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Aigues-Mortes (Francia), la cittÓ fortificata sulle Bocche del Rodano

Il profumo di sale galleggia nell’aria già a chilometri di distanza, quando Aigues-Mortes appare come un agglomerato urbano adagiato su una distesa lucente. Avvicinandosi si scoprono le forme di questa cittadina costiera francese, a 35 km da NImes e a 30 km da Montpellier: cinque strade verticali che si intrecciano con altrettante perpendicolari, dando vita a un reticolo perfettamente simmetrico in cui vivevano i salinai, marinai e vecchi lupi di mare. Popolata da 6 mila abitanti ma gremita di un numero molto maggiore di visitatori, Aigues-Mortes è oggi una località fortemente turistica che ha saputo però salvaguardare il suo fascino originario.

Il toponimo, che significa in francese “acque morte”, si riferisce alla zona paludosa e stagnante presente tutt’intorno al comune, caratteristica di un paesaggio particolarissimo e soprattutto strettamente legata alla principale attività economica della città. Qui sorgono le saline di Aigues-Mortes, tra le piane umide e gli stagni della Camargue, accanto al Golfo del Leone che separa il comune dalla vicina località di Le Grau-du-Roi. All’inizio, a dire il vero, al gente del posto viveva anche di pesca e caccia, ma da subito le piccole riserve salmastre a ridosso della costa francese risultarono perfette per la raccolta dell’ ”oro bianco”.

Controllata dai monaci dell’Abbazia di Psalmodie per tutto il periodo medievale, venne ceduta nel 1240 al Re Luigi IX di Francia, che desiderava guadagnarsi uno sbocco sul Mediterraneo e le sue proficue rotte commerciali. Allo stesso tempo ottenne i diritti sulle imposte della produzione del sale e si adoperò per la costruzione di una via d’accesso tra le paludi e di una torre, la cosiddetta Tour Carbonniere, per controllare meglio la zona litoranea e gli ingressi al villaggio. Poco dopo la neonata costruzione fu rimpiazzata dalla più massiccia Tour Constance, tuttora visibile, ma fu il suo successore Filippo, nel 1272, a far erigere la cinta muraria intorno al centro.

I lavori di fortificazione si conclusero solo 30 anni dopo, ma ne valse la pena: il risultato fu una struttura regale, che ha resistito sino ad oggi alle insidie del tempo. Varcando le mura di Aigues-Mortes si scopre un centro grazioso, che forse non ne rappresenta la principale attrattiva ma che conferisce alla città un certo valore storico, dotato com’è di alcune architetture pregevoli. Da vedere ad esempio la chiesa di Notre Dame des Sablons (Nostra Signora delle Sabbie), l’edificio più antico della città, il cui nome ricorda ancora una volta la conformazione del territorio: quel territorio che assistette per due volte allo sbarco di Luigi IX verso le crociate. Realizzata originariamente in stile gotico fu modificata a più riprese nel corso degli anni, con un’ultima opera di restauro effettuata negli anni Sessanta del secolo scorso.

Un altro monumento rappresentativo è la già citata Tour de Constance, imponente mastio a pianta rotondeggiante che se ne sta impettito al margine nord-occidentale di Aigues-Mortes. Realizzato in muratura, terminato nel 1248, l’edificio è composto dal torrione cilindrico di 30 metri d’altezza e 22 metri di diametro, ha pareti spesse ben 6 metri ed è sormontato da una torretta di 11 metri che culmina a cuspide. A sostenerne le fondamenta, nel sottosuolo, ci sono ancora le profonde palafitte di un tempo, impiantate per rendere più stabile il terreno paludoso. All’interno della torre centrale si aprono due ampie sale con soffitti a ogiva, che erano state adibite a prigione per gli ugonotti nel XVII secolo.

Ma la maggior parte dei turisti si reca ad Aigues-Mortes con l’intento di visitare le famose saline, da sempre fulcro dell’economia cittadina, tra le più antiche del bacino mediterraneo e tra le maggiori di Francia. Per ammirare la lucente distesa di cristalli bianchi si può optare per un classico tour a bordo del trenino, della durata di un’ora, oppure per una lunga gita di quasi 4 ore in auto 4x4, effettuabile nei mesi estivi. I treni partono con cadenza oraria dalle 10 del mattino in poi, con frequenza minore in inverno, e il biglietto costa circa 8 euro per gli adulti, 6 euro per i bambini. Al termine della visita ci si potrà divertire al Museo del Sale e nel vicino negozio di souvenir.

Ad incorniciare il tutto c’è un clima piuttosto mite, che rende ancora più gradevole il soggiorno ad Aigues-Mortes, con estati calde e poco piovose e inverni dolci. In gennaio, il mese più freddo, le temperature medie vanno infatti da una minima di 1°C a una massima di 11°C, mentre in luglio e agosto si va dai 16°C ai 29°C. Le precipitazioni variano mediamente tra un minimo di 2 giorni piovosi nei mesi estivi al picco massimo di 7 giorni di pioggia nel mese di ottobre.

Con un clima tanto gradevole e un gran numero di turisti, Aigues-Mortes è ricca di proposte e eventi culturali interessanti, che spaziano dai concerti alle rassegne teatrali all’aperto, dalle sagre estive alle mostre d’arte. Da non perdere i mercatini natalizi, che invadono di luci le strade cittadine nel periodo delle feste a fine dicembre.

Per arrivare ad Aigues-Mortes si può contare su vie di comunicazione efficienti, che la collegano alle maggiori città della Francia e del resto d’Europa. I due aeroporti di Marsiglia e Nizza, rispettivamente a 123 km e 288 km di distanza, sono collegati all’Italia mediante voli di linea e low cost. Per raggiungere la città in auto venendo da Torino ci si serve dell’autostrada A7, da Genova delle autostrade A10 e A8.
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 Pubblicato da - 13 Maggio 2011 - ę Riproduzione vietata

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