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Le foto di cosa vedere e visitare a Druskininkai

Druskininkai, la pił antica e famosa localitą termale della Lituania

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Druskininkai, cittadina di circa 20.000 abitanti situata appena oltre i confini occidentali del parco nazionale di Dzukija nella parte meridionale del paese. Il primo impatto con la città può non essere dei migliori, dato che la prima cosa che si vedrà saranno i grigi palazzi di cemento costruiti in età sovietica all’interno della fitta foresta di conifere che circonda l’abitato, che appare come un insolito connubio tra città moderna e villaggio rurale. Tuttavia, non appena l’inverno allenta la sua morsa e fanno capolino i primi raggi di sole estivi Druskininkai si anima e accoglie migliaia di persone in cerca di cure miracolose per tutte le strane malattie che i sanatori della zona affermano di poter guarire.

Le sorgenti salate di Druskininkai, il cui nome deriva dal lituano druska (sale), sono ricercate per le loro proprietà terapeutiche fin dall’Ottocento. Il primo stabilimento fu costruito nel 1838, così che la città divenne in breve tempo una sorta di località di villeggiatura estiva per le classi sociali più abbienti di Vilnius, situata poco più di 100 chilometri a nord-est. Durante il periodo sovietico, quando le cure termali erano a disposizione di chiunque riuscisse a farsele prescrivere da un medico, le strutture di Druskininkai erano in grado di accogliere più di 10.000 persone all’anno, mentre negli anni successivi al collasso del regime si registrò un drastico calo dei visitatori. Solo negli ultimi anni il turismo ha saputo rilanciarsi anche grazie alle molte presenze dei vicini polacchi, che rappresentano la fetta più consistente degli ospiti stranieri.

Nonostante il drastico impatto dovuto all’architettura sovietica, Druskininkai conserva ancora molte tracce di epoca zarista, tra cui numerose residenze in legno addossate nei pressi di Laisves aikste, una trafficata rotonda centrale in mezzo alla quale sorge l’ottocentesca chiesa ortodossa di Staciatikiu cerkve. Con la sua selva di guglie blu sormontate da cupole color porpora, la basilica è forse l’edificio più pittoresco della città, mentre all’interno i muri ricoperti da una carta da parati dall’aspetto vittoriano trasmettono un forte senso del passato. Ad est di Laisves aikste, la pedonale Laisves gatve volge verso est all’interno del centro storico, dove si trovano stabilimenti termali piuttosto malmessi e la nuovissima sala delle acque. Qui, immersi in ambienti minimalisti, si possono saggiare i due tipi di acqua termale del luogo: la Dzukija e la Druskininkai, che presenta un contenuto di minerali nettamente superiore alla precedente, proponendosi come panacea per i generici disturbi del sistema digerente.

Più a sud, lungo Vilniaus gatve, si incontra l’edificio neogotico in mattoni rossi della Sv Mergeles Marijos Skaplierines baznycia, ovvero la “Chiesa della Vergine Maria dallo scapolare”, seguita a breve distanza dalle sponde del lago Druskonis. Qui, all’interno di una casa turrita conosciuta come Villa Linksma, è allestito il Miesto muziejus, il “Museo della Città”, che espone una magnifica collezione di incisioni di scene di vita ottocentesche e vecchie cartoline raffiguranti la regione. Pochi metri dopo c’è un altro museo che merita di essere visitato: il M.K. Ciurlionis Memorialininis muziejus, il “Museo commemorativo M.K. Ciurlionis”, incentrato sulla figura del pittore e compositore che qui trascorse gli anni della gioventù. Sebbene si trovi da tutt’altra parte, poco a sud di Laisves aikste, un altro museo da non perdere è lo Zako Lipsico muziejus, il “Museo Jacques Lipchitz”, istituito in onore dell’artista lituano di origini ebraiche nato a Druskininkai nel 1891.

... Pagina 2/2 ... Infine, per coronare questo percorso museale, potete passare in rassegna la Vytauto Kazimiero Jonyno galerija, la “Galleria Vytautas Kazimieras Jonynas”, aperta per raccontare le gesta dell’omonimo artista che, dopo aver insegnato per anni alla scuola di Kaunas, essersi affermato come disegnatore di francobolli per la Germania occidentale, si specializzò nella produzione di vetrate piombate e sculture religiose per le chiese cattoliche di tutti gli Stati Uniti. Dalla galleria è comodo scendere fino al lago Druskonis e noleggiare una barca a remi o un pedalò col quale esplorare lo specchio d’acqua fino al Girios Aidas, il cosiddetto “Eco della foresta”, un museo di storia naturale situato 1.5 chilometri a est del centro.

3 chilometri a nord-est di Druskininkai, sulla strada che porta a Vilnius, si trova il Gruto parkas, il “parco di Grutas”, un luogo dove riposano numerose statue di epoca sovietica rimosse dalle piazze di tutta l’ex Unione Sovietica nei giorni che seguirono la caduta del regime nel 1991. L’istituzione del parco si deve all’iniziativa privata del magnate Viliumas Malinauskas, che iniziò ad acquistare questo genere di statue con l’esplicito fine di creare un parco che avrebbe raccontato la storia della Lituania della seconda metà del XX secolo. Aperto al pubblico nella primavera del 2001, il parco è divenuto in breve tempo un’attrattiva turistica molto apprezzata.

La vicinanza alle coste del Mar Baltico fa si che il clima non sia prettamente continentale, ma bensì presenti alcune caratteristiche riconducibili a località oceaniche. La temperatura media annua si aggira intorno ai 6 gradi, frutto di valori che in gennaio si attestano a -5 e in luglio raggiungono i 17 gradi. Gli inverni sono generalmente lunghi e nevosi, con il termometro che difficilmente supera lo zero dall’inizio di dicembre alla fine di febbraio, mentre le estati, seppur brevi, presentano temperature gradevoli, con massime pomeridiane di poco inferiori ai 30 gradi per tutto luglio e agosto. Le precipitazioni sono mediamente comprese tra 600 e 700 mm di pioggia all’anno, di cui buona parte cade sotto forma di neve in inverno.

Come arrivare? La stazione degli autobus di Druskininkai si trova 10 minuti di cammino a sud del centro ed è ben collegata con Vilnius (2 ore), Kaunas (2 ore e 30), Klaipeda e Siauliai. La vicina stazione ferroviaria, invece, è attualmente in disuso in quanto la linea ferrata Vilnius-Druskininkai, molto trafficata in età sovietica, oggi attraversa una porzione di territorio bielorusso. Data la presenza di numerose piste ciclabili che si dirigono fuori città inoltrandosi nella foresta, vale la pena noleggiare una bicicletta presso uno dei tanti punti vendita del centro.
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