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A Karlovy Vary e il cristallo di Moser (cristallo regale o di Boemia)

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La seconda metà del XIX secolo fu un'epoca piena di contraddizioni. Da una parte non si voleva rinunciare agli stili storicizzanti, dall'altra l'incipiente produzione industriale stava minando molti settori del tradizionale artigianato, compreso il settore vetrario. A dispetto delle tendenze dell'epoca, il ventiquattrenne incisore di vetro Ludwig Moser decise di affermarsi proprio col lavoro manuale e con la massima qualità. Nell'anno 1857 a Karlovy Vary fondò la sua propria officina di incisione, abbinata ad un negozio. Nei primi decenni acquistava dalle industrie vetrarie i semplici prodotti in vetro che poi decorava - soprattutto mediante l'incisione che rappresenta una delle tecnologie più impegnative del vetro. Riuscì non solo a vendere i propri prodotti, ma anche ad inviarli alle più svariate esposizioni. Conseguì il primo grande successo nel 1837, all'esposizione mondiale di Vienna, dove ottenne la sua prima medaglia d'oro per la collezione di vetro inciso. Più importante fu però il fatto che divenne il fornitore dei bicchieri presso la tavola dell'imperatore Francesco Giuseppe I. Da quel momento il marchio Moser non fece che acquisire fama. L'agiatezza permise ai proprietari dell'azienda di costruire a Dvory presso Karlovy Vary una propria vetreria. Qui viene prodotto cristallo senza piombo che successivamente viene lavorato non solo mediante l'incisione ed il taglio, ma anche trattato con acido e dorato.

Il taglio eseguito con mole in carburo di tungsteno rappresenta la tecnologia adatta per le eleganti e sobrie forme nelle quali spicca la natura del vetro - la massa trasparente, corposa e scintillante del cristallo. All'inizio del XX secolo il cristallo di Moser diventò il fiore all'occhiello di molte corti regali e si poté vantare dell'epiteto “cristallo regale". Fu però anche il cristallo di imperatori, emiri, sceicchi, presidenti, ammiragli e primi ministri.

Ai singoli oggetti decorativi ed anche ai servizi di bicchieri viene attribuito un nome ed un numero di produzione fisso che poi li accompagneranno per sempre. L'azienda ha anche regalato ad importanti personaggi alcuni servizi famosi. Così probabilmente il nome di papa Pio XI verrà per sempre abbinato ai bicchieri denominati Pope che ricevette subito dopo la sua inaugurazione nell'anno 1923 e che oggigiorno vengono chiamati “mola papale". Allo stesso modo il servizio da tavola Splendid è collegato alla regina inglese Elisabetta II che ricevette questa collezione di Moser, forse la più bella ed artisticamente di maggior valore, quale regalo di nozze, nell'anno 1947.

Quando era ancora in vita, il fondatore dell'azienda, che mori nell'anno 1916, integrò nel processo produttivo tutte le fondamentali tecnologie che restano tutt'oggi caratteristiche di questo marchio. Accanto al già menzionato lavoro di incisione e taglio, attorno all'anno 1910 apparve il decoro acidato marcato ad oro. Questa “oroplastica" orna i prodotti di Moser ormai da quasi un secolo ed è sempre bellissima e richiesta.
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Per diversi secoli i maestri vetrai hanno tentato di ottenere vetro colorato - sia pigmentato nella massa del vetro, sia pigmentato in superficie. La meta delle vetrerie di Moser era vetro-cristallo nei colori delle gemme e questo scopo è stato raggiunto.

Se sfogliamo i cataloghi dell'azienda, dobbiamo ammirare le originali modifiche dei campioni vecchi a volte anche fino a cento anni. Per esempio i famosi servizi come la gracile Paula, la massiccia Marienbad o l'elegante Lady Hamilton variano nella decorazione - che può essere oroplastica, incisione, o le varianti a colori. Nell'offerta ad esempio il servizio Paula, a sei colori, a motivo floreale inciso, è uno dei più attraenti. La ditta Moser ha mantenuto il suo livello professionale anche quando era un'azienda nazionalizzata e nel 1957 vi nacque addirittura una collezione assolutamente originale che è diventata quasi popolare. Sicuramente si tratta del vetro di Moser più famoso, conosciuto forse da tutti - sono i famosi Calici giganti. L'azienda Moser è diventata nuovamente un'unità produttiva autonoma ed in verità è quasi un'istituzione, ormai. Organizza esposizioni e simposi propri, in tutto il mondo ha aperto le proprie sedi di rappresentanza e collabora con i migliori artisti e scuole artistiche. Avere in casa un “moser" significa custodire un gioiello di vetro, poiché Moser è diventato un'icona e al giorno di oggi reca anche il secondo legittimo attributo di “re del cristallo".

Fonte: Ente Nazionale Ceco per il Turismo
Ufficio Stampa - Zuzana Rolna
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