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Condom (Francia) e le sue due fortezze medievali

Condom, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Condom si trova quasi a metà strada tra Auch e Agen, in quella che viene riconosciuta come la terra dell'Armagnac: questa ridente cittadina è infatti anche ricordata con il nome di Condom-en-Armagnac. Il patrimonio culturale di Condom riflette la potenza degli antichi vescovi e le ricchezze della patria dell’Armagnac, il famoso cognac. L’antico centro, dominato da una maestosa cattedrale gotica, si compone di palazzi privati del XVIII secolo, di grandi case tipiche dell'Armagnac e di cantine, senza naturalmente dimenticare il Museo dell'Armagnac!

Arrivare a Condom dall'Italia implica di acquistare un volo per Tolosa o Bordeaux, in alternativa. Nel primo caso, una volta noleggiata una autovettura, potete dirigervi verso nord-ovest prendendo l'autostrada A62. L'uscita consigliata, dopo un centinaio di km circa, è la N°7, Agen. Da qui mancano 37 km per raggiungere destinazione. Per chi proviene da Bordeaux si utilizza la stessa A62 ma uscendo a Aiguillon - Casteljaloux, "sortie numero 6". Da qui mancano 48 km a Condom, seguite però prima le indicazioni per Laverdac e Nerac.

A Condom si trovano due fortezze medievali: il castello di Mothes e il Castello di Pouypardin, entrambi costruiti nel 13 ° secolo. In totale sono 19 i siti inseriti come monumenti storici dal Ministero francese della Cultura, tra cui la cattedrale e varie abitazioni. La Cathédrale Saint-Pierre de Condom domina il centro cittadino: la mura sono rinforzate da una serie di contrafforti, e la sua architettura rappresenta uno degli ultimi esempi di "gotico meridionale" dato che fu terminata nell'anno 1531. La precedente cattedrale era sta demolita nel 1368. L'interno è slanciato come da canoni gotici, con una luminosa navata centrale, mentre sul fianco nord si apre un vasto chiostro caratterizzato da delle volte gotiche.

Sempre nel centro è da segnalare la Église Saint-Jacques, qui siamo infatto lungo la via Podense, una delle varie strade che convergono sul Cammino di Santiago. Condom è una delle tappe di questa via, posta tra le fermate di La Romieu e Larressingle, due belle località con castello e villaggio fortificato (bastides), la prima a 11 km ad est di Condom, la seconda a poco più di 5 km ad ovest del centro.

Condom è nota per la produzione di Armagnac, un festival internazionale di musica di "bandas" (Festival de Bandas de Condom) che si tiene il secondo week-end di maggio, un torneo di scacchi internazionale e un annuale maratona di scacchi internazionale. E 'conosciuto anche per il turismo STI con campeggi, agriturismo e andare in barca sulle vie navigabili. Prima di lasciare Condom non dimenticatevi di visitare il Musee de l'Armagnac, un luogo che possiede anche una storia, dato che fu istituito nel 1848. Visitando questo museo potrete avere una visione completa sulla produzione e storia di questa celebre acquavite francese, la più antica dato le sue origini medievali. Lo trovate in rue Jules Ferry al n° 2.

Partendo da Condom, il fiume Baïse, un tempo utilizzato per il trasporto e il commercio dell'Armagnac, è navigabile per 60 km. Vi saranno proposte passeggiate in barca, che permettono di entrare nell'intimità di questa Guascogna epicurea e generosa. Sulla strada che porta da Condom a Auch, nel Gers, la valle del Baïse riserva una magnifica sorpresa: l’abbazia di Flaran, in pietra ramata e immersa in una cornice di vegetazione, luogo avvincente di quel fascino agreste di cui la Guascogna detiene il segreto. A due passi dalla bastide di Valence-sur-Baïse, Flaran è una delle abbazie cistercensi meglio conservate del Sud-Ovest della Francia. Eretta al rango di centro culturale dipartimentale, si trova nel cuore del DOC Armagnac. Rappresenta l'occasione giusta per scoprire tra cantine, tenute e villaggi tipici, questa acquavite di vino così antica.

