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Marianske Lazne (Mariánské Lázně), vacanza nella cittŕ termale

Marianske Lazne, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nella sua Tragedia americana, lo scrittore americano Theodore Dreiser scrive che la bellezza, se abbinata alla ricchezza, riesce ad ammaliare quasi tutti. Se a questo si aggiunge anche la speranza di guarire, pensiamo poi che Marianske Lazne debba sedurre veramente tutti!

Questa città termale che si estende sul fronte meridionale della Foresta di Slavkov ha alle spalle un'epoca storica breve ma entusiasmante. La sua nascita vertiginosamente veloce e la grandiosa attività edilizia di due secoli fa infervorì tutti i contemporanei, compreso J.W. Goethe, assiduo visitatore della Boemia occidentale. Molti dei patrioti locali sono addirittura convinti che proprio il frenetico operato di allora ispirò il sommo poeta a trovare la catarsi per il suo Faust. Effettivamente sembra come se i lavori che hanno trasformato le paludi in uno splendente gioiello cittadino trovino riscontro nella trama conclusiva della geniale opera poetica di Goethe in cui il dottor Faust, l'eterno scontento, perennemente in cerca della verità e del senso della vita, riesce finalmente ad afferrare l'attimo supremo, liberatorio, di felicità e, in un fuggente momento, esprime il noto fatale anelito.

Il medico J.J. Nehr, originario di Teplá, e l'architetto Václav Skalnák, due dei tre uomini che stavano agli esordi di Mariánské Lázně, potevano anche loro, guardando la loro opera che con enorme successo stava crescendo davanti ai loro occhi, percepire l'attimo di vertiginosa soddisfazione e dire con Faust: “Fermati, attimo di delizia!", senza dover per questo temere la tragica fine, poiché loro non avevano venduto al diavolo la propria anima. Il terzo di loro, l'abate del monastero di Teplá, K.K. Reitenberg, come se avesse dato la propria anima alle terme ed avesse dimenticato l'amministrazione del convento affidatogli. Per punizione poi venne separato dalla sua opera non conclusa con l'esilio.

Non tutti gli abati infatti erano entusiasti della costruzione delle terme conventuali. A cavallo dei secoli XVIII e XIX fu il dottor Nehr, medico curante dei premostratensi, a propagare maggiormente quest'idea. Alla fine chiese ai monaci di far costruire, a loro spese, nelle vicinanze della sorgente detta mariana, uno stabilimento balneare terapeutico. L'anno 1808 viene così considerato l'anno della fondazione di Mariánské Lázně. Già nel primo anno alcune decine di pazienti affluirono nelle sporadiche costruzioni di legno massiccio raggruppate attorno alla sorgente curativa ed al laghetto naturale da cui sgorgavano le fumarole di ossido di carbonio. Il numero dei pazienti cresceva di anno in anno. Solamente questo inaspettato interesse indusse l'abate di Teplá a decidere che le altre costruzioni degli edifici termali sarebbero state finanziate ed esercitate dal convento stesso.

La prima tipica costruzione termale fu il padiglione della sorgente detta della croce, proveniente dall'anno 1818. Si può ammirare tutt'oggi nelle vicinanze del Colonnato, nel suo immutato aspetto classicista. Il grandioso progetto e la promettente prosperità della località termale attirarono non solo una ricca clientela, ma anche gli investitori. Per esempio il ministro delle finanze austriaco Klesberg, che qui viveva con la vedova Amalia von Levetzow, si fece costruire un palazzo. Una delle loro tre figlie si chiamava Ulrica. Goethe frequentava da anni la sua famiglia. Il nonno di Ulrica era suo amico. Klesberg invitò il politico di Wiemar e celebre poeta ad un soggiorno estivo e qui, nell'anno 1820, ebbe luogo quel fatale incontro in cui un vecchio, considerato una delle personalità più geniali dell'Europa di allora, si innamorò perdutamente di una fanciulla diciassettenne, ingenua, a detta di alcuni storici addirittura sciocca.

