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Le foto di cosa vedere e visitare a Rochefort-en-Terre

Rochefort-en-Terre (Francia), il borgo e il castello della Bretagna

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Rochefort-en-Terre è una delle più suggestive e caratteristiche tra le “Petites Cités de Caractère en Bretagne”, ovvero quei borghi della regione francese che sono stati riconosciuti come rappresentativi di un patrimonio architettonico e culturale inalterato perché hanno saputo preservare, attraverso ristrutturazioni attente, le tracce storiche ed urbanistiche originarie della città.

Siamo in Bretagna, la penisola situata a nord-ovest della Francia bagnata da quel braccio dell'Oceano Atlantico che prende il nome di Mar Celtico, in una regione che, seppur appartenente al territorio francese, ha usi, tradizioni e costumi completamente ed orgogliosamente a sé stanti.

Del resto va ricordato quanto forti siano lo spirito nazionalistico e le mire indipendentiste dei Bretoni, popolo che è stato riconosciuto a pieno titolo come minoranza etnica, grazie alla sua identità ben definibile, riconducibile più a nazioni d'Oltremanica, quali Galles, Irlanda e Scozia, che alla Francia.

La storia del borgo

Discendenti, infatti, da popolazioni celtiche arrivate dall'antica Britannia, l'attuale Inghilterra, I Bretoni hanno sempre sottolineato e difeso strenuamente la loro diversità, fin dai tempi in cui i Franchi in generale, ed i Carolingi in particolare, cominciarono ad unificare i territori che avrebbero costituito l'attuale Francia. Stretti tra mare alle spalle e gli imponenti eserciti germanici di Carlo VIII e Luigi XII che premevano da est, i Bretoni si arresero definitivamente alla fine del XV secolo e la Bretagna divenne ufficialmente una provincia francese, anche se i suoi abitanti non hanno mai cessato di custodire e divulgare usi e costumi celtici, come la lingua bretone, regolarmente parlata ancora oggi, e a mantenere una propria forma di governo interno.

E questo spirito indomito di questo popolo si riconosce anche in ogni pietra di Rochefort-en-Terre, pittoresco borgo arroccato su uno spuntone di roccia situato nel distretto di Morbihan. Poco più di un chilometro quadrato di estensione per circa 700 abitanti che animano pittoresche stradine piastrellate con pavé, case di legno, edifici gotici, balconi fioriti e pareti d'edera che s'arrampicano sui muri in granito degli edifici perfettamente conservati.
Rochefort-en-Terre è un piccolo villaggio che può essere percorso tutto a piedi, passeggiando senza fretta e godendosi l'affascinante atmosfera che sembra riportare indietro nel tempo il turista alla scoperta delle numerose bellezze architettoniche presenti.

Il Castello di Rochefort-en-Terre

Ai margini dell'abitato si trova il Castello di Rochefort-en-Terre, fondato nel XII secolo e ricostruito nel XX secolo dal pittore statunitense di origine francese Alfred Klots, il quale di innamorò di questi luoghi ed investì il capitale di famiglia per restaurare ciò che rimaneva del Castello dopo che i Repubblicani lo avevano distrutto nel 1793, durante la Rivoluzione Francese.
Il magnifico maniero è oggi sede di eventi culturali e punto di riferimento per gli artisti di tutta la regione e non solo ed è aperto tutto l'anno dalle 10:00 alle 18:30 con ingresso gratuito.
A giugno, ad esempio, ha luogo un festival canoro che attira sempre molti turisti, a luglio viene allestito "le Marché des Potiers", una mostra degli oggetti prodotti dai migliori vasai di questa regione che vanta tradizioni artigiane d'eccellenza e ad agosto c'è la trionfale “Festa Medievale”, con sfilate in costume, canti, balli e processioni.

Nel cortile del Castello è possibile ammirare il Museo Naïa, che deve il suo nome ad una strega vissuta a Rochefort-en-Terre ai primi del '900, a sottolineare, anche in questo caso, il forte attaccamento della popolazione alle antichi origini celtiche, profondamente spirituali e dense di pratiche esoteriche e magiche. Ed il Museo stesso, infatti, allestito dall'amministrazione comunale quando, nel 2013, la vedova del grande mecenate Klots donò il Castello al Comune, si prefigge l'obiettivo di stupire ed emozionare il visitatore proponendo una preziosa selezione di opere d'arte di artisti storici e contemporanei per tessere un trait d'union tra passato e presente e raccontare la storia di Rochefort-en-Terre.

Cosa vedere nel centro storico

Restando immersi nel contesto cittadino, il modo migliore per ammirare l’intero comprensorio è individuarne il campione stilistico-architettonico costituito dal fitto sistema di casupole in legno e granito coniuganti modalità di costruzione diverse, che si trovano nell’ammaestrata Place du Puits, probabilmente teatro nel 1793 dell’esecuzione di tre rivoluzionari decapitati con la famigerata ghigliottina.

