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Laconia: alla scoperta dell'antica regione di Sparta

Peloponneso, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Storia scaturita dai secoli. Tradizione evolutasi passo passo con il lavoro ed i giorni della popolazione. Bellezza naturale derivante dal bassorilievo del territorio e l'azzurro del mare in un ambiente naturale intatto ed incontaminato. Terra di Laconia (Lakonia). La Lacedemonia dell'antichità. La Laconia degli anni a venire. Con l'insediamento dei Dori nella regione, (1100 a.C.) Sparta diventa il centro della nuova colonizzazione. Leggi e strutture sociali cambiano. Fino ai tempi di Alessandro Magno, Sparta ed Atene sono le città-stato più potenti in Grecia. Nel 146 a.C., Sparta è conquistata dai Romani. Nell'epoca bizantina, la Laconia costituiva una provincia del Peloponneso che aveva subito numerosissimi attacchi ed incursioni barbariche. Nel XIII sec., cade nelle mani dei Franchi per ripassare nel 1262 nuovamente in quelle dei Bizantini, che avevano Mistrà come capoluogo. Due secoli più tardi, (1460), i turchi marciano contro la Laconia ed alla fine la conquistano intorno alla metà del XVII secolo.

La storia di tutte le epoche indelebilmente scritta sui monumenti. La tradizione è costantemente riciclata nelle abitudini e manifestazioni, ma è altresì vivacemente impressa nell'architettura delle costruzioni e di interi villaggi. La bellezza naturale si manifesta in un alternarsi armonioso di paesaggi montuosi, di pianure rigogliose e di spiagge assolate. Tranquilla ed ospitale, con clima mite ed aria pura, la Laconia offre all'odierno viaggiatore tutto cio' che desidera e gli è necessario per vacanze piacevoli e nel contempo anche escursioni ricche di impressioni.

Situata nel sud del Peloponneso, con l'Arcadia al nord e la Messinia ad ovest, la provincia di Laconia, che conta 100.000 abitanti, si estende su un' area di 3.636 chilometri quadrati, dotata dalla Natura con generosità e varietà. Sul lato occidentale, dal nord verso il sud, si innalza imponente il monte Taigeto, il "monte maschio", casi soprannominato dallo scrittore Stratis Myrivilis, che con i suoi 2.407 metri vanta la cima più alta del Peloponneso, quella del Profeta Elia. Sul lato orientale gli fa concorrenza il monte Parnona che, più accogliente ed accessibile,
raggiunge un'altezza di 1.935 metri con la cima Megali Tourla. Tra i due monti il fiume Eurotas rende fertile prima la valle della storica Sparta e dopo la pianura dell'omerico Elos per sfociare infine, dopo 82 chilometri di percorso, nel profondo del grande golfo di Laconia, che viene creato dalle due famose penisole di Mani e di Epidauro Limira.

La rinomata penisola di Mani è il prosieguo del "piede" occidentale del Taigeto. Dopo un abbassamento nello stretto passo tra Githio e Aeropolis, si invetta roccioso il basso Taigeto o Saggias, come di solito viene chiamato, che raggiunge la quota di 1.218 metri per poi declinare e terminare a capo Tainaron. Sull' altro "piede", quello orientale, il monte Pamona scende con quote inferiori ed un clima più mite nella penisola di Epidauro Umiras, fino alla sabbiosa isola di Elafonissos e il promontorio Malia. Tra le due penisole il golfo di Laconia, largo 20 miglia, forma, lungo le coste, approdi, porti e spiagge.

Solo nel profondo del golfo la costa settentrionale rimane bassa, quasi rettilinea, a causa della sedimentazione provocata dal fiume Eurota. Tre mari - lo Ionio con il golfo di Messinia ad ovest, l'Egeo a sud ed il Mirto ad ovest - danno vita alla Terra di Laconia, abitata ininterrottamente sin dai tempi preistorici, con Sparta che per molti secoli è stata la città predominante non solo sulla vita dei Lacedemoni ma anche sulla Grecia tutta. Fonte: Amministrazione Provinciale Autonoma di Laconia
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 Pubblicato da - 25 Marzo 2010 - © Riproduzione vietata

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