Cerca Hotel al miglior prezzo

Karlovy Vary (Terme di Carlo), benessere nella cittą dei colonnati

Pagina 1/2

Karlovy Vary è una delle città termali più importanti della Repubblica Ceca, ubicta vicino ai Monti Metalliferi lungo il percorso del fiume Tépla. Il nome del corso d'acqua svela la nature delle acque di Karlovy Vary: tepla significa per l'appunto caldo, e di fatti anche in pieno inverno le sue acque non gelano mai.

Fu fondata da Carlo IV, imperatore del Sacro Romano Impero nel 1370, proprio per avere notato le sorgenti termali che caratterizzavano la regione. In realtà le fonti utilizzate dai moderni impianti termali sono circa un'ottantina con una portata complessiva di circa 6 milioni di litri al giorno di acque dalle diverse proprietà chimico-fisiche e terapeutiche. Proprio grazie allo sviluppo termale ed al flusso via via più numeroso di turisti, Karlovy Vary si è trasformata in un elegante città, ricca di palazzi barocchi ma anche con notevoli edifici in Art Nouveau, che corrisponde al boom delle strutture termali che si ebbe in Europa durante la fine del diciannovesimo secolo.

La città Karlovy Vary può sicuramente vantarsi anche di altri attributi lusinghieri - Goethe l'ha per esempio denominata “la scacchiera d'Europa", ma sono propri i colonnati ad esprimere meglio l'aspetto termale di questa città. Sono stati costruiti quale parte integrante degli stabilimenti balneari, ma sono contemporaneamente diventati uno dei centri, anzi il palcoscenico centrale, della vita di società termale.

L'architettura di Karlovy Vary inoltre ha cambiato aspetto ogni cento anni circa e questi cambiamenti del gusto edilizio si riflettono innanzitutto proprio nelle sale coperte racchiuse dai colonnati.

I più splendidi colonnati a Karlovy Vary vennero costruiti nel periodo della sua cosiddetta epoca d'oro, a partire dagli anni Settanta del XIX secolo fino all'inizio della prima guerra mondiale. Al tramonto di quest'epoca d'oro, Karlovy Vary contava un'affluenza annuale di ottantamila ospiti termali e tutti quanti si incontravano a passeggio lungo i colonnati. I cinque colonnati di Karlovy Vary, questo vuol dire cinque storie diverse da raccontare.

Il Colonnato detto del mulino è il maggiore e contemporaneamente il più antico. Venne progettato dal famoso architetto ceco Josef Zítek, a Praga lodato ed ammirato per il suo progetto del Teatro Nazionale. A Karlovy Vary però non riscosse lo stesso successo, anzi addirittura l'amministrazione municipale locale respinse il suo primo progetto. Così si cominciò a costruire un colonnato ad un solo piano, concepito come una sala neorinascimentale a colonne, chiusa da una copertura piana sostenuta da 124 colonne corinzie, allineate all'interno a creare tre vedute, mentre le linee di colonne esterne erano interrotte da due edicole sporgenti dai frontoni triangolari, ornate dalle allegorie dei mesi.

Nel suo aspetto, il colonnato doveva ricordare un tempio antico, ma ai cittadini di Karlovy Vary questa soluzione non piacque. Nonostante tutte le critiche, questo colonnato venne successivamente allungato, ed alle quattro sorgenti a diverse temperature - le sorgenti sono denominate: del mulino, di Rusalka, di Václav e di Libusě - si aggiunse anche la quinta sorgente, chiamata della roccia, che è quella più fredda.

Il Colonnato detto della Polla ha sempre rappresentato la nave ammiraglia tra i colonnati termali. Dall'epoca in cui nella città si è cominciata a praticare la balneologia, presso la Polla sono cominciati a nascere edifici termali. Le prime costruzioni documentate, simili a colonnati, vi cominciarono a spuntare dalla fine del XVIII secolo. Una sala a colonne, abbinata ad un edificio termale, proveniva dal 1826, ma all'epoca in cui venne costruito il Colonnato del mulino, non soddisfaceva più alle esigenze. L'amministrazione municipale la fece abbattere ed affidò il progetto del nuovo colonnato alla coppia di architetti viennesi F. Fellner e H. Helmer. Questi presentarono un bellissimo progetto per un luminoso colonnato in ghisa, coperto da volte. L'intera struttura fu sul posto nel giro di appena sei mesi.
... Pagina 2/2 ...
L'apparentemente leggera costruzione di colore bianco era l'esatto contrario del colonnato di Zítek, travagliato nel progetto e nell'aspetto. L'entusiasmo che accompagnò la sua slanciata costruzione merlettata fece della coppia di architetti, che si presentavano con il nome di ditta F&H, i beniamini di Karlovy Vary. Il loro stile storicizzante e la loro predilezione per i dettagli ornamentali impressero alla città l'aspetto che conserva tutt'oggi.

