolo), dai cantieri di Viana uscirono navi e caravelle destinate alle rotte delle Indie e delle Americhe, da dove facevano ritorno cariche di zucchero, legname pregiato, avorio e altre preziosità esotiche. Uno dei suoi abitanti, João Álvares Fagundes, fu pioniere della navigazione verso Terranova, nell’Atlantico settentrionale. Senza saperlo, avrebbe aperto la strada al culto dei molti modi di cucinare il baccalà in Portogallo. Alla metà del Novecento, nei cantieri di Viana do Castelo sarebbe stata costruita una flotta di navi destinate alla pesca del merluzzo nelle fredde acque del mare del Nord, da trasformare in baccalà. La tomba di João Álvares Fagundes si trova nella Capela do Santo Cristo, all’interno dell’Igreja Matriz di Viana do Castelo.

Fino al XVI secolo, il borgo fu di esclusiva proprietà del popolo, poiché la nobiltà non poteva stabilirvisi. Aprendole le porte, Viana si arricchì di palazzi blasonati, chiese e conventi, fonti e fontane, una notevole eredità artistica che vale una visita. Nel 1848, la regina D. Maria II la elevò a città con il nome di Viana do Castelo. Bella, estroversa e allegra, Viana do Castelo ha saputo conservare la ricchezza delle sue tradizioni popolari.

Le festas da Senhora d´Agonia, tra le più belle romarias del Portogallo, sono un’esplosione di allegria da non perdere. La venerazione di Viana do Castelo per la Vergine dell’Agonia, invocata dai pescatori affinché il mare sia benigno nei loro confronti, risale al 1744. Dopo l’identificazione del giorno 20 agosto per le festività in suo onore, nel 1772, un decreto reale autorizzò la realizzazione di una fiera franca nella città nei giorni 18, 19 e 20 dello stesso mese. Da allora, il pellegrinaggio della Senhora d’Agonia è divenuta una delle più belle, variopinte e grandiose festività popolari del Portogallo.

Diversi cortei animano i tre giorni di festa, accompagnati da musica e da numerosi cittadini che indossano i più bei vestiti tradizionali del Minho: il desfile da mordomia, accompagnato da mortaretti e bande musicali, saluta la Commissione delle Feste e le più alte cariche cittadine, e si conclude in Praça da República, dove gli zabumbas fanno vibrare le loro enormi grancasse e sfilano i Gigantones, strane ed enormi figure che giunsero oltre cent’anni fa da Santiago de Compostela per animare la Romaria d’Agonia; il corteo etnografico, i cui carri allegorici ricordano i tipici lavori del Minho, di terra e di mare, autentico museo etnografico in vivo; infine, il corteo storico che narra, tra realtà e leggenda, le storie che hanno segnato Viana do Castelo.

La meravigliosa processione in mare simbolizza il profondo legame della città con l’elemento che forgiò la sua storia e parte della sua sopravvivenza. L’immagine della Senhora d’Agonia, dal manto rosso e azzurro, è trasportata su un piccolo peschereccio, tra mortaretti e rintocchi di campana; la Vergine benedirà il mare affinché sia sempre generoso nel sostentamento e nella bonaccia. L’imbarcazione che trasporta la Senhora naviga all’interno di un corteo formato da centinaia di imbarcazioni, dagli alberi maestri imbandierati. Alla fine della giornata, la Vergine farà ritorno alla sua cappella barocca, le cui porte rimangono aperte ai fedeli.

Migliaia di persone si dirigono alle taverne e ai ristoranti dove la cucina portoghese, innaffiata dal vinho verde della regione, sembra avere un sapore più intenso, mentre altre ancora si riuniscono intorno ai palchi per ascoltare le bande musicali. L’ultima notte dei festeggiamenti, dal secolare ponte sul fiume Lima, dove si riflettono le luci delle imbarcazioni, una brillante cascata di fuochi di artificio annuncia che la festa della Senhora d’Agonia si è conclusa.

Cosa visitare a Viana do Castelo?
Museu Municipal de Viana do Castelo - Ospitato in un’elegante magione signorile del XVIII secolo - nella cui facciata si può osservare il blasone della famiglia Teixeira Barbosa Maciel - il museo offre una collezione di ceramiche di grande valore, del XVII e del XVIII secolo, tra cui pezzi della famosa fabbrica di vasellame di Viana do Castelo, anch’essi del XVII secolo, riconoscibili per il colore azzurro. Oltre a una collezione di dipinti e disegni, merita un cenno quella di mobili indo-portoghesi del XVIII secolo.

Santuário do Sagrado Coração de Jesus de Santa Luzia - L’edificazione di questo tempio dedicato a Santa Lucia ebbe inizio nel 1899; il progetto fu ripreso nel 1926, dall’architetto Ventura Terra. La tipologia architettonica è di ispirazione romanico-bizantina e una scala monumentale conduce al tempio. Il Monte de Santa Luzia si può salire in funicolare o in automobile. Dalla sua cima si domina un tratto importante della Valle del Lima e gran parte della costa marittima, a nord e a sud dell’estuario del fiume. Foto wikipedia, cortesia: O. Gago, Martins

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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 Pubblicato da - 25 Gennaio 2009 - © Riproduzione vietata

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