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Le foto di cosa vedere e visitare a Siauliai

Siauliai (Lituania) e la Collina delle Croci (Hill of Crosses)

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La quarta città per dimensioni e numero di abitanti della Lituania è Siauliai, situata 140 chilometri a nord di Kaunas e 10 chilometri a sud della cosiddetta Collina delle Croci, uno dei luoghi di culto più importanti del paese. Benché la storia dell’insediamento sia ricca di eventi negativi, tra cui drammatiche epidemie di peste, incendi e cruente battaglie, attualmente Siauliai è una località molto affascinante, visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutta l’Europa. Il suo centro è abbastanza piccolo da poter essere percorso interamente a piedi, orientandosi in base alle due principali direttrici nord-sud e est-ovest, rispettivamente Tilzes gatve e Vilniaus gatve, che vi guideranno alla scoperta di chiese e musei davvero stupefacenti.

L’origine dell’insediamento è avvolta nel mistero, così come ci sono poche certezze sul nome Siauliai, che dovrebbe derivare da una battaglia combattuta nelle vicinanze nel 1236 e riportata negli archivi storici della Germania come Saules musis, ovvero “Battaglia del sole”. Di sicuro c’è che, già a metà del XVI secolo, la città era un affermato centro mercantile valorizzato dal trovarsi in una posizione strategica a metà strada tra Konigsberg e Riga. Prospera e piacevole cittadina di provincia dell’impero zarista, Siauliai fu presa pesantemente di mira dall’artiglieria sovietica durante la seconda guerra mondiale, al punto che buona parte del suo centro è andato distrutto ed è stato ricostruito negli anni ’50.

Le ragioni che ogni anno spingono migliaia di turisti a soggiornare a Siauliai sono soprattutto i tanti bei musei e la breve distanza dalla Collina delle Croci, ma la città è buon punto di partenza anche per chi è in viaggio verso il Parco Nazionale di Zemaitija o la costa del Baltico. La visita al centro non può che cominciare da Vilniaus gatve, il viale lastricato che di giorno è la meta preferita dagli amanti dello shopping e di sera si trasforma in un punto di ritrovo per i giovani. Un incredibile spiegamento di musei si protrae lungo tutta la lunghezza della strada, a cominciare dal Dviraciu muziejus (Museo della bicicletta), situato all’estremità sud-occidentale del corso. Si tratta di un museo che offre un’esaustiva panoramica su biciclette di ogni epoca e stile, con particolare attenzione ai modelli prodotti nella fabbrica locale Vairas. Da non perdere poi il Fotografijos muziejus (Museo della fotografia), che ospita un’impressionante collezione di macchinette fotografiche ed una mostra completa sul lavoro di numerosi fotografi lituani, tra cui l’ottocentesco Jozef Czechowitz, ed il Radio ir televizijos muziejus (Museo della radio e della televisione), contenente vecchi fonografi con enormi trombe, radiogrammi art déco della prima metà del Novecento ed una radio portatile a forma di robot giocattolo.

Un isolato a nord-ovest c’è un altro museo davvero curioso: l’Ausros muziejus (Museo Ausra), che nei suoi lugubri corridoi ospita una variopinta mostra di costumi folcloristici provenienti da tutta la Lituania ed un’interessante collezione di sculture tradizionali, compresa una miriade di santi dall’espressione severa. All’estremità sud-orientale di Ausros, all’altezza dell’incrocio con Tilzes gatve, si erge la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, costruita nel 1625, rasa al suolo nel 1944 da incendio e infine ricostruita fedelmente all’originale nel 1954. L’elemento distintivo dell’edificio è il campanile bianco, il più alto del paese coi suoi 75 metri, che si staglia su una serie di torrette portanti rimaste a testimoniare la connotazione difensiva che aveva in origine la chiesa.

Proseguendo a piedi verso est lungo Ausros takas si arriva all’Arciere, una statua dorata raffigurante un uomo che tende un arco posta su un piedistallo alto 20 metri. Costruito nel 1986 per celebrare il 750° anniversario della battaglia di Saule, il monumento funge anche da enorme meridiana solare, proiettando la sua ombra sul piazzale lastricato sottostante sul quale sono tracciate alcune linee a rappresentare le ore del giorno. Altre cose da vedere sono il Museo dell’approvvigionamento idrico, ospitato da un vecchio serbatoio d’acqua datato i primi anni del XX secolo situato a sud-ovest di Vilniaus, e la Casa Venclauskis, residenza di un prestigioso avvocato ottocentesco, nonché collezionista d’arte, che espone una ricca collezione di mobili e porcellane.
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Non lontano dalla strada per Riga, una decina di chilometri a nord del centro di Siauliai, si erge la Kryzu kalnas, meglio nota come la Collina delle Croci. Più di ogni altro monumento del paese, la collina incarna il simbolo del carattere lituano, riassumendo in sé un profondo sentimento di compassione cattolica, l’amore per le forme d’arte tradizionali più umili ed una propensione verso la contemplazione di tutto ciò che è misterioso. Come altri rilievi simili sparsi per la campagna lituana, la Collina delle Croci ha rappresentato per secoli un luogo di culto per diverse religioni ancestrali precristiane, finendo per diventare un vero e proprio parco della rimembranza verso la metà del XIX secolo. Determinate a scoraggiare ogni tipo di manifestazione di carattere religioso o patriottico, le autorità sovietiche spianarono più volte la collina negli anni ’60, ma ogni volta la popolazione provvedeva a piantare altre croci. La visita di Papa Giovanni Paolo II nel settembre 1993 contribuì a far balzare la Collina delle Croci al primo posto tra le mete di pellegrinaggio del paese, senza contare che nel 2001 è stato costruito sul posto un nuovo monastero francescano che ha innalzato ulteriormente la statura spirituale del luogo.

Alcune croci hanno una funzione prettamente religiosa, altre sono veri e propri capolavori di arte popolare, ed altre ancora si distinguono come memoriali corredati da fiori, fotografie ed altri oggetti che ricordano il defunto. Le croci sono intervallate da koplytstulpis, sculture in legno coperte da un tettuccio e adornate da splendide statue del Cristo Addolorato. Raggiungere la collina è piuttosto semplice sia in auto, con la quale imboccare la strada per Riga e seguire le indicazioni per Kryzu kalnas, che in autobus, coi 7 collegamenti quotidiani da Siauliai a Joniskis.

Il clima è contraddistinto da inverni lunghi, freddi e secchi, e da estati brevi e piovose. A partire da novembre le temperature minime cominciano a scendere sotto lo zero, rimanendovi fino alla fine di marzo, quando anche le massime rimangono basse. Aprile e maggio sono mesi ancora piuttosto freddi, con valori mediamente compresi tra 13 e 6 gradi, mentre solo da giugno l’estate comincia a farsi sentire e le temperature pomeridiane superano i 20 gradi. D’inverno si verificano deboli nevicate, d’estate, ed in particolare tra luglio e agosto, sono frequenti le piogge e i temporali.

La vocazione turistica che da qualche anno ha cominciato a connotare Siauliai ha comportato un notevole potenziamento delle infrastrutture della città, ottimamente collegata da autobus e treni alle maggiori località della Lituania, ma anche a Riga, in Lettonia, e Tallinn, in Estonia. La stazione dei bus è in Tilzes, neanche 500 metri a sud-ovest di Vilniaus, mentre quella ferroviaria si trova leggermente più avanti, all’estremità sud-occidentale di Draugystes prospektas.
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