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Tarascon (Tarascona): visitare la cittą del castello sul fiume Rodano

Tarascon, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata a circa metà strada tra Avignone ed Arles, due colossi turistici della Provenza, nel sud della Francia, Tarascona è una città che viene quasi dimenticata dai viaggiatori anche se ha tantissimo da mostrare a chi visita l'ultimo tratto percorso dal fiume Rodano. Per non confonderla con l'omonima cittadina sul fiume Ariege, nei Midi-Pirenei, viene anche ricordata come Tarascon-sur-Rhone. Oltre ai suoi monumenti questa città provenzale gode di una posizione invidiabile, appena a nord-ovest dalla piccola catene delle Alpilles, che permette di raggiungere in pochi minuti le destinazioni provenzali più importanti, e con costi di hotel e ristoranti decisamente più competitivi rispetto alle altre mete adiacenti, cosa che può suggerire di sceglierla come base per la vostra prossima vacanza in Provenza.

Molta della storia di Tarascona si basa di una antichissima leggenda, che fa risalire l'origine della città a circa 2.000 anni fa. In questo tratto del Rodano doveva esistere una creatura quasi mitologica, che terrorizzava gli abitanti del luogo: la temibile Tarrasque. Nell'iconografia popolare, la Tarasca era un animale piuttosto improbabile, costituito da una corazza simile a quella di una gigantesca tartaruga, e dotata di aculei, da cui fuoruscivano 6 zampe ed una testa molto simile a quella di un Leone. Si trattava però di una bestia ferocissima che seminava morte e distruzione in questa parte di Provenza. Fu l'arrivo di Marta di Betania, sbarcata con la sorella Maria, direttamente dalla Terra-santa, a risolvere il problema, ammansendo la Tarasca, e consentendo che fosse uccisa dagli abitanti esasperati. Senza più l'incubo del mostro, Tarascon poteva ora prosperare ed ambire a diventare una vera città. Ancora oggi l'evento leggendario viene ricordato ogni anno nelle spettacolari Fetes de la Tarasque.

A parte le pittoresche leggende, Tarascon assunse una certa importanza alla fine del medioevo, quando sotto Luigi II d'Angiò, tra il 1400 e 1435 venne restaurato il primitivo castello, facendolo diventare quello che è tutt'ora uno dei simboli della Francia medievale. Situato sulle rive del Rodano la fortezza reale fu in seguito utilizzata come prigione durante la Rivoluzione Francese, ed è ora il simbolo indiscusso della città.

Un tour di Tarascona può infatti iniziare dalla zona dello Château de Tarascon, dove si trova anche un parcheggio gratuito dove potete lasciare la vostra automobile per avventurarvi in una bella passeggiata nel cuore medievale della città. Dall'altra parte del Rodano si trova invece la città di Beaucaire, famosa anch'essa per un suo castello, che da secoli fa da contraltare a questo di Tarascona.

Una volta lasciata l'auto potete dirigervi sulle rive del Rodano, qui molto ampio e ammirare la mole del castello che si erge sul fiume. Qui durante la Rivoluzione Francese i compagni di Rosberpierre, che erano ivi incarcerati, furono gettati direttamente nelle acque dagli spalti del castello. Da questo punto di osservazione potrete notare che il castello venne costruito su di uno sperone roccioso, una specie di piccola isola del Rodano, cosa che poi ha facilitato la creazione di un profondo fossato intorno alla struttura, facilmente inondabile con le acque del fiume. A fianco del castello potete vedere una riproduzione della Tarasca, nelle sue dimensioni originali, mentre dall'altra parte della piazza svetta l'inconfondibile profilo della Chiesa di Santa Marta.

Il castello possiede una altezza totale di 45 metri, con mura spesse fino a 4 metri ed è dotato di 4 torri, di cui due circolari (tour des Chapelles e tour de l’Horloge). Non è solo una fortezza: all'interno sono presenti elementi architettonici degni di un Palazzo Rinascimentale. Per ammirarli bisogna pagare il biglietto d'ingresso (7 euro per adulti, 5 euro per chi ha 18-24 anni e 3 euro per gli adolescenti) e seguire il percorso che dal Pianterreno conduce fino ai terzi piani dell'ala est. Partendo dal Castelletto d'ingresso, si visitano il cortile d'onore dove si possono notare alcuni elementi scolpiti in gotico fiorito, la cappella dei Cantori e la cappella bassa. Entrando nella parte occidentale del palazzo, sempre al primo piano, si visitano la Sala dei Festini e il Salone del Re, mentre al secondo piano troviamo la Sala delle udienze, l'oratorio del Cappellano e la Cappella alta. Poi con una scala a chiocciola si accede alla parte alta dove colpisce soprattutto la visita alla Sala delle galee, ricoperte da scritte tutte ispirate dal mare. Sito ufficiale: chateau.tarascon.fr/ .

Antistante al castello, nel lato est della piazza, troviamo la bella chiesa di Santa Marta, un vero capolavoro in stile romanico. Conosciuta con il nome completo di Collégiale Royale Sainte-Marthe de Tarascon, venne eretta tra l'11° e 12° secolo e dedicata alla figura evangelica il primo giugno del 1197, dal Vescovo di Avignone. Degno di nota è il portale del lato sud, riccamente decorato, mentre all'interno il cuore spirituale del complesso è costituito dalla Cripta, dove si trova la tomba di Santa Marta. Alcune reliquie dalla Santa son conservate in una cappella laterale della navata centrale. Degno di nota è anche l'organo Boisselin Moitessier, considerato uno dei più importanti di Provenza.