Il primo slancio edilizio delle terme culminò negli anni Venti del XIX secolo, all'epoca in cui a capo del monastero di Teplá stava l'abate Reitenberg (1779-1860). Proprio a lui il conte Lobkowitz offrì, per aiutarlo, il suo eccellente architetto “esperto in giardini" Václav Skalník (1776-1861). Così finalmente tutti e tre i fondatori di Mariánské Lázně ebbero l'occasione di incontrarsi. Il dottor Nehr era più anziano di un'intera generazione, sicché si dedicò soprattutto alla propria attività, l'abate e l'architetto invece si misero a costruire la città. Reitenberg ardeva dal desiderio di costruire per il convento la più bella località termale d'Europa e Skalník aveva la geniale visione di come realizzare questo desiderio - creare una grandiosa città giardino raggruppata attorno ai parchi centrali dove sgorgano le sorgenti minerali protette da colonnati e padiglioni.

Molti degli edifici che vennero costruiti all'inizio dello slancio edilizio non esistono ormai più. Per esempio i vecchi stabilimenti termali di Nehr, in legno massiccio, presso la sorgente mariana, sono stati sostituiti dall'odierno Stabilimento balneare centrale. Ancora all'epoca in cui le vecchie terme funzionavano, nelle loro vicinanze l'abate Reitenberg fece costruire l'edificio, nel vero senso della parola regale, delle Terme nuove. Questo splendido palazzo fu probabilmente la proverbiale ultima goccia che fece traboccare la pazienza dei premostratensi nei confronti del loro abate. In seguito ad una serie di ricorsi ed ammonimenti, Reitenberg venne privato della carica di abate di Teplá e costretto ad andare in esilio nel Tirolo. Nell'opera da lui intrapresa continuò poi solamente l'architetto Skalník il quale alla fine divenne il rappresentante di Mariánské Lázně ed a ricordo della propria persona riuscì ad erigere il monumento maggiore - i giardini, progettati splendidamente e con coraggio innovativo, che oggigiorno portano il suo nome.

Meta di tutti gli ospiti termali è diventato dall'anno 1889 il nuovo colonnato, costruito su commissione dell'abate di Teplá. Due architetti viennesi progettarono la sua struttura merlettata di ghisa in stile neo-barocco. Mariánské Lázně raggiunse l'apice della sua fama ed eleganza a cavallo dei secoli XIX e XX. Dopo la svizzera St. Moritz, questa era la località termale più cara e più lussuosa in Europa, vi affluivano sovrani e le loro famiglie, diplomatici, scienziati ed artisti di fama mondiale. Per esempio il re Edward VII visitò la città per ben nove volte. Tra gli artisti famosi, vi soggiornò Chopin, Kipling e molti altri che cantarono le lodi della più bella località termale al mondo. All'epoca del sommo fasto, molti palazzi vennero modernizzati a fondo. Nella grande maggioranza vennero innalzati fino al permesso quarto piano, venne rifatta la copertura con tetto a mansarde e soprattutto vennero abbellite le facciate dall'architetto viennese A. Heymannem. Il suo stile ornamentale, a volte denominato eclettismo, trasformò non poche case ad abitazione o alberghi in palazzi da favola. Oggigiorno vengono un po' beffardamente soprannominati torte alla panna, per la loro appariscente articolazione decorativa.

Dopo la prima guerra mondiale la fama delle terme andò scemando, ma la rovina totale sopravvenne nella seconda metà del XX secolo. Di questo periodo possiamo lodare solamente due opere: la ristrutturazione, per meglio dire il nuovo getto del Colonnato, ormai completamente corroso, arricchito dallo stupendo soffitto a cassettoni decorato da K. Vylet'al, e poi la Fontana cantante, unica nel suo genere, situata davanti al Colonnato. L'anno 1989 ha rappresentato per Mariánské Lázně una nuova speranza di rinascita. Accanto ai febbrili interventi di ricostruzione e ristrutturazione, non dissimili a quelli di cento anni fa, vi sono nati due edifici completamente nuovi: la villa Butterfly ed il Palazzo di cristallo, entrambi situati sul corso centrale.

È evidente che Marianske Lazne si sta preparando ad una nuova magnifica era. Dispone di tutto ciò di cui ha bisogno, specialmente delle perenni sorgenti di acque minerali. Nella sola città ne sgorga una quarantina e nelle immediate vicinanze un altro centinaio, e questo è senz'altro il tesoro maggiore.

Fonte: Ente Nazionale Ceco per il Turismo
Ufficio Stampa - Zuzana Rolna
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 Pubblicato da - 13 Gennaio 2010 - © Riproduzione vietata

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