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Le foto di cosa vedere e visitare a Weimar

Weimar: week end nella città di Goethe e Schiller

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Il nome di Weimar ci fa subito venire in mente l’omonima Repubblica, ossia il nome che venne attribuito al governo tedesco tra la fine del primo conflitto mondiale e la salita al potere dei nazionalsocialisti: il Congresso Nazionale, per emanare la nuova costituzione della repubblica tedesca , si riunì proprio a Weimar, città della Turingia, oggi uno dei maggiori centri culturali del paese. Nel corso del 1700 e 1800 dimorarono in città importanti personaggi come Bach, goethe, Herder, Schiller, Liszt e Nietzsche; nel 1919, poi, Walter Gropius vi fondò la scuola d’arte Bauhaus, che aveva l’aspirazione di creare una corrente artistica adatta ad esprimere le nuove esigenze dell’uomo, in un’epoca di sviluppo sociale e tecnologico. Nonostante oggi, della scuola, sia rimasto soltanto un museo, mentre la vera e propria struttura è stata trasferita prima a Dessau e in seguito a Berlino, Weimar continua ad essere un punto di riferimento e un bacino in continuo fermento per ogni forma d’arte e di genio, tanto che nel 1999 è stata Capitale Europea della Cultura.

Si può iniziare una visita della città a partire dalla zona del Duomo, che spicca sulla Herderplatz, per proseguire lungo la Rittergasse e sfociare su un’altra piazza, la Theatreplatz, dove il passaggio è controllato dal massiccio monumento a Goethe. Sulla piazza si affacciano alcuni importanti edifici di Weimar, primo fra tutti il Museo del Bauhaus, fondato nel 1995 con lo scopo di continuare a narrare la storia dell’arte e le vicende che hanno coinvolto l’istituto direttamente negli anni compresi tra il 1900 e il 1930. Circa 500 pezzi compongono l’esposizione permanente, guidando il visitatore attraverso le arti grafiche e le arti libere, raccontando la storia della Scuola Granducale di Belle Arti che prosperava tra il 1907 e il 1915, illustrando lo sviluppo del liberty tedesco, senza dimenticare la Scuola Statale di artigianato, design e architettura che era in piena attività tra il 1926 e il 1930. La mostra è aperta l pubblico tutti i giorni e consente di ammirare, oltre a quanto già menzionato, numerosi lavori sperimentali di Gropius, il primo direttore oltre che fondatore, e diverse opere realizzate nei laboratori della scuola.

Sulla medesima piazza si sporge il Palazzo Wittum, un edificio in impeccabile stile barocco edificato tra il 1767 e il 1769, che fu residenza cittadina della duchessa Anna Amalia dal 1775 all’anno della sua morte, il 1807. Attualmente questo splendido palazzo, testimone di una lunga e ricca storia, è una memoria preziosa di quella che era la vita aristocratica del tempo. I luminari dell’epoca, ad esempio, erano soliti incontrarsi nella sala Tafelzimmer, e tra le stesse mura si incontravano i membri della “società del venerdì”, il gruppo fondato da Goethe nel 1791. Dal 1875, quando venne aperto come museo, il Palazzo Wittum offre la possibilità impagabile di lasciarsi stupire dagli appartamenti privati e le sale di rappresentanza del settecento. Unico giorno di chiusura: il lunedì.

Dopo aver menzionato la duchessa Anna Amalia, non si può dimenticare di accennare alla sua ricchissima biblioteca, parte fondamentale del più grande complesso culturale di Weimar, “Classicismo di Weimar”. Meta prediletta degli intellettuali da quasi 250 anni, la biblioteca offre letture variegate e un ricco fondo di libri antichi e rari, oltre ad essere rinomata per l’impeccabile organizzazione dei servizi e l’ottima gestione degli spazi. Anche per chi fosse nel pieno di una vacanza, una visita alla biblioteca si rivelerà ricca di piacevoli sorprese. Poco lontano si giunge in un ulteriore importante piazza, il Markt, dove ci si trova al cospetto del Municipio, la Casa di Cranach, e le vecchie dimore di due personaggi che hanno lasciato un indelebile segno nella storia culturale della città: Goethe e Schiller.

