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Le foto di cosa vedere e visitare a Boemia

Želiv, Třebi e Kralice: itinerario attraverso la Boemia Cirstencense

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La cultura dell'europa occidentale e il monumentale stile gotico furono portati nella Boemia dai cistercensi, a cavallo dei XII-XIII secolo. In quell'epoca arrivarono in Boemia anche i premostratensi e i cavalieri di San Giovanni. Santa Agnese di Boemia fondò in quell'epoca l'originale ordine religioso boemo dei cavalieri della Croce con stella rossa. Santa Zdislava, protettrice e guaritrice dei poveri, fu la fondatrice dei conventi dei domenicani. Il gotico fu lo stile dominante non solo degli edifici ecclesiastici, ma anche delle città nuovamente fondate.

Nelle regioni non ancora insediata si procedeva alla colonizzazione sistematica e alla coltivazione delle terre. Un turista può recarsi a scoprire in lungo e in largo una regione antichissima raccolta in se stessa. Da Praga ci si può recare al punto di partenza del nostro itinerario: Znojmo (a 210 km dalla capitale). L’antica città reale con un'atmosfera meridionale tipica che ad ogni nostro passo emana lo spirito della storia. È famosa per i cetrioli e un vino squisito che qui cominciarono a coltivare i benedettini del sontuoso convento barocco a Louka.

Dell'antica fortezza sovrastante la città si è conservata la rotonda di pietra, uno dei più antichi monumenti romanici in Europa centrale. Tra le pregiate pitture murali con temi religiosi vi è rappresentato pure l'albero genealogico dei Přemyslidi - il primo casato dei sovrani boemi. La chiesa in stile gotico fiorente di San Nicola con uno splendido interno barocco, che si erge sulla riva ripida del fiume Dyje costituisce una dominante tipica della città. La vicina cappella consacrata a San Venceslao, patrono della Boemia, fu trasformata in un santuario ortodosso.

Tišnov-Předklášteří è l’unico convento delle suore cistercensi nel paese, risalente al XIII secolo e denominato Porta Coeli. Bisogna riconoscere che al portale di pietra della chiesa conventuale dell'Assunzione della Vergine Maria, magnifica opera dell'arte a cavallo delle epoche romanica e gotica questo nome si addice perfettamente. Il museo regionale allestito nell'antico chiostro è accessibile al pubblico.

Terza tappa del tour della Boemia Cirstencense è Želiv.
... Pagina 2/2 ... Antico convento premostratense fu arricchito nell'epoca barocca dall'architetto Giovanni Santini con una sontuosa chiesa di pellegrinaggio dei Natali della Vergine Maria. Questa zona fantastica dell'Altopiano ceco-moravo, ideale per le gite turistiche e il cicloturismo, è attraversata da tanti sentieri turistici segnalati che portano tutti in questo luogo.

Un'altra località legata al monachesimo dei frati benedettini è Třebi.
La città si sviluppò nel primo medioevo intorno ad un abitato situato nelle vicinanze di un convento benedettino con la monumentale basilica di pietra di San Procopio del XIII secolo. Si tratta di un'opera romanica d'importanza europea. Nel medioevo, nelle vicinanze del convento cattolico, nacque il ghetto ebraico, uno dei più grandi in Boemia e in Moravia, con un grande cimitero ebraico conservatosi fino ai nostri giorni.

Chiudiamo il percorso tutristico con una visita al monumento alla bibbia di Kralice
In questo sperduto comune moravo esisteva celato nei secoli XVI e XVII uno stabilimento tipografico segreto dei Fratelli boemi, comunità cristiana riformatrice, che appoggiava lo sviluppo dell'insegnamento e della letteratura ceca. L’opera più preziosa, che qui venne compilata, fu la bibbia tradotta in ceco dalle lingue originali dell'Antico e Nuovo Testamento. Durante il periodo della controriforma, intere generazioni delle famiglie ceche nascondevano questa bibbia che divenne una base per la lingua ceca moderna. Il museo è accessibile tutto l'anno (salvo il lunedì).

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