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Hameln (Germania): la cittą e la favola del Pifferaio magico di Hamelin

Hameln, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nel cuore della Germania, tra le dolci colline dell’altopiano del Weser, Hameln (o Hamelin) è una località turistica completa, adatta a tutta la famiglia, grazie al ricco patrimonio artistico e architettonico, al fascino del paesaggio circostante e alle attrattive legate alla celebre fiaba “Il pifferaio di Hamelin”. Dal punto di vista geopolitico, la città è il capoluogo, nonché il centro più grande e popoloso, del circondario di Hameln-Pyrmont, nel land della Bassa Sassonia, a circa 3 ore di auto da Berlino. Molti turisti considerano Hameln una tappa di un itinerario articolato tra le città della Germania centro-settentrionale, decidendo di visitarla in giornata, ma data l’abbondanza di cose da vedere e l’atmosfera piacevole che vi si respira, il consiglio è di pernottare per una notte.

La storia secolare si percepisce fin dal primo sguardo ai palazzi del centro, ottimamente restaurato in seguito ai danni subiti durante la seconda guerra mondiale. La città è infatti considerata un caposaldo del cosiddetto Weserrenaissance, il “Rinascimento del Weser”, un periodo particolarmente fecondo dal punto di vista architettonico collocabile tra il 1520 ed il 1640 tra la Bassa Sassonia, la Vestfalia e Brema. A testimoniarlo sono decine di palazzi il cui stile combina elementi propri del Rinascimento italiano ad altri prettamente nord-europei, alternando quindi guglie, loggiati, frontoni e pinnacoli alternati a magnifiche statue. La fama e la ricchezza raggiunte in età tardo rinascimentale non cancellano però i secoli di storia antecendi, quando la città altro non era che un piccolo villaggio di contadini e pescatori conosciuto come Hamala. A segnare la svolta fu un gruppo di monaci provenienti da Fulda che, colpiti dalla bellezza di questo tratto del fiume Weser, decisero di fondare un’abbazia battezzata St. Bonifatius.

A circa mille anni di distanza, quella stessa abbazia troneggia nel cuore di Hamlin nelle spoglie del Münster, il duomo, la cui fabbrica rappresenta un vero e proprio spaccato di storia viste le numerose ristrutturazioni che l’hanno interessata nel corso dei secoli. Il risultato è un edificio unico, contraddistinto dalla presenza di elementi gotici e romanici, facilmente riconoscibile dalle due torri che si stagliano rispettivamente in facciata e sulla crociera.

Un’altra chiesa importante è quella di St. Nikolaus, l’antica basilica degli abitanti del fiume, che oggi si affaccia nella piazza nota per il mercato. Lo stile di quest’ultima risponde a canoni tipicamente gotici, anche se l’edificio che osserviamo è soltanto una fedele ricostruzione dell’originale datata 1957. A est della piazza del mercato, in Osterstrasse, si trova l’Hochzeitshaus, la “Casa dei matrimoni”, un elegante palazzo rinascimentale costruito tra il 1610 e il 1617 e storicamente adibito ad ospitare ricevimenti. Tra gli elementi che lo caratterizzano maggiormente, oltre all’ampio frontone, spiccano il carillon con 39 campane e le figure riconducibili alla fiaba del pifferaio che si animano ogni alle 9.35 e alle 11.35. Altri due edifici da non perdere sono la Leisthaus, costruita alla fine del XVI secolo e oggi sede dell’Herma Museum, e la Stiftsherrenhaus, conosciuta per lo stile ibrido a metà tra gotico e rinascimentale e le belle sculture in legno che ne decorano la facciata.

Infine è da vedere l’imponente Rattenfängerhaus, la “Casa del pifferaio magico”, il palazzo attorno al quale orbita la maggior parte degli aneddoti estrapolati dalla celeberrima fiaba trascritta tra gli altri dai fratelli Grimm. Datato 1603, l’edificio è un capolavoro di architettura rinascimentale tedesca, con l’alta facciata in pietra e il frontone a armoniose volute, ma è sul retro che è stata affissa una targa riguardante la vicenda del pifferaio, ispirata a un evento realmente accaduto ad Hameln alla fine del XIII secolo. A ricordare la vicenda, alle 12.00 di ogni domenica da metà maggio a metà settembre, è anche una singolare rievocazione storica inscenata per le vie del centro con oltre 80 figuranti in costumi tradizionali, mentre lungo le sponde del fiume si erge la Tanzende Ratte, la grande scultura del “Topo Ballerino” apprezzata soprattutto dai bambini.
Sempre nello stesso periodo, ma in scena ogni mercoledì alle 16:30 presso la terrazza della Casa dei Matrimoni, in centro, si svolge un breve ma divertente musical, dal titolo eloquente di RATS.

Trovandosi nel centro della Germania, il clima di Hameln è continentale, molto rigido durante l’inverno, sostanzialmente mite d’estate. Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi dell’anno, con minime qualche grado sotto zero e massime di poco superiori; a marzo la temperatura comincia ad alzarsi, soprattutto nelle ore diurne, ma bisogna aspettare aprile per vedere i primi veri e propri segni di primavera, insieme all’autunno la stagione migliore per visitare quest’area della Germania in cui storia e natura vanno a braccetto.

La capitale Berlino si trova 330 km a est di Hameln, situata praticamente a metà strada tra due importanti città quali Hannover e Bielefeld. La rete stradale e autostradale della zona è all’avanguardia, così come il sistema ferroviario tedesco che consente di raggiungere comodamente Hameln partendo dalle maggiori stazioni della Germania centro-settentrionale.
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 Pubblicato da - 04 Maggio 2016 - © Riproduzione vietata

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