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Le foto di cosa vedere e visitare a Rouen

Rouen (Francia), visita alla città dai 100 campanili in Normandia

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C’è solo un termine che può rendere realmente l’idea di una cittadina così bella e ambita da assurgere a capofila delle perle normanne: gioiello. La Francia regina d’Europa, con i suoi magici scorci, le atmosfere romantiche e le meraviglie onnipresenti, incorona Rouen quale principessa prediletta della propria corte territoriale e figliola prodiga di cotanta bellezza. Fusione caleidoscopica di arte, storia e cultura, il fulcro turistico della Normandia sa lusingare come una sirena che richiama i naviganti, attirandoli con la suadente eco di una meta tutta da scoprire, vivere e sognare.

Una terra crogiuolo di emozioni, Rouen basisce piacevolmente per la sua fresca illibatezza che il tempo non ha potuto neanche scalfire nonostante la storia passata parli di guerre e violenze, persecuzioni e inquisizioni complici della caduta iperbolica e fiabesca di Giovanna D’Arco, la cui morte ha impresso nella cittadina un’aura spirituale accordata al clima gotico-noir ancora oggi percepito al rumoreggiar della Senna. I più grandi scrittori dell'Ottocento ne hanno descritto le atmosfere di charme, da Victor Hugo, che la definì "la città dai cento campanili" a Stendhal, Flaubert, Maupassant… Senza dimenticare i pittori, in particolare gli Impressionisti - l'Impressionismo è nato proprio in Normandia - primo fra tutti Claude Monet che dipinse la cattedrale di Rouen a tutte le ore del giorno per coglierne i giochi di luce… Oggi Rouen è una splendida città dove la vita è piacevolissima, e dove a ogni passo si scoprono quelle testimonianze d'arte e storia che la rendono unica.

Rouen si palesa centro storico eterno e meraviglioso, il cui cuore medievale pulsa irrorando di vita e sopravvivenza un drappello intonso di 200 case a graticcio risultato invincibile persino alla Guerra dei Cent’Anni e al secondo conflitto mondiale. In questo onirico estratto d’incanto, la tela dell’ammirazione accoglie i colori pastello di un’impressione immortalante una delle cattedrali gotiche di maggior rilievo, Notre-Dame, esempio di magnificenza architettonica che svetta in pompa magna nell’arco di ogni stagione, affascinando il turista nel grigiore dell’autunno/inverno o lasciandolo letteralmente sbigottito nel variopinto primavera/estate, peculiarità di adattamento che non sono sfuggite al grande Monet, autore di oltre 30 quadri aventi come soggetto lo stupendo edificio religioso, che si fregia di tre portali minuziosamente scolpiti, la tour de beurre (la torre del burro, realizzata con i proventi delle tasse pagate da coloro che in quaresima non rinunciarono al loro panetto) e la torre centrale dall’incredibile altezza di 151 metri; l’interno non è ovviamente da meno e tra le linee pure che contornano le forme voluttuose si nasconde gelosamente custodito il cuore di Riccardo Cuor di Leone. Il terreno è fertile anche per altre strutture sacre, citiamo l’Abbatiale Saint-Ouen dalle gigantesche vetrate policrome, la chiesa di Saint-Maclou quale esponente del gotico fiorito, il Palais de Justice in stile gotico flamboyant e l’Aître Saint-Maclou, ossario dove trovavano posto le salme delle vittime della peste e scenario lugubre dall’aria spettrale, pieno di sculture raffiguranti teschi, tibie incrociate, attrezzi del becchino e una vecchia carcassa di gatto nero, ritenuto l’incarnazione del diavolo e perciò sepolto per imprigionare gli spiriti maligni.

La geografia e la storia di Rouen sono all'origine della sua ricchezza: la città si trova infatti al crocevia di strade di comunicazione terrestri, fluviali e marittime. Fin dall'antichità la Senna "una delle più belle vie di commercio naturali" secondo il geografo greco Strabone (58 a.C. - 21-25 d.C.) svolgeva un ruolo di primo piano nei collegamenti.
Antica capitale del ducato di Normandia, culla del Rinascimento e dell'Impressionismo, città natale del drammaturgo Corneille e del romanziere Gustave Flaubert, Rouen è una capitale dove l'arte e la storia hanno lasciato la loro impronta, dalle splendide case a graticcio del Medioevo ai ricordi di Giovanna d'Arco, che proprio qui venne processata e condannata al rogo. Oggi è il centro di un agglomerato urbano che comprende 34 comuni, e conta 400.000 abitanti. Ed è la più importante città del bacino parigino per il settore terziario. Una città storica ma viva, animata tutto l'anno da festival, manifestazioni, eventi. Una città che offre una qualità delle vita eccellente e un patrimonio architettonico straordinariamente ricco.

