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Agriates, viaggio nella Corsica selvaggia

Agriates, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

C’è un angolo di Corsica che mantiene la sua naturale bellezza e che il turismo fatto di villaggi, hotel e bagni non riesce ancora a scalfire: è il deserto degli Agriati (Desert des Agriates), una regione compresa tra i bacini idrografici dei fiumi dell’Aliso e Ostriconi, in cui predominano le rocce e i prati, quasi come in un alpeggio di alta montagna. Invece qui siamo sul mare, in una zona praticamente disabitata ed è forse l’assenza o quasi di villaggi e di boschi che hanno conferito la denominazione di deserto a un luogo così spettacolare. Per esplorare in sicurezza la regione è consigliabile avere un veicolo fuoristrada 4x4, per affrontare le impegnative strade sterrate.

Per arrivare in questa area che conta una superficie di circa 160 kmq, per chi proviene da est, conviene partire da Bastia seguendo le indicazioni per St. Florent – Calvi lungo la D81. La strada percorre il bordo settentrionale del deserto, che in realtà ha un aspetto decisamente carsico, con le rocce calcaree di colore grigio, e consente di vedere l’unico insediamento abitato (poche decine di abitanti) rappresentato dal villaggio di Casta. Lungo la strada ci sono deviazioni che attraversano il deserto conducendo a nord sul mare, ma sono tutte sterrate e il mare è piuttosto distante.

C’è un punto che si può raggiungere con facilità ed è la celebre ansa di Peraiola (Anse de Peraiola), il limite occidentale del deserto degli Agriati. Da un punto panoramico posto in prossimità di una bella torre di avvistamento di origine genovese si vede un panorama fantastico, con l’ansa del fiume che tenta di gettarsi nel mare, e una spiaggia enorme su cui si staglia lontano il profilo degli Agriates. Il periodo giusto per venire in questa magnifica desolazione è sicuramente in primavera quando i cespugli si colorano di fiori, colori e profumi.

Una deviazione consigliata, se si ha a disposizione un fuoristrada, è quella che conduce fino ad una spiaggia celebre dal punto di vista cinematografico: dalla D81, in corrispondenza della Bocca di Vezzu, una strada sterrata di oltre 10 km di lunghezza conduce alla spiaggia di Malfalco, Qui il paesaggio è magnifico e per l’assenza di villaggi o segni di modernità, la spiaggia fu scelta per le scene dello sbarco in Normandia, nel film "Il giorno più lungo". Qui una giornata di mare assume davvero una connotazione d’avventura, lontano dal traffico, dal rumore e con il magnifico scenario degli Agirati di sfondo.

È possibile godere del Deserto degli Agriati anche senza un mezzo 4x4. Se prendete la barca che vi porta alla spiaggia di Lotu, potete raggiungere l'ancor più bella spiaggia di Saleccia a piedi attraverso due diversi percorsi: uno più breve e interno, che taglia la piccola penisola e porta a destinazione in circa 45 minuti, e un altro che costeggia il litorale ma richiede il doppio del tempo. Per entrambi i percorsi è bene essere dotati di calzature adatte a un terreno spesso irregolare.
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