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Roquebrune-Cap-Martin (Roccabruna), tra le scogliere della Costa Azzurra

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Basta il nome per capire che la città e una, ma i nuclei originari erano due, e per immaginare un promontorio affacciato sul mare. Così si può riassumere l’aspetto di Roquebrune-Cap-Martin (in italiano Roccabruna), località francese di circa 13 mila abitanti nel dipartimento delle Alpi Marittime, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Storicamente, e dal punto di vista linguistico, la città sorge nella Terra Mentonasca, un’area culturale in cui si parla il ‘mentonasco’, singolare via di mezzo tra la lingua ligure e la lingua occitana.

Anche dal punto di vista paesaggistico Roquebrune-Cap-Martin si divide tra due scenari opposti, ma altrettanto sublimi: di fronte all’abitato il blu intenso del Mediterraneo, preceduto da una striscia litoranea che alterna sculture di scogli a scie dorate di sabbia; sul fronte opposto, alle spalle della città, il verde delle prime colline e la mole, più lontano, delle montagne, con una vegetazione lussureggiante che dalla macchia mediterranea passa alla foresta.

Confinante con il Principato di Monaco, Roccabruna è suddivisa in due parti: la prima è il villaggio antico fortificato, situato a 225 metri d’altitudine, cinto da un anfiteatro di monti e caratterizzato dal castello di origine medievale; poi c’è la zona moderna della località, che a sua volta si divide in Roquebrune da un lato e Cap Martin dall’altro. A Cap Martin, che prende il nome dal promontorio con cui si immerge tra le onde il territorio comunale, ci sono il Municipio e un bellissimo polmone verde; a est, invece, ci sono le scuole e il centro vero e proprio, con la maggior parte dei cittadini.

I turisti, invece, si concentrano sulle spiagge: Roquebrune vanta infatti un mare favoloso, scogliere affascinanti, calette selvagge intagliate nella roccia e spiagge sabbiose confortevoli, attrezzate e dotate di servizi per garantire il massimo relax.

A garantire vacanze estive idilliache contribuisce anche il clima, che qui è di tipo mediterraneo, con estati calde e soleggiate ma gradevoli, addolcite da una brezza gentile, e inverni freddi ma mai molto rigidi. In gennaio, il mese più freddo, i valori medi vanno da un minimo di 4°C a un massimo di 13°C, mentre in luglio e agosto si va dai 18°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano tra ottobre e dicembre, quando piove in media per 9 giorni al mese.

... Pagina 2/2 ...Anche solo passeggiare per il centro storico, con l’aria salata nelle narici e un sole gradevole alto nel cielo, è un piacere che rigenera i sensi, e consente di scoprire monumenti e palazzi di grande pregio. Da non perdere la Eglise Sainte Marguerite, edificata nel XII secolo e restaurata a più riprese, in particolare nel XIX secolo, da cui parte ogni anno la tradizionale festa della Passione. Interessante anche il Mausoleo di Lumone, un monumento funerario romano situato sull’antica via Julia Augusta, probabilmente costruito nel I secolo d.C.

Il simbolo di Roquebrune-Cap-Martin è però il castello medievale, un edificio fortificato risalente alla fine del X secolo, con un mastio tra i più antichi e massicci di Francia, impettito sulla cima dell’altura cittadina.

Sul sentiero litoraneo vale la pena di vedere la Villa Torre Clementina, risalente all’inizio del Novecento, con i suoi bellissimi giardini realizzati dall’artista italiano Raffaele Mainella, ma non è da meno il Parc des Oliviers, con numerosi ulivi centenari e un albero particolarmente anziano, considerato tra gli esemplari più vecchi del mondo.

E per scoprire le tradizioni, il costume e le specialità gastronomiche della zona, Roquebrune-Cap-Martin intrattiene i visitatori con un gran numero di manifestazioni ed eventi culturali distribuiti nell’arco dell’anno. Ha ben 500 anni l’usanza di ripetere, ogni pomeriggio del 5 agosto, una processione che rappresenta le scene principali della Passione di Cristo: si svolge dalla chiesa della città alla Chapelle de la Pausa ed è un evento molto sentito dalla popolazione locale, che vi partecipa numerosa. Un’altra processione tradizionale è quella della notte del Venerdì santo, quando viene messa in scena la sepoltura di Cristo.

Raggiungere Roquebrune-Cap-Martin non è difficile, qualunque mezzo di trasporto si decida di utilizzare. Chi usa l’auto e viene dall’Italia deve percorrere l’autostrada del Sole e uscire a Menton, poi seguire le indicazioni sino alla meta. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Carnoles e di Menton, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Nizza, a 42 km circa.
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