L’antico ghetto ebraico reca la testimonianza dell’unico monumento che ne attesta la passata esistenza, ovvero il Monument Juif, posto sotto il cortile del Palais de Justice e visitabile esclusivamente su prenotazione. Più inflazionato e libertino agli obiettivi delle macchine fotografiche è il Gros-Horloge, enorme orologio rinascimentale recante le divinità della settimana e le fasi lunari. Il reticolo urbano si costituisce di vicoli acciottolati scanditi da piccole botteghe, graziosi negozi e antiquari che tengono alto lo stendardo del tempo che fu. La nature français in ambito gastronomico si esalta con il vasto mercato della Place Saint-Marc, in grado di rendere nell’occasione la cittadina un villaggio a cielo aperto, strabordante di fiori e prodotti della campagna rurale come formaggi, pollame, salumi, uova e chicche culinarie dalle quali si spandono profumi invitanti. Per un turismo meno agreste e più “macabro” si consiglia il transito a piedi in Place du Vieux-Marché, teatro nel medioevo di condanne capitali all’ordine del giorno, compresa quella della Pulzella d’Orléans (alla quale è dedicato un piccolo museo), eseguita il 30 maggio 1431.

Fuori dall’ombra monumentale dell’apparato architettonico di Rouen ci si può godere i benefici di una passeggiata al Jardin des Plantes, un’area verde contraddistinta da 9 ettari di manto erboso, giardini e serre esotiche intorno a un laghetto solcabile con barche a noleggio. Evento attesissimo dai 113.128 Rouennais, Suoni e Luci imperversa con il suo spettacolo di giochi cromatici lungo 40 minuti al cospetto della cattedrale di Notre Dame, suggestivo nelle sere d’estate. L’offerta culturale offre all’attenzione estetico-intellettuale il Museo delle Belle Arti, ricolmo di collezioni di tele attribuite a celeberrimi pittori tra i quali si ricordano Caravaggio, Delacroix, Monet, Renoir e Modigliani. Tra i pezzi d’arte anche un presepio napoletano.

Il centro storico di Rouen, in gran parte riservato ai pedoni, vanta un insieme unico di altri monumenti civili e religiosi dall'epoca romana al XX secolo, che lo rendono uno dei più belli di tutta la Francia. Non a caso Rouen ha ottenuto il marchio di "città di arte e storia" fin dal 1972. La Cattedrale di Notre Dame, per cominciare: un capolavoro gotico, con una facciata che sembra un pizzo di pietra e il campanile più alto di Francia, 151 metri! Spettacolari le vetrate, dal XII secolo ai giorni nostri, e nel coro è sepolto il cuore di Riccardo Cuor di Leone. La Chiesa di Saint-Maclou è un vero gioiello gotico flamboyant, con uno splendido portico a cinque arcate disposte a ventaglio, tre spettacolari portali scolpiti del Rinascimento, e l'Aître di Saint Maclou è un suggestivo antico cortilecimitero che risale all'epoca della Peste Nera del 1348, circondato da piccole case a graticcio oggi è sede della Scuola di Belle Arti. Il palazzetto del Bureau des Finances è il più antico edificio rinascimentale della città, e ospita l'ufficio del turismo. La Chiesa abbaziale di Saint Ouen, maestosa - 137 metri di lunghezza per 33 di altezza - e con grandiose vetrate dal XIV al XX secolo, apparteneva a uno dei più potenti monasteri benedettini della Normandia, e il Palazzo di Giustizia è una delle più notevoli realizzazioni dell'architettura civile di fine Medioevo: sotto il cortile, è stato scoperto un edificio d'epoca romana.

Il vicino Hotel de Bourgtheroulde è uno splendido palazzo che unisce elementi del gotico flamboyant e del Rinascimento. In place du Vieux-Marché, la piazza del Vecchio Mercato dove il 30 maggio del 1341 fu arsa viva Giovanna d'Arco, la moderna chiesa a lei intitolata ne ricorda la vicenda (e le vetrate sono quelle dell'antica chiesa di Saint Vincent).

... Pagina 2/2 ... Da non perdere anche gli altri musei della città:

