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Poznan (Polonia), la cittą, la vita notturna e l'Isola della Cattedrale

Poznan, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La regione storica della Wielkopolska (Grande Polonia), solo in parte coincidente con l’omonimo voivodato di cui è capoluogo. Trovandosi sul tragitto tra Berlino e Varsavia, la città è un importante snodo delle comunicazioni e dei trasporti, nonché un prestigioso centro culturale che vanta atenei, musei e istituzioni di fama nazionale. Tuttavia, a livello internazionale Poznan è conosciuta soprattutto per la Miedzynarodowe Targi, la “Fiera Internazionale”, dove si organizzazano incontri e manifestazioni per tutti i dodici mesi dell’anno.

I più antichi documenti inerenti alla città di Poznan risalgono al IX secolo, ma fu sotto Mieszko I (935-992) che il centro divenne capitale del regno polacco accanto a Gniezno. Ai tempi l’intero insediamento era raccolto sull’isola della Cattedrale, tra il corso del Warta ed il suo affluente Cybina. Dopo l’invasione boema Poznan fu drasticamente ridimensionata, per poi entrare nel suo periodo d’oro coinciso coi secoli XV e XVI, quando sorsero monumenti e fiorirono istituzioni. Nel Seicento, con l’attacco da parte degli svedesi, iniziò una fase di declino non solo per Poznan ma per l’intera Polonia, costretta poi a sottostare alle spartizioni austriache e prussiane. Nel 1921 in città si tenne la prima Fiera Internazionale, mentre nel febbraio del 1945 buona parte del centro fu raso al suolo a causa della resistenza della guarnigione tedesca asserragliata nella cittadella.

E’ consuetudine che i visitatori inizino la propria visita a Poznan da Stare Miasto (Città Vecchia), interamente raccolta entro le mura innalzate alla fine del XIII secolo di cui restano solo pochi frammenti lungo ulica Masztalarska e ulica Ludgardy. Stary Rynek è la “piazza del Mercato”, l’antico cuore della vita commerciale di Poznan. A delimitarla sono belle abitazioni dalle facciate gotiche, rinascimentali, barocche e neoclassiche che offrono un’esaustiva panoramica di quella che è stata l’architettura polacca negli ultimi 700 anni. Al centro si erge il Ratusz (Municipio), terminato all’inizio del XIV secolo, ma poi ristrutturato secondo canoni rinascimentali tra il 1550 ed il 1555 da Giovanni Battista Quadro. A dominare il municipio è la torre gotica attualmente sede del Muzeum Historii Miasta Poznania, il museo storico cittadino che documenta più di un millennio di vita della città.

Esattamente di fronte al municipio si notano la copia dell’antica gogna cinquecentesca e la fontana di Proserpina, realizzata in stile rococò nel 1766. Al suo fianco, invece, non si può perdere il Wielkopolskie Muzeum Militarne (Museo Militare delle Grande Polonia), il paradiso degli appassionati di guerra grazie alle armi e alle divise polacche del periodo compreso tra l’XI ed il XX secolo. All’estremità orientale della piazza c’è un altro museo interessante: il Muzeum Instrumentow Muzycznych (Museo degli Strumenti Musicali), pieno di pezzi provenienti da tutto il mondo, mentre all’angolo sud-orientale, all’interno di Palac Gorkow (Palazzo Gorka), è allestito dal lontano 1857 il Muzeum Archeologiczne (Museo Archeologico).

Oltre ai musei, nella Città Vecchia di Poznan non mancano le chiese. Tra le più belle c’è Kosciol Franciszkanow, la chiesa dei Francescani intitolata a S. Antonio da Padova. Costruita a cavallo tra XVII e XVIII secolo, la facciata nasconde un interno a tre navate ricolmo di decorazioni, stucchi e pitture opera di Adam Swach. Una tale dovizia di particolari si incontra anche a Kosciol Farny Sw. Stanislawa, la parrocchiale di S. Stanislao, anch’essa a tre navate e coeva alla precedente. L’elemento architettonico più interessante di quest’ultima sono le enormi colonne che si notano all’interno, ricoperto di decori barocchi realizzati da Tommaso Poncino e Karol Dankwart. Lo stesso Poncino figura tra i progettisti del vicino Kolegium Jezuickie (Collegio dei Gesuiti).

