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Göschenen (Svizzera): il ponte del diavolo e il tunnel del San Gottardo

Goschenen, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il piccolo paese di Göschenen si trova proprio in corrispondenza dell'uscita – o dell'ingresso, a seconda della provenienza – del tunnel del San Gottardo, nella sua estremità settentrionale. È proprio la grande arteria stradale e ferroviaria ad avere reso familiare ai più il nome della cittadina che sorge nel Canton Uri, nel centro della Svizzera, ad un'altitudine di 1111 metri s.l.m. lungo il corso del fiume Reuss.

Storia

Da sempre questa è prevalentemente una località di passaggio lungo la via del San Gottardo. Si hanno notizie certe dell'esistenza della località già nel XIII secolo, ma è decisamente dalla fine del XIX secolo, con la costruzione della galleria ferroviaria (inaugurata nel 1882) che Göschenen ha acquisito notorietà.

Alla sua realizzazione lavorarono numerosi operai italiani, alcuni dei quali morirono durante i lavori, come ricordato anche da un monumento posto ad Airolo, presso l'ingresso meridionale del traforo. La costruzione della parallela galleria autostradale è invece molto più recente: la sua inaugurazione risale al 1980.

Cosa vedere a Göschenen

Potrebbero essere di più i turisti che scelgono di fermarsi nel borgo per visitarlo e scoprire i suoi paraggi. Spesso invece si ritiene che, data la sua posizione, sia solo un luogo di transito verso altre mete.
L'edificio più significativo è la chiesa parrocchiale della Beata Vergine dell'Assunzione, realizzata nel 1900.

Per chi si muove in auto, sul ciglio della rampa di accesso dell'autostrada si nota oggi la cosiddetta Teufelsstein, la Roccia del Diavolo, che prende il nome da un'antica leggenda locale. La storia dell'enorme blocco di granito alto 12 metri, com'è facile intuire, è strettamente collegata a quello del Ponte del Diavolo (Teufelsbrücke), uno dei simboli più famosi di questo territorio.

I dintorni: il Ponte del Diavolo e la Göscheneralp

Il Ponte del Diavolo è la versione moderna di un antico ponte di legno e funi che venne costruito agli inizi del XIII secolo per l'attraversamento dell'insidiosa gola di Schöllenen (Schöllenenschlucht), pochi km a sud del paese, nei pressi di Andermatt.

Date le limitate risorse tecniche ed ingegneristiche dell'epoca, la leggenda racconta di un accordo che la popolazione fece con il Diavolo per completare l'opera. Egli accettò il patto in cambio dell’anima della prima creatura che si fosse avventurata nell'attraversamento del ponte: gli abitanti mandarono così avanti un animale, che divenne la vittima sacrificale. L'inganno subito portò a un'inevitabile vendetta, con il Diavolo che decise di distruggere il ponte con la roccia di cui abbiamo parlato sopra, ma l'intervento di una ragazza che portava una croce gli fece mancare il bersaglio.
La leggenda prosegue poi fondendosi con la storia e ci spiega il perché del nome così sinistro. In ogni caso, il ponte che vediamo oggi è il terzo in muratura in ordine temporale, e solo l'ultimo di una serie di strutture (il secondo è ancora in piedi, mentre del primo si distinguono ancora le fondamenta) costruite nel corso dei secolo nella gola di Schöllenen, scavata dal fiume Reuss. Dopo l'inevitabile visita al ponte, in questa zona è bello avventurarsi in escursioni lungo la Schöllenenschlucht sull'antica mulattiera del Gottardo.

Tutte le altre grandi attrazioni del territorio di Göschenen sono di tipo naturale.
La vicina Göscheneralp, ad esempio, è una valle meta di escursioni, molto apprezzata sia da chi pratica il trekking che da chi arrampica. Si trova 10 km ad ovest di Göschenen ed è caratterizzata da un lago artificiale, il Göscheneralpsee, creato nel 1960 dalla costruzione della diga più alta della Svizzera (155 metri).
La splendida valle è dominata dall'imponente vetta del Dammastock (3630 metri s.l.m.); qui è bello camminare immersi nei suggestivi scenari incontaminati delle Alpi di Uri in semplici passeggiate o percorrendo sentieri più impegnativi – anche di più giorni – che sfruttano la rete di cinque rifugi del Club Alpino Svizzero aperti nei mesi estivi; in inverno, invece, si cammina con le racchette da neve nella Göscheneralptal tra i boschi imbiancati.
Gli amanti della natura, gli escursionisti e le famiglie con bambini, infine, possono scegliere di scoprire il territorio partecipando alle escursioni avventurose del progetto Wasserwelten Göschenen, che propone esperienze sul tema dell'acqua tra i ruscelli e i fiumi, con giochi, informazioni, relax e attività ispirate al mondo acquatico.

Come arrivare a Göschenen

Per chi arriva dall'Italia è ovviamente la galleria del San Gottardo la principale via d'accesso al paese.
L'autostrada A2 transita da qui, prima di continuare il proprio percorso verso nord fino a Flüelen e al Lago di Uri (o dei Quattro Cantoni).
La linea ferroviaria collega Göschenen al Canton Ticino, a sud, attraverso il tunnel del San Gottardo. La stazione si trova in prossimità del portale nord del tunnel. Goschenen si trova sull'itinerario del Gotthard Panorama Express, una deviazione del percorso del Glacier Express che invece fa tappa alla vicina stazione di Andermatt.

Ricordiamo a chi viaggia con un mezzo proprio che non è previsto un pedaggio specifico per l'attraversamento del traforo, e basta quindi la vignetta delle autostrade svizzere.
Chi invece preferisce guidare godendosi il panorama può scegliere di percorrere la strada del passo del San Gottardo, il valico alpino posto a 2106 metri s.l.m. nei pressi di Airolo, che conduce a Göschenen passando da Andermatt. Da qui, comunque, nell'ultimo tratto sono presenti diverse gallerie.
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