Partendo dal lato sud della chiesa è poi possibile percorrere una splendida passeggiata nel cuore storico di Tarascon. Viuzze lastricate si snodano tra palazzi medievali, resi ancora più belli dalle imposte di legno, verniciate in una tinta lavanda. Ad est del castello , ad esempio si trova l'Ancien quartier de la Juiverie, il quartiere ebraico della città medievale. Anche se l'usura del tempo mette a nudo il bisogno di lavori di manutenzione, il centro possiede un fascino estremo, soprattutto se lo si percorre di notte, quando si presenta deserto e illuminato dai lampioni dell'illuminazione pubblica.

La via più bella da percorrere è sicuramente la Rue des Halles, con numerosi negozi ed anche dei portici. Su questa strada inoltre si svolge parte del mercato settimanale del martedì mattina (le bancarelle si espandono poi sull'alberato Cours Aristide Briand). A fianco della strada si trova anche il pregevole Cloître des Cordeliers, che merita una visita, come anche il vicino e particolare Cabinet de curiosités de Tartarin de Tarascon, un personaggio di successo della letteratura francese, opera di Alphonse Daudet. Al termine della via trovate il Municipio di Tarascona (Maire), un edificio creato nel 17° secolo in stile barocco. Poi potete percorrere la Place du Marché e la Rue Monge, oppure scendere lungo la Rue Edoard Millaud, la Rue Blanqui e la Rue Pelletan che conduce ad una delle antiche porte d'accesso al centro storico: Porte St Jean (1758). Un altro edificio degno di nota è la storica chiesa église Saint-Jacques, che s'affaccia sull'omonima Place Saint-Jacques, lungo la Rue Emile Zola. Nelle sue vicinanze si trova il museo della tradizione tessile provenzale, L'Espace Souleiado.

Una escursione raccomandata a Tarascon è quella che conduce a sud-est, a meno di 5 km dal centro, alla cappella romanica della Chapelle Saint-Gabriel de Tarascon, in magnifica posizione isolata, circondata da ulivi provenzali. L'edificio abbastanza piccolo, dato 12° secolo, colpisce per la sua facciata particolare, ricca di dettagli e sculture specialmente nel timpano e nel frontone. A nord invece vale la visita la Abbaye Saint-Michel de Frigolet, particolare per la sua cattedrale tutta dipinta, ed il complesso del monastero, arroccato su di una panoramica altura, ricoperta da profumati pini marittimi e abbondante macchia mediterranea.

Se vi ha divertito il racconto leggendario della Tarasca, allora non dovete perdervi la sfilata storica di fine luglio che sancisce il culmine delle celebrazione delle Fetes de la Tarascque, che con una processione ed un mostro meccanico, azionato da 8 uomini, ripercorre la leggenda di Santa Marta. La data previsita è per tradizione il 29 luglio, la festa d Santa Marta, ma in ogni caso se volete vedere La Tarasque, rimane esposta tutto l'anno in una vetrina lungo la Rue des Halles (antre de la Tarasque), sul lato est della strada al n°15.

Tra gli altri eventi e manifestazioni segnaliamo a Pasqua la manifestazione di Paques en Famille, nel mese d'Aprile, a giugno la Fête de la musique, Les Médiévales de Tarascon che si svolgono ad agosto nella cornice del Castello Reale di Provenza ed il particolare il Festival des Alpilles “TarasCountry” dove la protagonista è la musica country, che a metà d'agosto risuona nello spazio aperto di Place de la Gare. Ovviamente durante il periodo dell'Avvento si svolge un caratteristico Marché de Noël.

Dove mangiare a Tarascona: la città pullula di ristoranti, ed i prezzi risultano circa un 10-15% inferiori di quelli di Avignone ed Arles. Anche qui vengono offerti dei menu pre-compliati dal valore compreso tra i 12 e 30 euro circa, vevande escluse, mentre una singola portata sulla carta ha mediamente un prezzo compreso tra i 15 e 20 euro. Tra quelli provati da ilTurista.info sicuramente è Le Terminus, situato in Place Berrurier, a fianco della stazione, ad avere il miglior rapporto qulità / prezzo.

Per il dormire consigliamo di pernottare all'Hotel du Viaduc, che pur essendo a poche centinaia di metri dal centro (al dilà della ferrovia) si trova in una posiziona tranquilla e rilassata, ed offre sistemazioni decorose ad ottimi prezzi.

Il Clima di Tarascon è tipicamente mediterraneo, e la sua distanza dalla Alpi lo rende tutto sommato secco, con quantitativi annui di piogge che a fatica superano i 500 mm complessivi. I mesi più piovosi sono sicuramente quelli autunnali, ma anche gennaio ed aprile, senza eccessi particolari. Se le temperature risultano gradevoli in estate, coma massime a luglio ed agosto che superano di poco i 30°C e minime tra i 18-20°C, anche in inverno le temperature non sono mai rigide, con massime regolarmente al di sopra dei 10-12 °C e minime difficilmente che scendono al di sotto dello zero. Ma se anche termicamente Tarascon non è una città fredda, è da tenere conto che trovandosi sul Rodano è soggetta alle potenti irruzioni di vento Mistral, che da queste parti può soffiare decisamente forte. Nel tal caso, anche in estate, è meglio avere in valigia qualche felpa ed una giacca-vento leggera, da utilizzare nelle ore serali, in caso di vento.

Raggiungere Tarascon dall'Italia è veloce: in auto si impiegano circa 3 ore dal confine di Ventimiglia, seguendo dapprima la A8 per poi seguire la A54 con uscita in corrispondenza di Arles. Da qui si segue direzione Avignone sulla D570N e Tarascon piegando a sinistra sulla D970, oppure muovendosi direttamente sulla meno traffica D35 (Petite Route de Tarascon). Per chi usa il treno la stazione TGV più vicina è quella di Avignone come anche lì'aeroporto più vicino si trova nella città dei Papi.
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