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Belfort (Francia): la statua del Leone e la visita della cittą

Belfort, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Chiamarlo borgo non è corretto, tanto che un agglomerato urbano di oltre 50.000 abitanti merita ben altro titolo, quello più idoneo e identificativo di “città” saldata su un territorio ad alta densità pianeggiante e posta a inframezzo di due catene montuose, Volsgi e Giura, laddove il fiume Savoureuse irrora un suggestivo angolo di Francia nord-orientale. Geograficamente l’area di Belfort arride il turismo sebbene Parigi sia un po’ lontana (400 km), ben più vicine Strasburgo (141 km), Lione (290 km) e Zurigo (150 km).

Il Leone di Belfort

La località di per sé ha sufficienti attrattive per trattenere e intrattenere il viandante in cerca di spettacoli architettonici e artistici, basti solo pensare alla Torre di Miotte, vestigia del vecchio castello che sorveglia dall’alto l’abitato o l’imponente leone in arenaria rosa di Auguste Bartholdi di cui si fa un gran parlare (la scultura riporta un’altezza di 11 metri e una lunghezza di 22).

Cosa vedere a Belfort

Iniziamo la nostra visita con la Chapelle de Notre Dame du Haut presso Ronchamp realizzata dall’architetto Le Corbusier, autentico genio moderno. In effetti questa costruzione ha ben poco di classico perché più avvezza ai canoni dello stile brutalista improntato essenzialmente sull’utilizzo del cemento a vista e le forme grezze.

Datata 1950, si tratta di una costruzione che si fa un po’ fatica ad accettare in quel sito ameno ove risiede, una collina che brulica di boschi, gli stessi che attorniano un blocco di cemento bianco coperto da un tetto a vela. Piace e molto, tuttavia, il luogo religioso talmente innovativo da vantare una serie innumerevole di imitazioni. Ben più ortodossa sotto il profilo estetico si rivela la settecentesca Cattedrale di San Cristoforo, monumento storico di Francia dal 1930.

Le antiche mura fortificate – di cui sopravvive la Porta di Breisach - abbondano di eloquenza storica raccontando silenti insieme alla cittadella e ai suoi bastioni un passato nel quale trasuda il ricordo della guerra franco-prussiana che in data 1870 vide Belfort resistere cento giorni prima dell’inevitabile sconfitta. Tale resistenza bellica portò inaspettatamente un grosso giovamento alla cittadina: l’Alsazia venne ceduta sicché gli alsaziani si riversarono in massa nel centro simbolo di coraggio e patriottismo incrementando l’intero comparto economico.

Tanti i musei che consentono al turista di conoscere veramente Belfort da un punto di vista sia artistico che culturale ergendosi a percorsi esperienziali più che interessanti. Fra questi spiccano la Donation Maurice Jardot, il Museo delle Belle Arti e il Museo di Arte e Storia della città, coinvolgente dato che la sua sede è niente meno che la fortezza locale, il cui ambiente ipogeo conta un percorso autoguidato che segue il Gran Sotterraneo.

Il territorio di Belfort

Visita + escursione = Parco Naturale Regionale dei Ballon dei Volsgi, affascinante per i suoi rilievi arrotondati che ospitano belle piste da sci raggiungibili dalla città tramite il Bus des Neiges (l’autobus delle nevi), e parliamo naturalmente delle stagioni che consentono la pratica della disciplina, autunno e ancor meglio l’inverno. In estate libero sfogo a camminate e ritrovi enogastronomici nei rifugi dislocati a ridosso delle vette.

Eventi, sagre e manifestazioni

Annotarsi sull'agenda che la prima domenica di ogni mese da marzo a dicembre si tiene uno dei mercatini delle pulci più ricchi della nazione transalpina; da non perdere l’Eurockéennes, il Festival del Rock che il primo fine settimana di luglio sulle sponde del lago Malsaucy chiama a raccolta un bacino incredibile di ca. 100.000 appassionati dell’elettrizzante genere musicale, alimentato da una costante di 75 performance in ciascuna edizione; 20 luglio dedicato all’International Film Festival di Belfort e che precede il FIMU – International University Music Festival, una tre giorni di concerti gratuiti tenuti da musicisti provenienti da ogni parte del mondo.

La cucina a Belfort accontenta veramente tutti i palati: i sapori autoctoni sono la specialità del ristorante La Savoureuse, valide varianti Le Tandoori (prelibatezze pachistane) e il Jaipur (autentiche squisitezze indiane). Abbondano in città locali giovanili e caffetterie.

Come arrivare a Belfort

A Belfort si arriva comodamente in treno, scendendo alla stazione ferroviaria principale; l’aeroporto di Belfort Chaux dista solo 7 km dalla cittadina.

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