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Einsiedeln, pellegrinaggio al Santuario (Kloster) della Madonna Nera

Einsiedeln, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il più importante luogo di pellegrinaggio della Svizzera è Einsiedeln, cittadina di neanche 14.000 abitanti a 900 metri di quota nel cantone di Schwyz. Il centro sorge a sud dello Zürichsee (Lago di Zurigo), sulla sponda occidentale del Sihlsee (Lago di Sihl), e dista circa 25 chilometri dalla città di Schwyz, a sua volta poco distante dalle sponde del Vierwaldstättersee (Lago dei Quattro Cantoni). Ad attirare pellegrini, curiosi e semplici turisti è la Klosterkirche, l’Abbazia territoriale di Einsiedeln, un edificio dalla storia molto antica ricostruito secondo i canoni dell’architettura barocca nella prima metà del XVIII secolo all’interno del quale è conservata l’immagine della Madonna Nera.

La storia narra che, nel 964, il vescovo di Costanza decise di consacrare il monastero originario, portato a compimento nel 934 dal suo primo abate: Everardo. Tuttavia, nell’attimo in cui si apprestava a terminare il rituale di consacrazione, una voce celeste lo interruppe per dirgli: “Desisti. Dio in persona ha consacrato questo edificio”. Secoli dopo, un’ordinanza emessa direttamente dal Papa descrisse l’accaduto come un episodio dalle prerogative miracolose, al punto che la chiesa divenne meta di pellegrinaggio. Durante il Medioevo l’edificio fu un’abbazia imperiale e un’importante stazione lungo il Cammino di Santiago.

Il cuore della vita di Einsiedeln è Dorfplatz, la piazza di fronte alla quale si trovano la stazione ferroviaria e l’ufficio postale, entrambi nello stesso edificio. Nei pressi di Dorfplatz passa Hauptstrasse, la strada principale, al termine della quale si apre Klosterplatz. Qui si erge l’imponente sagoma della Klosterkirche, l’abbazia poco distante dall’ufficio del turismo (www.einsiedeln.ch) aperto da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 17.00, il sabato dalle 9.00 alle 16.00 e la domenica dalle 10.00 alle 13.00.

La Klosterkirche (www.kloster-einsiedeln.ch) è sempre presa d’assalto dai turisti. All’esterno del fabbricato barocco costruito tra il 1719 e il 1735 dall’architetto austriaco Caspar Moosbrugger (1656-1723) si accalcano frotte di visitatori che, tuttavia, non debbono dissuadervi dal visitare l’interno della chiesa, a prescindere dal suo valore spirituale. L’interno, infatti, presenta una miriade di affreschi colorati e ben conservati, stucchi e volute dorate, sebbene quasi tutti i fedeli abbiano occhi solo per il simulacro della cosiddetta Madonna Nera, vicino all’entrata principale. Il nome, decisamente curioso, è dovuto all’effetto del fumo delle candele, e degli incendi, che nel corso dei secoli hanno alterato i pigmenti a base di piombo della pittura rendendoli molto scuri.

L’Abbazia territoriale di Einsiedeln è solo la prima tappa del pellegrinaggio cittadino, che prosegue in Benzigerstrasse con il diorama di Betlemme (www.diorama.ch), secondo alcuni il più grande presepe del mondo. Subito dopo, lungo la medesima strada, c’è il dipinto a panorama del Calvario, visitabile mostrando all’ingresso lo stesso biglietto utilizzato per accedere al diorama. Si tratta di un dipinto enorme, dalla forma circolare, alto 10 metri e lungo circa 100.

Einsiedeln offre anche tre musei: quello del pane, chiamato Schafbock und Lebkuchenbäckerei Goldapfel​, ad ingresso libero, che mostra gli utensili e gli ingredienti utilizzati per i tipici prodotti da forno della regione (www.goldapfel.ch/pages/museum.php), il Museo dei Minerali, a pagamento, che si trova sotto al Diorama e mette in mostra oltre 1.000 esemplari provenienti da tutto il mondo (www.mineralienmuseum.ch). Il terzo museo, denominato Fram Museum, ospita mostre temporanee, e quindi a seconda del periodo può avere mostre di diverso genere. Maggiori informazioni le trovate sul sito ufficiale www.fram-einsiedeln.ch

Per godere della bellezza del centro storico di Einsiedeln e dei suoi luoghi di culto da una posizione privilegiata attraversate le stalle del monastero e imboccate il sentiero in salita che, in circa 15 minuti di cammino, conduce alla statua di San Benedetto. In alternativa, coloro che vogliano cimentarsi con un trekking un po’ più impegnativo, si possono incamminare lungo il tragitto che in un paio d’ore tra andata e ritorno conduce al Teufelsbrücke (Ponte del Diavolo), lo stretto ponte di legno progettato dallo stesso architetto della Klosterkirche.

Trovandosi relativamente distante dai molti laghi della Svizzera centrale e ad un’altitudine piuttosto elevata, Einsiedeln ha un clima nettamente diverso da Schwyz. D’inverno, tra la fine di novembre e l’inizio di marzo, la temperatura media giornaliera è generalmente sotto lo zero, con le minime notturne che talvolta scendono fino a -12/-13 gradi. D’estate, in luglio e agosto, le massime si attestano in media intorno ai 20 gradi, ma di notte fa comunque fresco con 10 gradi di media. Le precipitazioni sono particolarmente abbondanti e diffuse su tutti i dodici mesi dell’anno, durante il quale cadono tra i 1.700 e i 1.800 mm di pioggia. L’estate, ed in particolare giugno, è la stagione più piovosa, mentre d’inverno si verificano abbondanti nevicate.

Proprio in inverno, durante il periodo dell'Avvento, Einsiedeln ospita un grande Mercatino di Natale, con oltre 100 casette in legno che offrono i prodotti tipici svizzeri e manufatti in legno, tipici dell'artigianato locale. Il mercatino è reso famoso anche dal Diorama e dal Panorama del Calvario, che richiamano parecchi curiosi.

Raggiungere Einsiedeln col trasporto pubblico non è poi così facile. La cittadina, infatti, si trova in una sorta di vicolo cieco ferroviario e per arrivarci occorre cambiare treno a Biberbrugg. In alternativa si possono prendere i convogli S-Bahn provenienti da Zurigo, distante come Lucerna circa un’ora di viaggio. D’inverno gli spostamenti su strada sono resi più difficoltosi dalla neve, mentre d’estate, per muoversi tra Einsiedeln e Schwyz, si può utilizzare la panoramica “via del ritorno”, percorsa ogni giorno da numerosi autobus.
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