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Lüneburg, visita alla città del sale in Germania

L’aspetto di Lüneburg, intrigante cittadina del nord della Germania, è strettamente legato alla sua risorsa più preziosa, una risorsa piuttosto rara a queste latitudini e più in generale a ridosso delle acque del Mar Baltico: il salgemma.

Il “prezioso” minerale fu rinvenuto nel sottosuolo di quest’area della Bassa Sassonia intorno al X secolo, quando la città si ritrovò tra le mani una risorsa di primaria importanza all’interno dello schacchiere commerciale della Lega anseatica.

Cosa vedere a Luneburg

Da un lato l’estrazione dell’oro bianco ha garantito ingenti guadagni, che hanno finanziato la realizzazione dei tanti palazzi signorili del centro storico, ma dall’altro ha determinato la sconnessione di strade e marciapiedi e l’inclinazione delle facciata di molte abitazioni a causa degli smottamenti del sottosuolo scavato per secoli senza alcuna tutela.

Inclinato è anche uno dei simboli di Lüneburg, il campanile trecentesco della Sankt Johanniskirche, tra i monumenti più visitati del centro insieme al Rathaus e all’ex Palazzo Ducale, oggi sede del tribunale. Proprio quest’ultimo pare sia all’origine del nome Lüneburg, derivato dal termine sassone hliuni (rifugio), attribuito al riparo e alla sicurezza offerti dal Palazzo Ducale alle persone in fuga da altri territori nel corso dei secoli, sebbene una minoranza riconduca la denominazione alla dea romana Luna, a cui è stata dedicata una bella fontana nel cuore del Markt.

Passeggiando per le strade del centro si respira un’atmosfera briosa, frizzante, non solo per via dei gelidi venti provenienti dal Baltico che sferzano Lüneburg per tanti mesi all’anno, ma anche per i molti studenti iscritti all’importante università locale e per le molte birrerie dove gustare la caratteristica Pilsner. Malgrado l’importanza in epoca storica e moderna, le dimensioni dell’insediamento non sono eccessive, tali da consentire una visita esaustiva della città vecchia in circa mezza giornata di passeggio. Quest’ultima si estende una manciata di chilometri a ovest del corso del fiume Ilmenau, affluente dell’Elba, preceduto a sua volta dalla Hauptbahnhof, perfettamente collegata alla vicina Amburgo.

Arrivati a Lüneburg non si potrà fare a meno di notare la peculiare colorazione rossastra delle facciate della maggior parte degli edifici, una tonalità dovuta all’usanza di aggiungere sangue di bue all’argilla impastata per fabbricare i mattoni. Buona parte del tessuto storico ha conservato il proprio aspetto originario, in quanto la città fu miracolosamente risparmiata dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale.

Itinerario di visita

Il punto di partenza ideale per la visita alla città è la piazza del Markt, dominata dalla splendida facciata barocca adornata da stemmi e tre ordini di statue del Rathaus, che pure fu costruito in stile gotico in età medievale. Altre aggiunte più recenti sono il campanile, inaugurato nel 1956 e dotato di 41 preziose campane in porcellana di Meissen, e la già citata fontana con la statua della dea latina Luna.

Sempre sul Markt si affacciano la Corte di Giustizia, arricchita da alcuni bei dipinti, e l’odierno tribunale, già Palazzo Ducale. Nei pressi di quest’ultimo è da vedere la Heinrich Heine Haus, la casa dove vissero i genitori del poeta Heinrich Heine (1797-1856) e dove lo stesso scrittore partorì alcuni dei suoi più celebri lavori, mentre procedendo verso sud dopo poche centinaia di metri si raggiunge la stretta e affusolata Am Sande Platz, la piazza prospiciente la chiesa più importante di Lüneburg: Sankt Johanniskirche. Della piazza colpiscono l’irregolarità e le proporzioni tutt’altro che armoniose (40m di larghezza, 225 di lunghezza), ma soprattutto le pregevoli case in mattoni rossi culminanti nei tipici frontoni anseatici a gradoni, incarnati a meraviglia da quello dell’Industrie und Handelskammer (camera di commercio e industria), costruita nel 1548.