  • Museo Flaubert e di Storia della Medicina - Gustave Flaubert, il famoso autore di Madame Bovary è nato proprio qui, nell'antico ospedale, dove suo padre era chirurgo. Oltre alla camera natale dello scrittore, c'è modo di vedere tutta una collezione di vasi di farmacia, strumenti chirurgici, oggetti…
  • Torre di Giovanna d'Arco - Faceva parte dell'antico castello di Filippo Augusto, del 1204: è qui che la Pulzella d'Orléans venne processata e minacciata di torture in presenza dei giudici.
  • Museo delle Cere "Giovanna d'Arco" - Sulla piazza del Vecchio Mercato dove l'eroina venne arsa sul rogo, una ricostruzione della sua vita attraverso personaggi di cera a grandezza naturale, documenti, libri…
  • Museo Pierre Corneille - Nella casa natale del famoso tragediografo del '600 la ricostruzione del suo studio e della biblioteca.
  • Museo marittimo fluviale e portuale caccia alla balena, le spedizioni polari di Charcot…
  • Museo della Ceramica - Le famose maioliche di Rouen e di altri centri famosi: Nevers, Deft…
  • Museo Secq des Tournelles-Arte del Ferro - Insegne, serrature, utensili, strumenti…Una collezione unica al mondo.
  • Museo di Antichità - Collezioni egiziane, greche, gallo-romane, merovigie, medievali, fino ai mobili e agli arazzi del Rinascimento
  • Museo Nazionale dell'Educazione - La storia dell'infanzia e dell'educazione a partire dal XVI secolo, attraverso libri per bambini, quaderni, giochi, materiale didattico…
Rouen ha una grande tradizione gastronomica: sapevate che Rouen è al secondo posto in Francia per numero di ristoranti citati dalle guide gastronomiche in rapporto al numero di abitanti? Ristoranti, brasseries, bristrot, locali branchées costellano il centro e sono pronti a soddisfare ogni golosità. I più prestigiosi - 15 in tutto: Au bois chenu, Les Capucines, La Couronne, l'Ecaille, Gill, Les Nynphéas, Le 6ème sens, La Pêcherie, Les P'tits Parapluies, Le Quatre Saisons, Le Reverbère, Le Rouennais, La Marmite, Le Saint Pierre - fanno parte dei "Toques Rouennaises", che riunisce grandi chef attenti a proporre la tipica cucina locale. Le specialità? La terrina d'anatra, la sogliola alla normanna, il piedino di agnello e l'anatra "alla moda di Rouen" i grandi formaggi normanni, il soufflé, la torta di mele. La mela qui la fa da padrona: zucchero di mela, gelatina di mele, sidro e calvados… Ma non bisogna dimenticare il cioccolato, eccellente. Una curiosità i menù impressionisti proposti da diversi ristoranti, e ispirati ai carnet di cucina di Claude Monet.

Rouen non è solo una "città-museo": è una capitale vivace, animata, ricca di negozi e locali branchées. Soprattutto, splendide le botteghe d'antiquari, concentrate in una delle più affascinanti strade del centro storico, Rue Eau-de- Robec, costellata di case a graticcio, come rue St. Romain. E naturalmente anche i mercati delle pulci dove scoprire piccoli tesori: i più importanti si svolgono in autunno, nella prima metà di settembre e in inverno, a gennaio, al Parc des Exposition. Da non perdere anche il mercatino di Natale, e tutte le mostre, le esposizioni e i concerti di novembre-dicembre, un periodo ideale per andare a scoprire la città in un'atmosfera di particolare charme.

Rouen è la vera porta della Senna, un punto di partenza ideale per andare alla scoperta delle splendide abbazie lungo il fiume: Jumièges, Saint Georges de Boscherville, Saint Wandrille… E' la base perfetta per conoscere da vicino gli incatevoli parchi e giardini della Normandia: i Jardins de l'Angelique a Montmain, il Clos de Coudray nel Pays del Caux, il Bois de Moutiers a Varengeville. E' la città degli impressionisti, vicina a Giverny, con la deliziosa casa di Monet, tuffata nel giardino fiorito con il laghetto delle ninfee e il ponte giapponese, tante volte dipinto dall'artista. Ed è a due passi dalla Costa d'Alabastro, famosa per le infinite spiagge di sabbia e per le spettacolari bianche falesie di Etretat.

Il porto marittimo di Rouen, modernissimo, è davvero un porto da record: il primo porto europeo per l'esportazione di cereali e il primo porto mondiale per l'esportazione del grano, ed è anche il primo porto francese per i prodotti cartieri. Ogni anno vi transitano 3500/4000 navi e circa 20 milioni di tonnennate di merci. Anche il porto fluviale è importante: è al quarto posto, con circa 3 milioni di merci in transito ogni anno.
Al porto passeggeri di Rouen- che quest'anno , tra fine giugno e inizi luglio, è stato lo scenario d'eccezione dell'Armada di Rouen, spettacolare raduno di velieri e navi da tutto il mondo - fanno scalo le più grandi navi da crociera: nel 2002 una ventina di transatlantici; il terminal-crociere è all'altezza del Ponte Guillaume le Conquerant. Dai quais di Rouen si può partire anche per una crociera fluviale sulla Senna: 5 battelli organizzano crociere di una settimana da Parigi a Honfleur, con scalo a Rouen per almeno 24 ore.

Come arrivare
Agevole per arrivare a Rouen la scelta del viaggio in aereo, che può tranquillamente atterrare all’aeroporto di Rouen Vallée du Sein non tramite volo diretto bensì come scalo. Lunghi e poco pratici i viaggi in auto e treno.


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