A partire dall’Ottocento, ad ovest di Stare Miasto si è sviluppata la parte moderna di Poznan. Il cuore è Plac Wolnosci, la piazza rettangolare su cui si affaccia la Biblioteka Raczynskich, un edificio neoclassico di inizio XIX secolo con la facciata scandita da colonne corinzie. Nei paraggi sorge il grande palazzo dell’ex Byly Teatr Niemiecki, il vecchio teatro tedesco attualmente adibito ad ospitare negozi, caffè e una libreria, a sua volta poco distane dal Muzeum Narodowe (Museo Nazionale), che vanta una ricca sezione di arte antica, una di arte medievale e soprattutto una magnifica galleria di pittura straniera. Al suo interno si trovano alcuni tra i maggiori maestri fiamminghi e olandesi, diversi spagnoli dell’età barocca e italiani come Giovanni Bellini, Domenico Tintoretto e Angelo Bronzino. In questa parte di Poznan, alle spalle dello Zamek Cesarski (Castello Imperiale) sorge il complesso della Fiera Internazionale, inaugurata nel 1921 e ancora ricca di eventi.

A nord della Città Vecchia il terreno sale lentamente fino alla Cytadela, la collina dove un tempo sorgeva un’imponente fortezza per controllare la città e che oggi ospita un vasto parco pubblico. Ai suoi piedi si può vedere Kosciol Sw. Wojciecha (Chiesa di S. Adalberto), una fabbrica gotica arricchita dalla presenza di un bel campanile aggiunto all’inizio del Seicento, mentre più ad est c’è Ostrow Tumski, l’”Isola della Cattedrale”. Qui sorse il nucleo più antico di Poznan, testimoniato dalla presenza della Katedra Sw. Sw. Piotra i Pawla, la prima chiesa costruita da re Mieszko I nel 968; nonostante i tanti rimaneggiamenti, dopo la distruzione avvenuta alla fine della seconda guerra mondiale, la cattedrale fu ricostruita nelle originarie forme gotiche, con l’interno a tre navate, il deambulatorio e le cappelle laterali. Di fronte alla cattedrale non si può fare a meno di notare Kosciol Mariacki (Chiesa di S. Maria), all’interno della quale spiccano interessanti sculture quattrocentesche.

Il clima è continentale, freddo e nevoso d’inverno, caldo e umido d’estate. Tra dicembre e febbraio le temperature minime sono stabilmente qualche grado sotto lo zero, mentre le massime a stento raggiungono i 2/3 gradi. D’estate, ed in particolare a luglio e agosto, le giornate sono calde, con massime talvolta superiori a 30 gradi e valori medi pari rispettivamente a 25 e 16 gradi. In questa stagione si concentra la maggior parte delle precipitazioni, che d’inverno si manifestano con minor frequenza sotto forma di neve. Tuttavia, Poznan è una delle città polacche in cui piove meno: in media appena 500 mm di pioggia all’anno.

Grazie alla sua posizione strategica, Poznan presenta infrastrutture moderne e efficienti. L’aeroporto cittadino è l’Aeroporto di Poznań-Ławica Henryk Wieniawski, situato 7 chilometri ad ovest del centro. La rete stradale è una delle maggiori della Polonia, senza contare che in città si incrociano ben 5 linee ferroviarie internazionali, dirette ad Amsterdam, Berlino, Mosca, Parigi e Kiev, che rendono Poznan uno degli scali principali dell’Europa centro-orientale. Anche il trasporto pubblico urbano è stato recentemente ammodernato, in modo tale da consentire il corretto afflusso ai tifosi in occasione dei Campionati Europei di calcio.
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 Pubblicato da - 29 Aprile 2016 - © Riproduzione vietata

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