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Rambouillet (Francia): la cittÓ, il castello, la foresta e la Bergerie

Rambouillet, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

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La storia di Rambouillet, che ancora si racconta attraverso vie e monumenti, affonda le radici in un tempo lontano: citata per la prima volta nel 768, quando era solo un villaggio, la cittadina francese era stata donata insieme alla Foresta di Yveline da parte di Pipino il Breve alla Basilica di Saint-Denis. Il borgo, che allora si chiamava Rambolitum, fu acquistato da Luigi XVI nel 1784 per farvi costruire una latteria per la regina: questa, e tante altre curiosità, si possono scoprire passeggiando per la Rambouillet di oggi.

Rambouillet è una città di circa 25 mila abitanti situata nel dipartimento degli Yvelines, nel cuore dell'Île-de-France, a una cinquantina di chilometri dalla bella Parigi. Famosa per il suo castello, sede ufficiale del Presidente della Repubblica francese oltre all’Eliseo, ha ospitato molti incontri internazionali importanti tra cui il primo vertice del G6 nel 1975.

Anche il turismo è una risorsa sempre in crescita, che fa leva sul patrimonio storico, artistico, architettonico e naturalistico. La cornice della città, infatti, è verdeggiante e ben curata: il nucleo abitato è circondato dalla grande foresta di Yveline, di circa 30 mila ettari d’estensione, con una fauna e una flora ricchissime e un ricamo avvincente di sentieri e piste ciclabili.

È questo lo scenario in cui sorge l’elegante Château de Rambouillet, fondato nel XIV secolo, che col passare dei secoli ha accolto personaggi di spicco della scena politica e si è progressivamente lasciato trasformare in una lussuosa residenza, acquisita da Luigi XVI alla fine del Settecento. Le raffinate decorazioni dell’interno – come quelle della sala dei marmi - gli intagli nel legno del XVIII secolo e i preziosismi in stile neo-pompeiano del I secolo ne fanno un vero gioiello, per non parlare dello splendido giardino alla francese coi suoi canali artificiali e i suoi isolotti pittoreschi. Chi muore dalla voglia di sentirsi un re, o almeno un principe o un primo ministro, può visitare il castello tutti i giorni la mattina e il pomeriggio, ad eccezione del martedì e dei periodi di soggiorno presidenziale.

Meno nobile, ma decisamente interessante, è la Bergerie di Rambouillet, una tenuta agricola tradizionale che piacerà moltissimo a grandi e piccoli. In un ambiente agreste familiare e pittoresco, dove si assaporano ancora le atmosfere genuine di un tempo, si potrà rivivere la quotidianità della fattoria, tra animali da cortile, pergolati accoglienti e pascoli infiniti di velluto verde. Qui vengono allevati migliaia di ovini, tra cui le famose Mérinos, che danno una lana pregiata e consentono di realizzare prodotti di alta qualità. Il mercoledì e la domenica non manca l’animazione a tema, con visite guidate ed esperienze a contatto con gli animali, gite in calesse e picnic all’aperto.

Da non perdere la già citata ‘latteria della regina’. Come già detto, il castello ha ospitato nel corso dei secoli numerosi personaggi importanti, che progressivamente hanno trasformato il maniero in una bella residenza di campagna. La latteria venne costruita su domanda di Luigi XVI per Maria Antonietta, e all’epoca divenne un bel punto di ritrovo e degustazione, curato anche dal punto di vista artistico: ancora oggi l’edificio ospita il raffinato gruppo scultoreo chiamato “Almathée et la Nymphe”.

Anche la costruzione dell’Hôtel de Ville fu volontà di Luigi XVI, eretto a partire dal 1784 per fungere da hotel dei membri del governo. Tuttavia, successivamente, venne ricostruito e modificato da Napoleone I nel 1812 perché diventasse il palazzo di suo figlio, il re di Roma. Ai nostri giorni l’ala destra è divenuta un luogo dedicato alle mostre d’arte temporanee, sempre dedicato a tematiche e correnti diverse, ma prima di visitare le collezioni vale la pena fare una sosta nel bellissimo e romantico giardino, che nel 1991 è stato risistemato secondo i disegni originari.

Rambouillet, insomma, ha tanto da trasmettere ai visitatori curiosi, dalle chiese alle grandi dimore borghesi della Belle Epoque, passando per le ville del primo dopoguerra e le costruzioni tradizionali che testimoniano il fasto della città antica. Ma non sono da meno le occasioni di festa e gli eventi culturali, eloquenti e interessanti per chi vuole avvicinarsi agli usi del luogo e alla sua storia: tra gli appuntamenti più suggestivi ci sono la Fiera di Primavera, che ha luogo proprio nel centro cittadino alla fine di aprile, e la Festa di Primavera, che dalla fine di aprile arriva ai primi giorni di maggio e dà a tutti la possibilità di gustare i prodotti deliziosi della cucina francese, di acquistare nelle bancarelle oggettistica artigianale di ogni tipo, ma anche di assistere a spettacoli all’aperto e giochi organizzati per grandi e piccoli.
Ancora più pittoresco è il Festival Vapeur Vive, che nel mese di maggio accompagna i visitatori in un bel viaggio nel tempo dedicato ai vecchi treni a vapore.

Per arrivare a Rambouillet si può scegliere tra varie possibilità e diversi mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto può prendere l’autostrada A10 e imboccare l’uscita numero 10 Dourdan Saint Arnoult, oppure la A11 e prendere la prima uscita per Ablis Etampes Rambouillet. In treno occorrono circa 30 minuti di viaggio sia dalla stazione di Paris Montparnasse che da quella di Chartres, mentre Versailles Chantiers è a soli 20 minuti. Infine gli aeroporti più vicini sono quelli di Orly e di Roissy Charles de Gaulle, rispettivamente a 57 km e 77 km di distanza.

Giunti a destinazione ci si immerge in un clima piuttosto piacevole, caratterizzato da temperature miti, senza picchi sgradevoli di gelo o di afa. I valori medi di gennaio, il mese più rigido, vanno da un minimo di 1°C a un massimo di 7°C, mentre in luglio e agosto si va dai 15°C ai 25°C. Le precipitazioni si concentrano specialmente nella prima parte dell’anno, infatti tra gennaio e maggio piove mediamente per una decina di giorni al mese.
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