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Vaujany (Francia), sciare sul Massif des Grandes Rousses

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Nella regione francese del Rodano-Alpi, a meno di un’ora di viaggio da Grenoble, ci si trova al cospetto di una catena montuosa imponente, che con quell’aria austera e impettita pretende rispetto e ammirazione: è il Massif des Grandes Rousses, guardiano millenario del dipartimento dell’Isère e in particolare della graziosa località di Vaujany. Popolata da poche centinaia di abitanti e incorniciata da un ambiente alpino spettacolare, la cittadina cambia d’umore dall’estate all’inverno ma mantiene sempre – da sempre – una bellezza intatta, degna di un dipinto o di un sogno.

Si tratta di uno dei venti comuni che compongono il cantone Bourg d’Oisans, al confine con la Savoia, e in effetti il toponimo deriva dal latino “Via Janus”, che fa riferimento a un passaggio tra i monti. A lungo fu una comunità agricola e dedita all’allevamento, ma in epoca moderna ha saputo volgere lo sguardo al turismo, pur preservando gli aspetti più autentici e suggestivi del suo essere un borgo semplice di montagna. Il risultato è un idillico compromesso tra storia e innovazione, e Vaujany è ormai un’apprezzata stazione sciistica francese, tra le più amate della zona.

Chi soggiorna in paese ha a disposizione gli impianti di risalita più moderni e le strutture più idonee allo sci e ad altri sport invernali, come il pattinaggio su ghiaccio, il fondo, lo snowboard o anche soltanto le escursioni nel paesaggio innevato. Una natura incontaminata avvolge il caratteristico borgo, con i suoi rifugi di legno, le piccole strade acciottolate, la vecchia fontana e l’antico orologio, regalando scenari magnifici a chi soggiorna in uno chalet e guarda fuori dal tepore della propria stanza.

Il comprensorio sciistico del Massif des Grandes Rousses comprende a dire il vero 8 comuni diversi: Alpe d'Huez, Auris, Clavans, Le Freney d'Oisans, La Garde, Oz en Oisans, Villard Reculas e Vaujany fanno parte del regno magico degli sciatori, che si estende tra i 1250 e i 2800 metri di quota ed è sovrastato dal Pic Blanc, che coi suoi 3330 metri permette di ammirare dall’alto il Monte Bianco, il Gran Paradiso e altre vette famose. Il dislivello da percorrere con gli sci o la tavola ai piedi è di ben 2230 metri, tra piste nere riservate ai più esperti e tracciati abbastanza semplici, divertenti e rilassanti per tutti. I numeri del comprensorio sono assolutamente invitanti per chi ama le attività sulla neve: 240 km di discese che comprendono 38 piste verdi e 32 piste blu (facili), 34 rosse (medie) e 16 nere (difficili), servite da 84 impianti di risalita tra funivie, seggiovie e skilift. A tutto ciò si aggiungano 50 km di tracciati per lo sci di fondo, 30 km di sentieri escursionistici e 900 cannoni per l’innevamento artificiale, nel caso l’inverno non sia abbastanza frizzante da garantire un manto bianco perfetto.

Anche se, a dire il vero, Vaujany gode proprio del tipico clima alpino, con inverni rigidi e estati miti, rfesche quanto basta per allietare le passeggiate all’aria aperta. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 14°C ai 28°C. Le precipitazioni, che si tratti di pioggia o di neve, sono sempre piuttosto diffuse.

Dove sciare?

Da Vaujany sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 3 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Les 2 Alpes Aperta stagione (a 17 Km), il comprensorio sciistico Le Chazelet Aperta stagione (a 20 Km) e il comprensorio sciistico Le Sappey en Chartreuse Aperta stagione (a 26 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Les 2 Alpes.
» il Bollettino neve Le Chazelet.
» il Bollettino neve Le Sappey en Chartreuse.
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Anche in estate, dunque, può essere una buona idea visitare il borgo francese e lasciarsi incantare dal paesaggio circostante ma anche dalla sua semplicità, dalle sue tradizioni e dalle occasioni di festa. Le attività all’aperto che si possono praticare tra le montagne sono innumerevoli, dalle pedalate in mountain bike alle gite a cavallo, dal trekking all’arrampicata, e in diversi periodi dell’anno vengono organizzati degli eventi che trasportano i visitatori nelle atmosfere autentiche del villaggio.

In gennaio, ad esempio, in occasione della Fete de la Saint Antoine, tutti i partecipanti si incontrano per fare il pane nel forno del paese e per celebrare la messa, alle ore 18, nella piccola cappella del centro, prima di assistere allo spettacolo pirotecnico finale. Da non perdere anche la Fête de la Saint Patrick, a metà marzo, e la Semaine su Printemps ad aprile, dedicata alla primavera e ai suoi colori ma anche alle ultime puntate sulla neve.

La scoperta delle tradizioni locali, tuttavia, non avviene solo nei momenti di festa: a tal proposito sono perfetti anche i musei di Vaujany, come La Maison de la Faune situata nel vecchio Municipio, dedicata ai segreti della vita animale selvaggia della regione. La mostra “Vecia Ma Via”, ovvero “ciò che ho visto”, ripercorre l’ultimo secolo di storia locale raccontando le vite dei suoi abitanti e la quotidianità delle comunità montane di un tempo. Infine il Musée Hydrelec presenta la risorsa dell’idroelettricità come una grande avventura che unisce l’uomo all’ambiente.

Per arrivare a Vaujany si possono valutare diverse possibilità. Chi viaggia in auto può raggiungere la città da Grenoble tramite la RN 91 procedendo in direzione Briançon, poi Vallée de l'eau d'Olle – Vaujany, mentre in treno si può scendere alla stazione di Grenoble e procedere in autobus fino a destinazione. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Grenoble St-Geoirs, Lyon St-Exupéry (Lione) e Genève Cointrin (Ginevra).
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