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Guebwiller (Francia), visita alla cittÓ delle tre chiese

Ci sono bellezze talmente sfacciate che mettono in ombra tutto ciò che hanno intorno. Ma il paesaggio meraviglioso dell’Alsazia non ruba la scena alle cittadine che abbraccia, tutt’altro: le borgate e i paesi che costellano questa zona della Francia non sarebbero tanto preziose senza una cornice così affascinante, mutevole a seconda delle stagioni e del clima, sempre accarezzata da luci intense e sfaccettata di colori inattesi, di cui non si conosceva l’esistenza.

Qui sorge Guebwiller, comune francese di 11.500 abitanti circa: nella regione dell’Alsazia, nel dipartimento dell’Alto Reno, è circondato da località affascinanti come Mulhouse, Thann e Colmar. Ma soprattutto è abbracciato da un paesaggio sublime, posto all’ingresso della valle Florival e ai piedi dei Vosgi: pascoli, prati, colline e montagne si susseguono in un patchwork infinito di colori diversi, e a 8 km in linea d’aria dalla città, in direzione ovest, si ammira il punto più elevato dei Vosgi, il Grand Ballon, comunemente ribattezzato ‘palla di Guebwiller’.

Le meraviglie continuano nel centro cittadino, accogliente e grazioso, agghindato di architetture raffinate e importanti testimonianze storiche. Il nucleo abitato è vegliato di lontano dalla Croce ‘de la Mission’, che dalla collina a sud della città, immersa tra i vigneti, getta il suo sguardo amorevole su Guebwiller e sull’ingresso della valle. Dalla sua postazione può ammirare, ad esempio, il cimitero militare in cui riposano i soldati francesi e tedeschi caduti durante la prima e la seconda guerra mondiale, ma anche il Parc de la Marsellaise, creato tra il 1897 e il 1899 dal paesaggista parigino Édouard André, con le sue composizioni floreali spettacolari e le sue rare piante esotiche.

Passeggiando nel centro si comprende come mai Guebwiller, qualche volta, venga detta ‘città delle tre chiese’: sono proprio tre gli edifici di culto più belli e più importanti, quelli che inevitabilmente attirano gli sguardi ammirati dei passanti e incuriosiscono i turisti sulla loro storia. La chiesa di Saint-Léger venne eretta in stile tardo-romanico renano tra il XII e il XIII secolo, mentre la chiesa domenicana e il suo chiostro sono in stile gotico, oggi adibite a centro musicale.

La più maestosa delle tre sorelle è forse la chiesa di Notre-Dame de Guebwiller, iniziata nel 1762 e terminata nel 1785. Dichiarata monumento nazionale nel 1841, l’antica collegiata è una delle più imponenti e importanti strutture religiose in stile neo-classico della Francia nord-orientale. Non solo le dimensioni, ma anche la ricchezza delle decorazioni in stucco colpiscono i fedeli sin dalla prima occhiata, prima di varcare il portale e scoprire le bellezze custodite all’interno: si rimane incantati di fronte agli arredi preziosi in legno, alle opere scultoree del tedesco Fidèle Sporer e ai dipinti su tavola del XVIII e XIX secolo. Ma il gioiello più pregiato è senza dubbio il grandioso organo installato nel 1785, realizzato dal tedesco Rabiny ma rimaneggiato in alcune componenti all’inizio del Novecento.
Il campanile che fiancheggia la chiesa contiene cinque campane, la più grande delle quali pesa più di tre tonnellate.

Non è da meno il patrimonio architettonico civile di Guebwiller, che comprende palazzi eleganti e monumenti storici: da vedere l’Hotel de la Ville del 1514, in stile gotico fiammeggiante, le rovine del castello di Hugstein verso il comune di Buhl e le rovine del castello di Burgstall, scoperte soltanto negli anni Sessanta del secolo scorso.

Ad animare le strade e le piazze cittadine non mancano le manifestazioni e gli eventi culturali, utili e divertenti per chi vuole assaporare le atmosfere locali più autentiche, assaporando qualche delizia tipica e scoprendo le tradizioni più amate. In autunno, sulla Place de l’Hotel de la Ville, si svolge la colorita fiera del vino, con degustazioni, bancarelle e intrattenimenti musicali, ma l’appuntamento più atteso dell’anno è quello delle feste natalizie. Nel periodo più magico dell’anno anche Guebwiller, come i più bei villaggi alsaziani, si veste di mille luci e ospita una nutrita schiera di bancarelle, cariche di prodotti artigianali e culinari. Il pezzo forte di questa città sono i concerti, che durante le feste natalizie riempiono le chiese di canti sacri celestiali, ma non sono da meno le letture di fiabe notturne, le visite guidate nel centro e le passeggiate in carrozza.

Il tutto immerso in un clima davvero magico: non solo grazie al profumo irresistibile di cannella e altre spezie, ma anche al freddo pungente dell’inverno alsaziano, all’aria pura e alla neve sulle vette montane nei dintorni. Le condizioni sono ottimali per una suggestiva vacanza invernale, ma anche per un avventuroso soggiorno estivo: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, si va dai 13°C ai 25°C. Le precipitazioni sono sempre piuttosto abbondanti: con una media di 18 giorni è gennaio il mese più colpito dal maltempo, ma la media delle precipitazioni non scende mai al di sotto dei 14 giorni mensili.

Per arrivare a Guebwiller e scoprirne le atmosfere incantate ci si può servire dell’aereo e atterrare all’aeroporto internazionale di Bale-Mulhouse, a 53 km dalla meta, collegato ai maggiori scali europei. Da qui si può noleggiare un’auto e dirigersi verso Guebwiller lungo la A35 e la D 430, oppure si può proseguire con i mezzi pubblici fino a destinazione.
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 Pubblicato da - 27 Ottobre 2010 - ę Riproduzione vietata

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