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Cordes-sur-Ciel (Francia), tra vicoli scoscesi e vigne di Gaillac

A 30 min. da Albi, nel Tarn, Cordes-sur-Ciel è una delle principali bastide albigesi e si trova presso il vigneto DOC Gaillac. Fondata nel 1222 da Raimond VII, conte di Tolosa, conobbe nel Medioevo una grande prosperità grazie al commercio di tessuti, seta e cuoio. Nel XIII e XIV secolo furono costruite dimore lussuose: la Casa del Grande Scudiero, la Casa del Gran Cacciatore, Casa del Gran Falconiere, e altri palazzi gotici protetti dal sistema di fortificazioni di cui la città si cinse.

Facciate in arenaria color ocra, finestre e architravi delle porte ornate di sculture di cui si nota la grande espressività: I vicoli scoscesi di Cordes-sur-Ciel sono animati da botteghe dove lavorano , tutto l’anno, artigiani ed artisti! pittori, scultori, ceramisti, artigiani del cuoio, vetrai, fabbri, stilisti vi daranno l'occasione per uno shopping di qualità. Si può percorrere la Rue Raymond VII e passare i vari stili di case e palazzi, dal gotico più primitivo ed essenziale a quello flamboyant, fiammengiante e più ricco. Delle sculture ornano le magnifiche facciate gotiche, noterete dei grottestchi, oppure figure di draghi e strani mostri che fungono da spettacolrari doccioni. La Casa del Gran Cacciatore è una delle più fotografate, proprio per le scene di caccia scolpite in alto rilievo al secondo livello dell'abitazione.

Le pietre delle facciate, molto grandi, provengono dalla vicina località di Salles che si trova sul fiume Cerou, e che dista da qui una quindicina di chilometri. Da non perdere in città anche il patrimonio museale cittadino: Il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, il Musée de l’art du Sucre (Museo degli oggetti in zucchero), creazione dello chef-pasticciere Yves Thuriès. Nell'ambito della Maison Prunet, una moltitudine di piccoli e grandi capolavori davvero originali, elaborati a partire da un ingrediente semplicissimo come lo zucchero. www.artdusucre.fr. Non è da dimenticare il Jardin des Paradis situato sui bastioni e il cui tema cambia ogni anno.

Usando Cordes come base per scoprire la regione circostante, è possibile fare nuove scoperte entusiasmanti in ogni direzione: ci si può dirigere a sud, dove il sole brilla sulla cittadine fatte di mattoni rossi e le vigne di Gaillac. Oppure andare verso nord, verso le asperità del Massiccio Centrale, in direzione di Aveyron. Ad ovest si trovano piccoli villaggi dove respirare le atmosfere di u ntempo, mentre in direzione est troviamo le regioni di Segala e Carmausin, aspri e selvaggi luoghi di minatori ed allevatori. Tra le località da non perdere sicuramente la città Albi, il capuluogo del Tarn, come la sua cattedrale e il grande palazzo episcopale, ma poi meritano le uscursioni con obiettivi Najac, Penne e Bruniquel., mentre tra i borghi fortificati sono da segnalare Montmiral Castelnau, Lisle sur Tarn e Rouergue.

La festa dei responchons
I "responchons", chiamati anche asparagi selvatici, fanno parte da sempre delle abitudini culinarie dei Midi Pirenei. Il termine "responchon" designa i giovani polloni del tamaro, una pianta dal sapore amaro che cresce in grovigli di liane in fossati, scarpate e rovi. La raccolta dei responchon selvatici è un piccolo piacere che tiene occupati gli intenditori nel mese di aprile. Cordes-sur-Ciel festeggia la festa dei responchons da una decina di anni: si tiene il 2° week end di aprile e segna il ritorno della primavera. Nella parte alta del borgo di Cordes-sur-Ciel, sotto il mercato coperto dalle 24 colonne ottagonali, artigiani della gastronomia presentano ai visitatori dei piatti tradizionali e ricette tipiche a base di responchons appena colti, il tutto accompagnato dal vino di Gaillac.

La bastide di Cordes-sur-Ciel si trova a contatto del vigneto di Gaillac, frutto del lavoro dei monaci benedettini dell'abbazia Saint-Michel di Gaillac. La reputazione dei vini bianchi di Gaillac gli è valsa una denominazione DOC nel 1938. Quella dei rosé e dei rossi è stata ottenuta nel 1970. Oggi è possibile esplorare questo vigneto in maniera originale ed inedita seguendo l'itinerario definito "Iter Vitis, les chemins de la vigne": un nuovo itinerario culturale europeo che è divenuto ufficiale a maggio 2009. Il Pays des Bastides et du Vignoble de Gaillac è una delle prime tappe di questo itinerario. L’obiettivo è di promuovere l'idea di un patrimonio culturale comune in Europa. Nel vigneto millenario di Gaillac l’itinerario si basa sulle tecnologie multimediali: è così possibile scaricare sul proprio i-phone, i-pod o blackberry l'itinerario personale, con varie tappe a cui sono aggiunti commenti di tipo storico, indirizzi di viticoltori, ristoranti. Inoltre, schermi integrati all'ambiente permettono di comprendere meglio questi paesaggi collinari adatti al lavoro della vigne.

Per godere al meglio delle architetture e della gastronomia di Cordes-sur-Ciel consigliamo una visita nei mesi di luglio e Agosto, quelli caratterizzati dalle probabilità più elevate di trovare bel tempo e temperature gradevoli. Non dimenticate però in valigia un ombrello, dato che l'atlantico può inviare delle perturbazioni anche in piena estate. L'autunno risulta particolarmente piovoso a novembre e dicembre, come anche rischio di temporali e acquazzoni aumenta nei mesi di aprile, maggio e giugno, quelli più piovosi dal punto di vista delle statistiche climatologiche.

Un weekend nella parte alta della città, con introduzione all’enologia
Tra le varie possibilità segnaliamo quella di una visita di 2 giorni/1 notte. La prima sera avrà luogo una degustazione dei prodotti del territorio e dei vini DOC Gaillac, con storia dei vitigni e introduzione all’enologia. Poi, sarà un piacere godere della cornice elegante di un hotel 3 stelle le cui camere dominano la vallata del Cérou, passeggiare nel patio interno coperto da un glicine bicentenario o in una delle più antiche vie lastricate del paese. Informazioni e prenotazioni: Midi-Pyrénées Vacances Loisirs - Tel: 00 33 534 25 05 05 - www.tourisme-midi-pyrenees.com

Fonte: GIE Atout France
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