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Le foto di cosa vedere e visitare a Afa

Afa (Corsica): il villaggio ai piedi della Rocher des Gozzi

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Tranquillizzatevi e niente paura: anche se il suo nome può vividamente rimandare con letterale chirurgia a quella sgradevole sensazione di boccheggiante smarrimento, il comune corso di Afa non soffre di particolari patologie climatiche, godendo invece di un’atmosfera isolana calda ma secca che si fregia dei favori delle fresche brezze lambenti quella porzione di Corsica posta a sud, là dove si sono felicemente insediati quasi 3.000 autoctoni della regione.

Il villaggio si trova a 12 km da Ajaccio, comprende le località di Piscia Rossa, Pastriccialene e Baleone, adombrato dall’egida imponente del cosiddetto “supporto Gozzi”, ch’altro non è che un blocco di roccia naturale alto 708 metri, in altre parole un monte (in lingua nativa Rocher du Gozzi) inteso quale relativa sfida per gli alpinisti, pronti a fronteggiare un dislivello complessivo di 250 metri che alternano tratti da passeggiata a interludi complicati di scalata semi-ripida a corredo di escursioni di certo appassionanti sebbene per i più esperti della montagna.

Afa ha dovuto guadagnarsi la sua indipendenza giurisdizionale partendo da una condizione di assoggettamento geo-politico al comune di Bocognano, affrancandosi nel 1852 e diventando esso stesso comune autonomo ma mantenendo un trait d’union rilevato principalmente dalla reiterata abitudine degli afaiensi a frequentare d’estate il paese un tempo ospitante, abitato da pastori dediti alla transumanza delle greggi di pecore. E’ perciò evidente la preservazione in loco delle vecchie tradizioni e l’adozione sistematica dei primigeni costumi, quasi fosse un paradigma di regole e schemi atto a imporre un carattere bucolico ben preciso, distintivo e delineante.

La campagna corsa brulica di proverbiali cattedrali nel deserto e Afa sottintende parzialmente a questo titolo dalla connotazione a ogni modo tutt’altro che negativa, semmai rappresentativa, come rappresentativo risulta il suo Municipio, pietra miliare del centro restaurata alla fine degli anni ’90, e il prospiciente monumento ai caduti realizzato dallo scultore Natale Bonardi. In coabitazione ecco la chiesa di Sant’Antonio da Padova, edificio religioso che ha raggiunto la veneranda età di 100 anni, un traguardo di tutto rispetto. Nel suo piccolo vi è anche una scuola elementare e materna che ospita otto classi per un totale di duecento alunni.

Il minimalismo di questo villaggio attrae il turista che pretende tranquillità purché incline alla vita di campagna. L’hinterland ha da offrire degli itinerari di largo respiro e tracciati che sembrano fatti apposta per praticare sport all’aria aperta, su tutti running e ciclismo, discipline per le quali sono previste molteplici strade e sentieri, regalo di un paesaggio sempre e comunque di sicura accoglienza. Una terra molto consigliata ai camperisti per le dissolvenze selvagge che alternano il giorno alla notte creando la giusta atmosfera per traversate coast to coast, viaggi in famiglia o in solitaria e persino avventure di gruppo.

Lungo le strade intorno alla località non è inusuale imbattersi in qualche rustico agriturismo, con parentesi che interessano anche trattorie sparse, villette accessibili per possibili affitti e bed and breakfast in cui soggiornare anche più di una singola notte.
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La vicinanza ad Ajaccio corrisponde a un vantaggioso surplus per una vacanza che può trasfigurarsi ispessendo la propria connotazione culturale: la città che ha dato i natali a Napoleone Bonaparte si affaccia sull’omonimo golfo incastrandosi nella sua parte più profonda, il che presuppone pregevoli insenature e baie ove progettare giornate di bagni e divertimenti sin dalla primavera.

Afa si presta, a prescindere dalle maestranze limitrofe, a villeggiature la cui durata ideale è di una quindicina di giorni da colmare con sane passeggiate e, come precedentemente detto, con l’attività sportiva. Per le spiagge occorre munirsi di un’auto o una bicicletta (vi sono servizi preposti al noleggio a prezzi irrisori) perché non sono esattamente prossime al centro abitato, data la natura del villaggio.

Come arrivare ad Afa
Una volta arrivati via mare a Bastia, occorre imboccare la D464 che, all’altezza di Biguglia, sfocia nella D207 e prosegue nella D407 prima della D210, strada che attraversa tutta l’isola da nord a sud passando per il Parco Naturale Regionale della Corsica; Vivario e Bocognano precedono l’accesso ad Afa.


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