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La Penisola di Akamas, a Cipro nella terra di Afrodite

Per nuotare basta avere il mare, e per lasciarsi accarezzare le gambe dallo sciacquio delle onde è sufficiente una qualsiasi spiaggia, lunga e sabbiosa, da percorrere a piedi nudi. Ma l’effetto è davvero magico solo se si hanno a disposizione un’acqua cristallina e un paesaggio incontaminato, che ci faccia sentire lontani dal mondo, immersi in un paradiso selvatico: è esattamente quello che succede sulla Penisola di Akamas, a Cipro, una delle poche zone dell’isola a non essere stata invasa dal turismo di massa e ad essere protetta dall’UNESCO.

Lo sperone roccioso più bello dell’isola se ne sta lungo la costa occidentale di Cipro, ed è storicamente noto come “territorio di Afrodite”, essendo stato, secondo il mito, il regno in cui la dea greca della bellezza e dell’amore viveva indisturbata. Che sia merito di qualche divinità o della pura potenza della natura, è innegabile l’atmosfera incantata che si respira ad Akamas, quasi come se si trattasse di un luogo sacro. Anche il nome rimanda alla leggenda di un figlio di Teseo, combattente nella guerra di Troia e fondatore del regno di Soli, e il grande Tolomeo la descrisse come un promontorio fittamente boscoso, tagliato in due da una imponente catena montuosa.

Costellata di spiagge silenziose, calette dal sapore intimo e aree vergini, sempre solitarie, Akamas è una terra libera, dalla bellezza sfrontata, che fa venir voglia di inventare la propria vacanza seguendo unicamente il cuore, dimenticando le preoccupazioni e le imposizioni della vita di tutti i giorni. Un dedalo sconfinato di sentieri si intreccia lungo la penisola, tra la vegetazione mediterranea profumata di fresco, e accompagna i visitatori alla scoperta di scenari splendidi e tante specie animali interessanti.

Come sculture misteriose, plasmate da mani esperte e sagge, le rocce della costa si lasciano sferzare dal vento e dalle onde e si interrompono in corrispondenza di qualche insenatura sabbiosa, soffici di granelli fini e bianchi. Le acque che accarezzano il litorale, laddove il mare è calmo e non è in preda alla forza dei cavalloni, sono tanto limpide da apparire trasparenti: come cristallo purissimo l’acqua si lascia trafiggere dal sole e regala sfumature iridescenti, che si confondono col guizzo colorato dei pesci.

Nel lembo meridionale della penisola sorge la città di Pegeia, mentre sul lato nord-orientale ci si imbatte in Polis. A causa della natura montuosa del territorio non ci sono strade che attraversano Akamas congiungendo direttamente i due centri, e come se non bastasse alcune delle vie segnalate sulle mappe non sono asfaltate. Caratteristica che talvolta si rivela svantaggiosa, ma che nel tempo ha contribuito a preservare il sapore incontaminato e selvaggio della zona.

Tra le attrattive della penisola ci sono un santuario delle tartarughe caretta caretta e, accanto a Polis, le Termee di Afrodite, dove si dice che la splendida dea fosse solita trascorrere le proprie giornate. Ma la natura, proprio per la mancanza di grandi strade, rimane l’aspetto più sorprendente, e non si può resistere al fascino delle piante e degli animali ciprioti che si nascondono tra la vegetazione. Alcune specie sono endemiche del posto e la fauna comprende esemplari a rischio di estinzione tra cui alcuni pipistrelli, foche monache e tartarughe marine. Sarà interessante visitare il vivaio di Baia Lara, in cui sono protette le uova di tartaruga. Non mancano poi i ricci, le volpi, i serpenti e numerosi volatili, mentre la flora comprende orchidee, luminosissime ginestre e delicate rose bianche delle rocce.

Durante un’escursione nel cuore di Cipro si possono scoprire le Gole di Akamas, conformazioni paesaggistiche particolarmente affascinanti. I crepacci di roccia in questione si chiamano Androlikou e Petratis, e si trovano entrambi sul lato settentrionale della penisola, a breve distanza dal vilaggio di Androlikou. La gola di Avakas è invece situata sul lato sudoccidentale e si distingue per le alte pareti separate tra loro da un torrente.

Per raggiungere Cipro ci si può servire di tre aeroporti, quello di Ercan, di Larnaca e di Paphos, tutti collegati a varie città della Grecia, dell’Inghilterra e dell’Italia (Venezia, Milano e Roma). Quello di Paphos è il più vicino alla penisola di Akamas, e una volta atterrati si può prendere un autobus per raggiungere la città di Polis.

Giunti a destinazione ci si trova immersi in un idilliaco clima mediterraneo, con temperature sempre miti, estate soleggiate e secche e inverni dolci, con precipitazioni leggermente più frequenti. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 6°C a una massima di 17°C, mentre in luglio e agosto si va dai 22°C ai 35°C. Le precipitazioni, quasi assenti da maggio a settembre, toccano il picco massimo nel mese di gennaio, quando può piovere anche per una decina di giorni.
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 Pubblicato da - 29 Marzo 2011 - © Riproduzione vietata

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