Abbazia di Flaran: visita al frutteto e al giardino medievale degli aromi
La vita all'abbazia di Flaran, fondata nel 1151, è un romanzo di cui è possibile leggere gli episodi sfiorandone le pietre: dalla chiesa romanica originale al chiostro gotico, passando dalla sala capitolare del XIV secolo, il dormitorio dei monaci e la casa abbaziale. Il recinto monastico comprende inoltre i tre tipi di giardino tipici di un’abbazia importante: il giardino del chiostro propizio alla meditazione, il giardino ornamentale colmo di maestà classica, e l'orto coltivato per il nutrimento e le cure dei monaci. Quest'ultimo, ricreato come quello di un tempo, si compone di due parti. La prima, dedicata al frutteto, possiede meli e peri; la seconda è divisa in quadrati in cui crescono le piante medicinali: rosmarino, lavanda, melissa, santoreggia, achillea, menta. Abbazia di Flaran – Tel: 05 62 28 50 19 - www.tourismegers.com

Cucina guascona e Armagnac: invenzioni di gusto
Terrena, generosa, la cucina del Gers testimonia l'arte guascona dell'accoglienza, aperta alle influenze esterne, pronta a nutristi delle invenzioni apportate dagli altri. Così la Guascogna ha preso in prestito dagli arabi l'alambicco, ancora oggi oggetto chiave della personalità dell'Armagnac. Non è difficile quindi apprezzare matrimoni culinari inattesi tra Armagnac, dolce al cioccolato o fromage blanc. L'inventiva dei guasconi deriva anche dal loro temperamento festoso e dai loro aspetti geniali in materia. Ancora una volta, l’Armagnac illustra questa inventiva, passando dal digestivo all'aperitivo. Così, molto tempo fa i viticoltori del Gers hanno avuto l'idea di addolcirlo con del succo d'uva fresco (Floc de Gascogne - DOC). Lo si conosce anche come liquore profumato all'arancio, in un'unione appassionata con un vino bianco selvatico prodotto con metodo champenoise (Pousse-Rapière). Più di recente, l'Armagnac è apparso mescolato a succhi di frutta esotica (Mirage) o nella variante dei sapori fruttati naturali (Gascon’Mix). Costituisce inoltre la base elegante per cocktail innovativi e raffinati come il Vitto Puente, il Rêve du Safranier o l’Art Maniac. Ricette su www.armagnac.fr

La buona tavola a Condom
Eric Sampietro è il giovane chef della Table des Cordeliers a Condom. Premiato con 1 stella Michelin, è il figlio di Simone e Joseph Sampietro. Quest'ultimo, noto in Guascogna come Pépito, ha segnato una generazione intera di viveur. Erede di una strepitosa tradizione di famiglia, Eric Sampietro possiede una personalità gastronomica in cui si uniscono generosità, umiltà e ingegno. La sua tecnica acquisita dopo un serio periodo di apprendimento, i suoi anni trascorsi in Libano, il suo passaggio in un grande ristorante italiano, gli hanno permesso di rinsaldare la sua innata creatività. Privilegia la semplicità dei prodotti freschi, osa le unioni dolce/salto, propone sia un menù guascone che un menù vegetariano, affermandosi così come un punto di riferimento nel paese di D'Artagnan. Da scoprire nell'ambientazione originale della Table des Cordeliers a Condom, che si trova in un'antica cappella del XIV secolo. La Table des Cordeliers – Tel: 00 33 562 68 43 82 - www.latabledescordeliers.fr

Quando visitare Condom
La città non si trova troppo distante dall'Oceano Atlantico, e quindi ne risente degli influssi umidi, con piogge un po' in tutte le stagioni. Il clima migliore però indubbiamente si registra in estate, quando le precipitazioni raggiungono i vaolri minimi, ed in genere sono di durata inferiore, anche se a carattere di rovescio. A fine luglio-inizio agosto si raggiungono i valori più elevati che si posizionano intono ai 28 °C ma sono possibili anche punte intorno ai +35°C, nelle estati più afose. Piove invece più di frequente in autunno e primavera, con il mese di maggio caraterizzato dalle piogge più copiose in assoluto. in inverno il fredo difficlmente è pungente, ma non si possono escludere delle recrudescenze di freddo e anche qualche nevicata.

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