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Monpazier (Francia), visita alla bastide della Dordogna (Aquitania)

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Nella piazzetta di Monpazier, nel cuore della Dordogna, non è difficile imbattersi due volte nello stesso sguardo, riconoscere in poco tempo i volti della gente e abituarsi in men che non si dica all’atmosfera pacata, un po’ sognante e fiabesca, di questo borgo medievale nella regione francese dell’Aquitania. Certo, perché gli abitanti di Monpazier sono poco più di 500, tutti innamorati del loro borgo suggestivo e orgogliosi di farne conoscere il fascino a chi lo visita per la prima volta: non a caso è stato incluso tra i ‘Plus beaux villages de France’, ed è considerato l’esempio più tipico e ben conservato di ‘bastide’ nel sud-est del paese.

Con il termine ‘bastide’, dall’occitano ‘bastida’, si indica una città o un villaggio fondato in questa zona della Francia tra l’inizio del Duecento e la fine del Trecento: solitamente sono nuclei abitativi nati dal niente, in un’area prima spopolata, per ragioni puramente politiche. Anche Monpazier, in effetti, è nata nel 1284 per volere del Re Edward I d’In ghilterra, con l’aiuto di Pierre de Gontaut, Lord di Biron. Soltanto durante il regno di Charles V di Francia il borgo passò definitivamente in mani francesi, vivendo avventure travagliate e radicali trasformazioni col passare dei secoli.

Oggi la bellezza di Monpazier è rinomata, tanto che addirittura 30 edifici del centro sono stati classificati come monumenti storici. È una bellezza senza tempo, fatta non solo di forme armoniose e linee affascinanti, ma anche di atmosfere incantevoli, silenzi pieni di poesia, racconti di leggende antiche miste a verità dimenticate. Le tre porte d’accesso, che interrompono la linea delle fortificazioni, si aprono su un mondo a sé stante, con le stradicciole bordate di case color ocra e una piazza suggestiva, punto nevralgico della vita locale.

Le gallerie e le arcate di gusto gotico, i caffè accoglienti e qualche negozio accattivante, fanno di Monpazier un villaggio vivace, dove il passato incontra il presente. Una cittadina dalla pianta regolare, a forma di quadrilatero, con un ricamo intricato di vie ortogonali e una piazza centrale su cui si affacciano le case medievali e del Cinquecento, tutte delle stesse dimensioni e separate tra loro dagli androni che dovevano prevenire gli incendi. La struttura dell’antico mercato è intatta: il tetto cinquecentesco è sostenuto da colonne lignee, a loro volta sorrette da massici pilastri di pietra.

Da vedere anche la chiesa di St. Dominique, fondata nel Duecento e rinnovata in varie occasioni con modifiche e ampliamenti, caratterizzata da un’unica navata con volta a vela culminante in un’abside poligonale; dietro la chiesa c’è il granaio, che nello stesso periodo serviva per lo stoccaggio dei viveri.

... Pagina 2/2 ...Ma le sorprese continuano se si esce dal centro vero e proprio di Monpazier e si esplorano i dintorni. A breve distanza dal borgo c’è il Chateau de Biron, una fortezza imponente, originariamente sede di uno dei quattro baroni di Périgord, modificata più volte nel corso dei secoli e adibita a diverse mansioni. Impettita in cima a una collina, la fortezza domina i campi coltivati tutt’intorno, le fattorie sparse per la campagna e i fitti boschi della Dordogna. Rimasta vuota per un lungo periodo, nel XVIII secolo tornò all’antico splendore grazie a un attento restauro, e oggi viene spesso utilizzata come scenario per numerosi film di ambientazione medievale. Da notare la doppia loggia a colonne, che si apre su un’elegante scalinata di pietra.

Infine, non si può trascurare il paesaggio splendido che circonda Monpazier: il borgo sorge proprio in una delle aree naturali più belle di Francia, dove si possono praticare tutti i tipi di sport e attività all’aperto, dall’equitazione al tennis, dal ciclismo al golf, senza dimenticare le semplici passeggiate nel verde.

Ed è proprio una passeggiata a richiamare numerosi turisti in paese alla fine di agosto, quando si svolge l’evento ‘Randonnée en Fete’: si tratta di un’escursione organizzata che si snoda per 12 km nella campagna intorno a Monpazier, concludendosi di sera nella piazza del borgo con una gustosa mangiata in compagnia. Anche nel mese di dicembre vengono organizzate belle visite guidate nel cuore del borgo, mentre per tutto l’anno, ogni giovedì, non ci si può lasciar scappare l’appuntamento al mercato, con le sue bancarelle colorate e ricolme di prodotti tipici.

Ad incorniciare il tutto, come se la bellezza del borgo e del paesaggio non bastassero, c’è un clima piuttosto piacevole, che rende Monpazier ancor più affascinante in ogni mese dell’anno. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 14°C ai 26°C. Unico neo le precipitazioni, sempre abbastanza frequenti: mediamente si va dagli 11 giorni piovosi di giugno e luglio ai 17 giorni di maltempo nel mese di dicembre.

Per raggiungere Monpazier si può scegliere tra diverse possibilità. Chi si serve dell’aereo può atterrare a Bordeaux, Bergerac o Toulouse, e anche in treno si raggiunge facilmente la stazione ferroviaria locale dalle maggiori città della Francia. Chi ha un po’ di tempo a disposizione e ha deciso di viaggiare in macchina dall’Italia a Monpazier può scorrere la Costa Azzurra sino a Nimes, passare per Montpellier e Toulouse, quindi imboccare la A62 verso Bordeaux, la A20 verso Villeneuve-sur-Lot e seguire le indicazioni sino all’incantevole ‘bastide’.
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