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Ghisonaccia (Corsica): le spiagge della costa orientale corsa

Luogo di garantita pace, sane premesse di divertimento e vocazione al relax, Ghisonaccia raccoglie nel dipartimento dell’Alta Corsica ca. 3.900 abitanti. Non sono più i pastori che in origine conducevano grandi e frequenti transumanze poiché con il boom agricolo degli anni ’60, la località ha subito positivamente una proficua espansione declinata in molteplici forme di servizi e prolungamenti spaziali.

Il successo è dunque ancora in atto per Ghisonaccia, che ha visto moltiplicarsi i propri servizi potenziando presidi essenziali, ovvero la banca, l’ufficio postale, il supermercato e tutti quei punti di riferimento tanto cari ai residenti ma, soprattutto, ai turisti che costituiscono il vero tesoro del luogo, per il quale le richieste di villeggiatura sono aumentate in maniera pressoché esponenziale incentivando l’economia quale risorsa fondamentale per le attrattive locali corse.

Il centro urbano – ma sarebbe comunque più corretto dire “paesano” in quanto la vita e l’aria che si respira seguitano a essere permeate da un tenore molto semplice, esule da caos e fastidiosa movida – confluisce sulla piazza del Municipio, la quale ospita l’imponente monumento di guerra scolpito nella pietra granito e, poco più in là, la chiesa di San Michele con il suo campanile che svetta distinguendosi nettamente all’orizzonte.

L’edificio religioso riveste la funzione di parrocchiale, nonostante ci si aspetti – in relazione a questo da sempre importante ruolo – una veste estetica molto più sontuosa di quella effettivamente presente: se l’esterno, tuttavia, si mostra davvero minimale e alquanto asettica, l’interno corrisponde in poche parole a una pinacoteca raccolta entro quattro mura sacre, pinacoteca che annovera in primis degli affreschi neobizantini distintisi nel tempo fra le migliori realizzazioni artistiche rilevabili sull’intera isola; inoltre, non passano affatto inosservate le opere dell’artista greco Nikos N. Giannakakis, considerato il pittore ufficiale del patriarca di Costantinopoli, ligio a uno stile votato alla plurisfaccettata varietà cromatica, alla perfezione delle linee e alla facilità d’inventio, tutte caratteristiche congeniali al tema trattato, cioè il viatico evangelico.

Di fatto il patrimonio architettonico si esaurisce qui, eppure chiuso un capitolo se ne apre un altro, una finestra sull’hinterland naturale che avviluppa la località. Il territorio s’inchina alla sua perla, ovvero la Foresta Pinia, una delle ultime addensanti concentrazioni di pini nel Vecchio Continente e assolutamente l’ultima grande pineta affacciata sul mare della costa corsa. Confinata fra le rive lacustri dell’Urbino e oltre 3 km di litorale, questa distesa spettacolare di alberi presenta una morfologia particolare, determinata da una miriade di circoscritte zone ad alta umidità e isolette cosparse di querce, ontani, pioppi bianchi e, più in generale, una flora ecologicamente ricca nonché in grado di favorire la proliferazione della fauna, i cui massimi esponenti risultano il gufo di palude e il colombaccio lodolaio, specie protette che trovano vita sull’isola. L’area è rimasta purtroppo orfana del cervo corso, scomparso nel 1968 ma reintrodotto nel Fiomorbu dal Parco Naturale Regionale della Corsica.

Ai bordi della foresta è ubicata quella considerata la spiaggia più brada della zona e, in verità, di tutta la costa, ma altresì una delle più belle grazie alla presenza di spiaggia bianca e finissima. Il selvaggio lido Pinia corrisponde a un piccolo paradiso che ha dalla sua il vantaggio di essere ancora poco conosciuto e di rimando a misura del turista esploratore, una categoria che necessita di pace, tranquillità e meditazione.

Poco distante si trova il villaggio vacanze Perla di mare, dotato di discreti comfort e parcheggio auto molto grande, con possibilità di posteggiare anche caravan e camper. Gli amici a quattro zampe possono anch’essi divertirsi sulla spiaggia. Altri lembi di costa considerati gradevoli ma minori rispetto alla Pinia sono le spiagge di Arinella Bianca, Oru ed Erba Rossa, relativamente belle e dal mare limpido.

A Ghisonaccia si segnalano due importanti appuntamenti: la Festa patronale di San Michele, che include anche la fiera dell’artigianato l’ultimo weekend di settembre, e Artissima, la biennale che nel mese di luglio rende la località una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, molto coinvolgente soprattutto di sera.

Come arrivare
La Corsica è fruibile in lungo e in largo con l’ausilio di un’autovettura. A Ghisonaccia si può arrivare percorrendo la N198 da Bonifacio o da Bastia, con collegamento diretto al piccolo e caratteristico paesello di Ghisoni tramite la D344.

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 Pubblicato da - 26 Settembre 2016 - ę Riproduzione vietata

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