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Le foto di cosa vedere e visitare a Lacoste

Lacoste (Francia): il borgo e il castello del Marchese de Sade

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Geolocalizzato entro il Parco Naturale Regionale del Luberon, il comune di Lacoste in Francia infonde sicuramente quel tocco di eleganza e bellezza in più alla Vaucluse in regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Abbarbicata su un ridente altopiano collinare (solcato questo da numerosi rigagnoli idrici, scandito dalla presenza di cave di calcare dolce qualitativamente eccezionale), in posizione isolata ma non lontana da paesi come Bonnieux e Goult o vere e proprie città organizzate quali Cavaillon e Apt (distanti rispettivamente 22 e 10 km).

Il Castello di Lacoste

Il borgo di Lacoste primeggia il vasto orizzonte dominando il fine paesaggio con il suo castello – ove trovò rifugio il marchese De Sade nel 1771.

A seguito della sua precipitosa fuga da Parigi, i cui salotti non gradivano la sua letteratura alquanto libertina, il Marchese trovò effimero riparo tra i rilievi del luberon: l’arresto comunque si ripetè più tardi, e il passaggio fu preliminare a ben 27 anni di prigionia conclusasi con il suicidio dello scrittore.

Il castello, posto in cima al Luberon, immerso nella vegetazione e attualmente di proprietà dello stilista Pierre Cardin, organizzatore quest’ultimo di un importante festival estivo a tema musica e teatro – il Festival de Lacoste - che si tiene nelle cave del maniero, il cui ambiente interno vantava 45 sale prima di cadere in rovina e passare di proprietà a Cardin.

Il giardino del castello accoglie alcune statue moderne ispirate allo storico passaggio del Marchese di Sade.

L’altro edificio principe in loco (se non si considera l’antica torretta con campana e orologio posta al centro del paese) è il tempio protestante datato XIX secolo, la cui funzione è quella di sala comunale.
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La storia di Lacoste

La storia di questo piccolo borgo inizia nel 1056 quando viene menzionato con il nome “Costa”, pronto ad affrontare sin da subito periodi assai poco felici per l’imperversare di violente schermaglie, peste e saccheggi, preludio per una tragedia persecutoria che coinvolse i Valdesi residenti a Lacoste, finiti in un giorno d’aprile del 1545 sotto la tremenda falce di Paulin de la Garde, mandato dal Parlamento d’Aix con le proprie milizie a confiscare terre, bruciare case, vessare e uccidere, insomma a perpetuare un orrendo massacro che ancora oggi fa eco.

Lacoste ha comunque saputo lasciarsi alle spalle questa piaga locale, una ferita che ha prontamente rimarginato sposando una vocazione all’arte e al turismo: risale al 1971 la fondazione dell’internazionale “Lacoste School of the Art” a opera del pittore Bernard Pfriem, un luogo che ha brillantemente favorito l’incontro di eminenti personalità esperte del settore quali Man Ray, Lee Miller, Roland Penrose e Max Ernst, per citarne alcuni.

Eppur non si vive di sola arte, ergo si precisi che l’economia di Lacoste affonda radici e attuali mani in una florida agricoltura incentrata sulla produzione di frutta e mandorle nonché di vini AOC (Appellation d’Origine contrôlée, corrispondente all’acronimo italiano DOC).

Cosa vedere e fare a Lacoste

Lacoste merita certamente una visita, magari reiterata nel tempo, alla scoperta dei suoi Bastioni medievali, delle sue graziose casette e della Chiesa di St. Trophime (XII secolo). Ci sono poi altri modi per assaporarne il territorio, ad esempio percorrere i tanti sentieri che attraversano la Foresta dei Cedri garantendo escursioni entusiasmanti fra le carezze di un paesaggio ai limiti dell’onirica concezione.

Parte dei suoi meravigliosi scorci sono stati immortalati in alcune sequenze del film diretto nel 2006 da Ridley Scott "Un’ottima annata", interpretato da Russell Crowe e Marion Cotillard. Se capitate nei periodi giusti, non perdetevi il grande mercato del martedì mattina nella Piazza della Chiesa, il Chalk Festival e la Festa votiva l’ultimo weekend di luglio.

Come arrivare

Per evitare troppe lungaggini, si consiglia di prendere l’aereo e atterrare all’aeroporto di Marsiglia, vicinissimo alla città dalla quale si può poi prendere l’autobus diretto alle principali località della Provenza; volendo, anche il treno è utilizzabile, è il Riviera notturno messo a disposizione da Trenitalia che arriva a Nizza, distante però ca. 200 km dalla zona provenzale.


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