Il Colonnato detto del frutteto venne inaugurato nell'anno 1881, assieme al Colonnato del mulino, e venne anch'esso progettato dalla ditta F&H. Al colonnato coperto venne aggiunto un ristorante dal soffitto dipinto e, dal lato opposto, un padiglione circolare. I concerti di musica ceca che si tenevano nel padiglione del Colonnato detto del frutteto furono tra i primi eventi culturali organizzati dalla minoranza boema. In programma c'era soprattutto musica di Antonín Dvořák, e l'ardore a suonare le opere di questo compositore boemo crebbe ancora di più dopo la prima europea della sua Sinfonia dal Nuovo mondo che ebbe luogo proprio a Karlovy Vary. Al giorno di oggi non è rimasto che un frammento di questo colonnato. Dopo il suo recente restauro, il Padiglione detto del frutteto ospita la Sorgente del frutteto. La nuova sorgente portata fin qui, chiamata del serpente, ha ottenuto il suo nome grazie all'ornamento a forma di serpente, raffigurato sul suo serbatoio.

Il Colonnato detto del mercato dell'anno 1883 fu una costruzione provvisoria per dieci anni che resistette per più di un secolo. Nell'insenatura del rio Teplá, vicino al mercato coperto, si ergeva un tempo il vecchio municipio, proveniente dal 1520, che l'amministrazione municipale fece abbattere. Il più adeguato utilizzo urbanistico dello spiazzo libero, venutosi così a creare, venne cercato così a lungo che alla fine i consiglieri municipali decisero di farvi costruire almeno un provvisorio colonnato in legno - naturalmente ad opera della ditta F&H. Anche se non si trattava di un appalto grosso, gli architetti vi si dedicarono con grande responsabilità e per il lavoro col legno invitarono a partecipare da Vienna il maestro Österreicher. Ben presto nacque un affascinante costruzione in legno. Passati i dieci anni della sua esistenza provvisoria, fu evidente che proprio il colonnato era l'utilizzo urbanistico migliore del luogo e nessuno pensò più a farlo abbattere. Oggigiorno il Colonnato detto del mercato ospita e copre tre sorgenti: la fonte detta del mercato, la fonte detta residenziale inferiore e la fonte di Carlo IV. Al di sopra di questa sorgente è posto il rilievo bronzeo dello scultore Zörkler, raffigurante il tema prediletto di Karlovy Vary: la scoperta della Polla da parte di Carlo IV.

Il Colonnato detto della residenza è l'ultimo, in ordine di tempo, che proviene dall'epoca d'oro. Venne costruito negli anni 1911-1913 lungo il pendio sotto il Colle della residenza, su cui si erge tutt'ora la Torre squadrata, un residuo della cascina da caccia che qui fece costruire attorno al 1358 proprio Carlo IV. Dodici anni più tardi, il 14 agosto 1370, il sovrano concesse al villaggio che qui si estendeva, il privilegio termale e questa data viene considerata anche il giorno della fondazione delle terme. Particolarmente fastosi sono gli spazi interni di questo colonnato, in cui desta la nostra attenzione soprattutto l'enorme statua di V. Hejda, chiamata lo Spirito delle sorgenti. Qui l'unica fonte curativa è la sorgente detta della Fonte residenziale inferiore. La stessa sorgente, detta Fonte residenziale superiore, sgorga anche sopra il colonnato, sul Colle della residenza. È coperta da uno splendido padiglione in stile classicista a pianta circolare.

Due guerre mondiali, nel periodo tra le guerre la crisi economica degli anni Trenta, dopo le guerre quaranta anni di socialismo hanno sigillato il declino di Karlovy Vary. Questi nefasti eventi hanno maggiormente segnato il destino del Colonnato della Polla. Nell'anno 1939, l'anno seguente l'occupazione dei Suddetti da parte dell'armata tedesca, la sua struttura venne smontata e nella città correva voce che fosse destinata ad essere fusa ed utilizzata per l'industria tedesca delle armi. Il provvisorio colonnato ligneo che lo sostituì recava tutti i segni del tempo di guerra. Negli anni Settanta venne rimpiazzato dal mostruoso colonnato dedicato a Jurij Gagarin, ad opera dell'architetto praghese Votruba, e questo reca tutti i segni della falsa grandiosità socialista. È freddo, impersonale ed è in piedi tutt'oggi. Gli è stato solamente restituito il nome: Colonnato della Polla.

Al centro del colonnato si trova la Polla, madre di tutte le sorgenti di Karlovy Vary le quali, a poca profondità, si diramano dal suo flusso. La Polla sale da una profondità di circa due chilometri lungo una profondissima frattura tettonica ed è, tra tutte le fonti di Karlovy Vary, con i suoi 73,4 °C, quella più calda. Mentre le restanti sorgenti riescono ad erogare alcuni litri al minuto, la fumante Polla nello stesso lasso di tempo getta in superficie 2000 litri. Dopo cento anni, Karlovy Vary sta nuovamente attraversando un periodo di grosso rinnovamento. A parte gli ottantamila ospiti che si servono dell'assistenza termale, per la città passano ogni anno circa due milioni di turisti ed i colonnati di Karlovy Vary sono spesso l'unico luogo dove si fermano per un attimo.

Fonte: Ente Nazionale Ceco per il Turismo
Ufficio Stampa - Zuzana Rolna
Visita Turismoceco.it
 

close