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Cancale (Francia): visita al villaggio delle ostriche in Bretagna

Cancale, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Una località particolare, sospesa tra terra e mare: Cancale è un piccolo comune di 5500 abitanti del dipartimento bretone dell'Ille-et-Vilaine, all'estremità occidentale della Baia di Mont-Saint-Michel.
Siamo nella cosiddetta Côte d’Émeraude, ovvero quel tratto di costa settentrionale della Bretagna compreso tra Cap Fréhel e la stessa Cancale.

Stazione balneare, porto di pesca e centro di produzione delle ostriche (huîtres, in francese): Cancale è un tutt'uno con il suo mare e proprio per questo è così apprezzata e riconosciuta in tutta la Francia come sito gastronomico di prim'ordine.

Storia

Fondata probabilmente dal monaco Saint-Méen intorno al 545 d.C., ottenne lo status di città solo mille anni più tardi dal re Francesco I.
In epoca altomedievale pare che siano giunti qui i vichinghi, i quali devastarono e saccheggiarono Cancale.

Riparato dai venti dominanti, il suo porto si sviluppò nei secoli; già poco dopo l'anno 1000 d.C., infatti, la località era nota per la pesca e come cantiere navale.
Nel XVIII secolo, come gli altri porti della costa, Cancale fu attaccato più volte dagli inglesi; per questo vennero erette diverse fortificazioni, tra cui il Fort des Rimains, edificato nel 1779 sull'omonima isola.
L'attività in paese era già allora molto intensa: cantieri navali, velerie, negozi e attività di pesca erano presenti nel porto nell'Ottocento, mentre nella città alta i quartieri si sviluppavano intorno alla chiesa di Saint-Méen.
La città crebbe particolarmente a partire dal 1876 con la costruzione della nuova chiesa e il miglioramento dei collegamenti del Port de la Houle verso il centro. Nel XX secolo, infine, l'ulteriore espansione del paese lo portò ad inglobare i villaggi vicini.

Tra i momenti storici più significativi di Cancale, in questo caso in senso negativo, è da segnalare l'eccezionale ghiacciata del porto in una notte di gennaio del 1963; la temperatura toccò i -16°C e i vivai di ostriche andarono quasi completamente distrutte.
Da allora però gli abitanti hanno saputo ricreare uno dei più importanti allevamenti della Francia, in grado di produrre ogni anno 5.000 tonnellate di huîtres creuses e 1.000 tonnellate di huîtres plates dragate al largo nella baia.

Cosa vedere a Cancale: il borgo, il porto e le ostriche

Oggi Cancale è una meta turistica del gusto. Sono innumerevoli i riconoscimenti ottenuto per la qualità delle sue ostriche, allevate negli impressionanti parcs à huîtres proprio davanti alla costa.
In questa zona le maree sono molto forti – ricordiamo che si trova nella stessa famosissima baia in cui sorge l'abbazia di Mont Saint-Michel – e i vivai di ostriche vivono proprio in questo ciclo naturale.

Due volte al giorno, la baia si trasforma in un vasto teatro naturale per accogliere lo spettacolo in continua evoluzione delle maree più forti d'Europa.
I suoi forti coefficienti, l'intervallo di marea, la differenza di altezza tra l'alta e la bassa marea che può raggiungere i 15 metri: questi dati rendono questa baia il secondo sito al mondo per l'ampiezza del fenomeno.
Il litorale si trasforma quindi con la bassa marea e offre vaste aree scoperte, che sono un vero paradiso per i pescatori a piedi. È proprio qui che si sviluppano le attività di allevamento di molluschi.

Il cuore della città, situato sulla collina, è relativamente piccolo. Qui si svolge la vita quotidiana degli abitanti di Cancale, mentre la parte più turistica è quella del lungomare, presso il Port de la Houle.
La vecchia chiesa è ora sede del Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari della città, ma camminando per le strade del paese è possbile anche notare alcuni edifici storici come il manoir de Bricourt, sulla piazza omonima, o la Maison de la Marine, proprio dietro all'odierna chiesa.
Sempre nel borgo, sulla piazza della chiesa, si può vedere la fontana de “les laveuses d’huîtres”, dedicata al duro lavoro svolto dalle donne di Cancale con le ostriche nei secoli.

La parte più interessante per il turista è però quella che si trova giù al porto: lo spettacolo offerto dalle maree, con il mare che si ritira per centinaia di metri e poi ricopre nuovamente tutto ogni giorno, vale da solo il viaggio fin quassù.
Con la bassa marea si possono quindi vedere i 400 ettari degli immensi parcs à huîtres emergere e i tanti lavoratori impegnati nelle loro attività; dal lungomare si scattano foto spettacolari e suggestive dell'interazione tra uomo e natura.
Ovviamente, la specialità locale è l'ostrica: è sempre sul lungomare che si susseguono le bancarelle dei pescatori e i ristoranti di pesce, dove ogni giorno si preparano piatti freschissimi,
La scelta per una degustazione è tra le huîtres creuses, più piccole ed economiche, oppure le Cancalaise, più care e pregiate.

Per chi volesse approfondire il tema, segnaliamo che si può partecipare a una visita guidata alla Ferme Marine (www.ferme-marine.com), un piccolo museo e allevamento che racconta tutte le informazioni sulla coltura del celebre mollusco.

Dintorni di Cancale: natura, sentieri e spiagge

Chi ama passeggiare, può camminare lungo il sentiero che dal faro di Port de la Houle conduce al promontorio di Pont du Grouin (7 km): questa è una riserva naturale incontaminata davvero meravigliosa dal punto di vista naturalistico. Con le giuste condizioni atmosferiche da qui si può scorgere anche la sagoma di Mont Saint-Michel e delle Îles Chausey.

Anche se in paese non ci sono spiagge vere e proprie, basta spostarsi di qualche km lungo la costa per trovarne alcune davvero belle. Tra queste, a nord segnaliamo la splendida Plage du Verger, lunga circa 1 km e raggiungibile anche in auto; è sorvegliata in estate, ma ricordate che l'oceano può essere molto pericoloso.
La zona circostante la spiaggia è conosciuta con il nome di Anse du Verger ed è caratterizzata da una laguna e una zona umida che ospitano molte specie di uccelli. Sopra alla baia si trova la Chapel du Verger, classificata monumento storico e luogo di memoria per i marinai. Sempre qui, sulla Pointe des Daules, c'è un edificio, il “Corps de garde des Daules” del XVIII secolo che un tempo ospitava gli ufficiali della dogana.

La Plage de Port-Mer è sicuramente meno spettacolare della precedente, ma è più indicata per le famiglie con bambini in quanto riparata dalle correnti marine.
La bella e selvaggia Plage du Saussaye, più piccola delle altre due, è invece incastonata tra dune e scogliere ed è raggiungibile attraverso un sentiero a piedi.

Come arrivare

Cancale è raggiungibile comodamente in auto: si trova infatti a meno di 18 km dal centro di Saint-Malo, a 35 km da Dinan e a 71 km da Rennes.
La stazione dei treni di La Gouesnière – Cancale – St-Méloir-des-Ondes si trova circa 9 km a sud di Cancale; da qui si può prendere un autobus o un taxi per raggiungere il paese.
Gli autobus da St.Malo fermano dietro la chiesa e a Port de la Houle.
L'aeroporto principale nei dintorni è quello di Rennes-Saint-Jacques (78 km).
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