... Pagina 2/2 ... Proseguendo per la strada principale ci si imbatte nella Èglise Notre-Dame-de-la-Tronchaye, annoverata tra i Monumenti Storici, magnifica chiesa in granito costruita tra il XII ed il XVI secolo che presenta una facciata gotica, frutto evidente di un restauri avvenuto in tempi successivi, ed un campanile romanico a pianta quadrata. Nel cimitero della chiesa si trova un Calvario, soprannominato “Bibles des Pauvres” (Bibbia dei Poveri), in quanto le sculture presenti, incise direttamente nel granito, raffiguranti scene della Passione e l'Ascensione di Cristo, servivano ai sacerdoti per insegnare la Bibbia agli analfabeti.
Il Complesso di Notre-Dame-de-la-Tronchaye è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 ed è possibile ascoltare l'audio-guida gratuitamente che descrive la storia di questo imponente monumento.

A Rochefort-en-Terre, però, gli stessi edifici civili sono da considerarsi delle vere e proprie opere d'arte, come il Café la Pente, risalente al XVI secolo, sede di concerti e serate danzanti, o come l'ufficio postale di origine rinascimentale ubicato vicino alla Chiesa de la Tronchaye o come, ancora, il pozzo che si trova in mezzo alla piazza principale, che pare si possa far risalire addirittura al XV secolo. Le pareti tappezzate di edera e di glicini, è famoso un glicine viola che pare abbia più di cento anni, ed i balconi fioriti, poi, sono un autentico "fiore" all'occhiello del paese che è stato inserito, infatti, anche nella speciale selezione di “Villes et Villages Flueris” francesi.

A chiosa dello spettacolare patrimonio artistico-culturale di cui la piccola cittadina bretone è testimonianza, poi, va segnalata la cura dell'amministrazione comunale di organizzare eventi, serate musicali, spettacoli per intrattenere i visitatori fino a notte inoltrata, quando il buio viene rischiarato da una suggestiva illuminazione che colora di romanticismo le ultime passeggiate per le vie del borgo.

I dintorni di Rochefort-en-Terre

Appena la di fuori dei confini comunali si trova il Moulin Neuf, un piacevole lago sulle rive attrezzate del quale si possono passare i pomeriggi più caldi o che possono trasformarsi in punto di partenza per piacevoli escursioni lungo percorsi che si immergono nella folta vegetazione boscosa circostante.

A soli 2 chilometri, inoltre, ha sede il Parc de la Préhistoire de Bretagne, 25 ettari di territorio selvaggio in cui sono stati ricostruiti modelli di dinosauri a grandezza naturale e sono state allestite 30 scene che descrivono e raccontano come si svolgeva la vita in questi luoghi più di 4.000 anni fa. Uno spettacolo che saprà affascinare ed entusiasmare sia i grandi che i più piccini.

Eventi e manifestazioni

La costante attenzione non è disattesa neanche dagli eventi che in paese si susseguono uno dietro l’altro tenendo costantemente compagnia all’avventore cosiccome al residente. Il 13 luglio, ad esempio, imperversa il grande mercato dei vasai e dei ceramisti, in lingua autoctona Marché des Potiers, costellato di tante bancarelle artigiane e la possibilità di vedere all’opera i custodi di un mestiere tanto antico quanto affascinante; agosto è il mese di un doppio appuntamento, la Festa della Madonna di Tronchaye e il Music Festival Akoustik Loustiks; vietato, infine, perdersi le Luci di Natale da fine novembre ai primi di gennaio, quando Rochefort-en-Terre si veste dei bagliori arrecati da luccichio delle lucerne poste in ogni casa, balcone e soffitto, fra le strade in pavè e le aiuole attraversate da 7 km di ghirlande fatte di lampadine che trasudano atmosfera natalizia.

Un pugno di case scolpite nel tempo, stradine incantevoli in cui scoprire scorci di vita e d'arte autentici, artigiani affaccendati nelle loro botteghe e suonatori di arpa celtica che allietano i turisti ed i curiosi, illuminazioni notturne d'effetto che accompagnano i passi dei visitatori, Rochefort-en-Terre è, insomma, un piccolo capolavoro che merita indubbiamente una visita alla riscoperta dei valori autentici e di quanto possano essere preziose le “piccole cose” coltivate con passione ed amore.

Come arrivare a Rochefort-en-Terre

La città con aeroporto più vicina a Rochefort-en-Terre è Rennes, distante 68 km. Conviene dunque atterrare al Rennes-Saint-Jacques e da qui prendere la corriera in direzione della località.

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