Venendo alla Sankt Johanniskirche, la chiesa trecentesca dedicata a San Giovanni, il suo elemento distintivo è l’altissimo campanile in mattoni rossi sormontato da una guglia accuminata il cui vertice tocca i 108 metri di altezza, con un disallineamento facilmente percepibile anche a occhio nudo di oltre 2 metri rispetto alla base. L’interno è lussureggiante grazie all’organo del 1551, alle sontuose decorazioni parietali, alle vetrate istoriate, antiche e moderne, elementi che differenziano la chiesa da altre basiliche della città, quali Sankt Michaeliskirche e Sankt Nikolai, belle ma dallo stile decisamente più sobrio.

Tornando alla piazza del Markt e proseguendo in direzione ovest lungo Waagestrasse si imbocca la strada che esemplifica meglio di qualunque altra gli effetti dell’estrazione del sale dal sottosuolo di Lüneburg. Auf dem Meere è infatti la via dei marciapiedi ondulati, delle facciate inclinate, deformate dai profondi cedimenti delle fondazioni dovuti alla perdita di consistenza del suolo impoverito dagli scavi. Per conoscere qualcosa in più riguardo alla più redditizia attività della millenaria storia di Lüneburg si può visitare il Deutsches Salzmuseum (Museo del Sale) che illustra vita, morte e miracoli del mondo dell’estrazione del salgemma dalle sue origini a oggi, quando le miniere sono chiuse ma il business ha assunto un’altra forma, quella dei centri benessere e delle spa dove immergersi in acque terapeutiche arricchite dalla presenza di questo minerale. A tal proposito, il SaLü Salztherme è uno dei luoghi migliori della città, mettendo a disposizione dei visitatori piscine a diverse temperature, fontane d’acqua, idromassaggio e sauna.

Conclusa la visita al centro non c’è niente di meglio che noleggiare una bicicletta e partire alla scoperta della sterminata Lüneburger Heide, la vasta area pianeggiante estesa a sud del centro abitato e quasi completamente disabitata. Questo ha permesso alla natura di conservare i caratteristici boschetti di pino e ginepro, garantendo al contempo l’esplosione della fioritura delle brughiere alla fine dell’estate, tra agosto e settembre. A tutela di questo scenario raro e suggestivo è stata istituita la Naturschutzpark Lüneburger Heide, la riserva di oltre 200 ettari che circonda il Wilseder Berg (169 metri) all’interno della quale è interdetto il traffico veicolare e i pochi villaggi hanno mantenuto inalterato il loro aspetto originario.

Il clima di Luneburg

Data la vicinanza al mare, il clima è sensibilmente influenzato dalle correnti oceaniche ed è nel complesso meno rigido rispetto all’entroterra tedesco durante l’inverno, quando comunque le minime notturne scendono quasi stabilmente uno o due gradi sotto lo zero. Un’altra caratteristica dovuta alla vicinanza alla costa è l’alto tasso di umidità, accompagnato da precipitazioni raramente violente ma più o meno costanti per tutti i dodici mesi dell’anno per un totale di circa 800 mm di pioggia all’anno. Tra dicembre e febbraio deboli nevicate imbiancano Lüneburg e la campagna circostante, regalando scorci particolarmente fotogenici, mentre d’estate le brezze oceaniche contribuiscono a mitigare le temperature che raramente superano i 25°C anche a luglio e agosto.

Come arrivare a Luneburg

Lüneburg è ottimamente collegata ad Amburgo da numerosi convogli ferroviari che impiegano all’incirca mezz’ora per coprire i 50 km che separano le due città. In alternativa, noleggiando un’auto, ci si potrà avventurare con maggiore libertà alla scoperta della Bassa Sassonia, una regione non molto conosciuta ma ricca di attrattive turistiche.
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 Pubblicato da - 28 Gennaio 2017 - © Riproduzione vietata

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