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Hasselt (Belgio), la cittą della moda e del ginepro

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In nessun’altra località del Belgio si respira il clima di agiata prosperità che traspare passeggiando per il centro di Hasselt, vivace capoluogo della provincia di Limburgo. Dal punto di vista geografico, Hasselt si trova al centro della regione del Kempen (Campine) e sorge sulle rive del fiume Demer, a sua volta fiancheggiato dal corso del canale Alberto. La città, che attualmente conta poco più di 70.000 abitanti, è particolarmente dinamica e animata, offre strutture sportive e ricreative d’avanguardia, negozi raffinati e ristoranti eccellenti ai suoi abitanti cosmopoliti, ma non vanta un patrimonio architettonico di grande valore, essendo composta prevalentemente da funzionali edifici del XX secolo.

Hasselt fu fondata nel VII secolo sul fiume Helbeek, uno dei maggiori affluenti del Demer. Fin dai primi anni, il centro conobbe uno sviluppo notevole, che lo portò ad ottenere il titolo di “Bonne Ville” del Principato di Liegi nel 1165. La crescita economica di Hasselt continuò senza sosta, innalzando la città al rango di principale centro economico della contea di Looz, integrata alla diocesi di Liegi nel 1366. Nel 1815, dopo la sconfitta di Napoleone, la regione fu annessa al Regno dei Paesi Bassi con il nome di Limburgo, appellativo rimasto ad indicarla ancor’oggi. Pochi anni più tardi, nel 1839, al momento della definizione delle frontiere tra Belgio e Paesi Bassi, Hasselt divenne capitale della neo-nata provincia di Limburgo.

Il cuore pulsante di Hasselt è Grote Markt, sulla quale si affaccia l’edificio più popolare, ovvero una casa a graticcio del 1659 recante l’insegna het Sweert (la spada). Alle spalle dell’edificio, sulla Kappellestraat, c’è la Onze-Lieve-Vrouwkerk, la “chiesa di Nostra Signora”, costruita nel 1728 e restaurata nel 1951, al termine della seconda guerra mondiale. Pochi metri ad est della piazza sorge la notevole Sint-Quintinuskathedraal, la cattedrale gotica a tre navate realizzata tra il XIV e il XVI secolo dominata da una torre del 1250. Dalla chiesa lo Zuivelmarkt conduce verso nord all’antico begijnhof (beghinaggio), ancora suggestivo per via delle casette in stile mosano, con murature in mattoni solcate da bande di pietra. Qui si può visitare il piccolo Provinciaal Centrum voor Moderne Kunst, che organizza esposizioni d’arte moderna e contemporanea, mentre poco oltre, in un antico convento del XVII secolo, si incontra il Modemuseum, un museo che ripercorre la storia della moda europea tra il XVIII e il XX secolo. Molte le istallazioni d'arte permanenti lungo le vie della città, statue di bronzo sono l'esempio più frequente (vedi foto).

Orgogliosa della sua fama di “capitale” belga del jenever (ginepro in olandese), Hasselt dedica alla celebre bevanda il Nationaal Jenevermuseum, allestito all’interno di una distilleria ottocentesca ancora attiva e magnificamente ristrutturata situata nei pressi di Koning Albertstraat, l’arteria pedonale che attraversa il centro da nord a sud. Al termine della visita, durante la quale imparerete alcuni dei segreti che consentono di produrre questo celebre liquore, potrete approfittare della degustazione gratuita offerta dalla distilleria, facendo attenzione a non esagerare. A nord-est della città si estende il magnifico Giardino giapponese, coltivato seguendo in maniera rigorosa i precetti millenari del saku-tei-ki. Composizioni di rocce, sentieri e specchi d’acqua creano un insieme di armoniosa raffinatezza ravvivata in primavera da un migliaio di iris in fiore, mentre a completare il tutto ci sono una sala da tè e un’altra destinata alle cerimonie.
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Tra Hasselt e Genk si estende un’ampia area verde, ricca di parchi provinciali e zone boschive. Tra le attrattive presenti segnaliamo uno splendido orto botanico ed uno dei più grandi musei a cielo aperto d’Europa, il Bokrijk Openluchtmuseum, che occupa una superficie di circa 60 ettari ed offre una ricostruzione dai toni nostalgici del passato delle Fiandre. Il complesso ospita infatti oltre 100 edifici storici, tra cui chiesette, case a schiera, case coloniche, mulini a vento ed un antico herberg (pub), tutti demoliti e poi ricostruiti a partire dal 1958. Gli abitanti della zona indossano i costumi tradizionali, preparano il pane e coltivano gli orti secondo la tradizione, rievocando così la vita di un villaggio d’altri tempi.

Trovandosi quasi al confine con la Germania, e quindi piuttosto lontana dalla costa, Hasselt è caratterizzata da un clima solo marginalmente atlantico, che invece presenta più di una caratteristica riconducibile a quello di alcune città tedesche. L’azione mitigatrice dell’oceano è meno percepibile, così che d’inverno le temperature minime scendono spesso sotto lo zero anche di parecchi gradi, e d’estate le massime superano di frequente i 30 gradi. Le precipitazioni sono abbondanti per tutto l’anno, durante il quale cadono in media più di 800 mm di pioggia, sia d’estate, quando si verificano prevalentemente violenti temporali pomeridiani, che d’inverno, imbiancato da sporadiche nevicate.

Per quanto riguarda i trasporti, Hasselt è facilmente raggiungibile da tutte le principali città belghe, ma anche da Maastricht e Aachen, sede dell’omonimo Maastricht-Aachen Airport, uno scalo situato una quarantina di chilometri ad est del centro. Muoversi in città è comodo e, peculiarità unica al mondo, gratuito, dato che dal 1997 tutti i mezzi pubblici di Hasselt si prendono senza pagare alcunché. Tuttavia, il consiglio è quello di noleggiare una bicicletta con la quale si potrà pedalare lungo i tanti chilometri di piste ciclabili immersi nel verde che circondano l’insediamento.
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