Goethe visse in un sobrio palazzo barocco del 1709, oggi adibito a museo per ricordare il grande scrittore. In queste stanze Goethe elaborò alcune delle sue più belle opere poetiche (tra cui le splendide affinità elettive), e sembrerà di immergersi in un’atmosfera davvero poetica attraversando il magico giardino, oppure addentrandosi nella sala colma di ricordi in cui visse la moglie dell’artista, o ancora nello studio e nella libreria. Oggi il museo offre visite guidate, conferenze, interessanti seminari e, su richiesta, l’organizzazione di visite a tema. Non meno interessante è la casa di Schiller, eretta nel 1777 e attualmente il più antico edificio del suo genere in tutta la Schillerstrasse di Weimar. Il palazzo venne acquistato da Schiller nel 1802, come dimora per lui e la sua famiglia, in modo da trasferirsi vicino al suo collaboratore e amico Goethe, oltre che avvicinarsi al teatro in cui, con un invidiabile successo, venivano rappresentate le sue migliori opere. I turisti possono oggi visitare l’intera residenza, gli appartamenti, il salone, la stanza della servitù, il salotto e la sala studio, dove l’artista morì nel 1805, lasciando in eredità ai concittadini un inestimabile tesoro.

Da vedere è poi la Sankt Peter e Sankt Paul, una bella chiesa in stile tardogotico con interni barocchi, nota con il nome di Herderkirche, con riferimento al letterato e poeta Herder che predicava in questa chiesa e che tra queste mura fu sepolto dopo la sua morte. Interessante è il Castello di Schloss, appartenuo ai duchi di Weimar e ristrutturato in stile neoclassico per il Duca Carlo Augusto, che custodisce gli interni originali e i magnifici dipinti di Rubens e Cranach.

A circa 8 km da Weimar un grande centro di memorie e documenti ricorda il dramma del campodi concentramento di Buchenwald, nel quale vennero uccise, tra il 1937 e il 1943, più di 54.000 persone. Di recente fondazione, ma non per questo meno degno di una visita, è il Museo Nuovo di Weimar, fondato nel 1999 in occasione della nomina della città a Capitale Europea della Cultura, allestito nel bel palazzo neorinascimentale che già aveva ospitato il Museo Granducale. Si tratta del primo museo d’arte contemporanea a vedere la luce nella Germania dell’est in seguito all’unificazione.
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Tra gli eventi che contribuiscono a rendere Weimar una cittadina vivace e instancabile da un punto di vista culturale, spicca ancora una volta il nome del celebre Goethe, infatti una delle tradizionali feste cittadine si tiene proprio in occasione del suo compleanno.
Il 28 agosto di ogni anno la casa di Goethe viene accuratamente agghindata di festoni e decorazioni e aperta al pubblico, che non solo può ammirare gli appartamenti privati, ma può allegramente invadere il cortile e i giardini, dove concerti e eventi a tema vengono allestiti in onore del vecchio padrone di casa.
La festa non manca poi verso la metà di ottobre, quando a Weimar, per tre giorni, il tradizionale mercato delle cipolle attira una media di 350.000 visitatori nel centro storico cittadino. Si tratta di una tradizione antica, rispettata dal lontano 1653 e da allora mai tradita, durante la quale si vendono una gran varietà di prodotti artigianali, oltre alle immancabili preparazioni a base di cipolla.

Suggestivo come nessun altra manifestazione è il Mercatino di Natale, che si svolge nel magico scenario della città vecchia e della Theatreplatz vestite a festa, ricoperte di luci scintillanti e gremite di visitatori. Il Municipio, per l’occasione, si trasforma in un enorme calendario dell’avvento: i bambini, ogni giorno, insieme a Babbo Natale, hanno il compito di aprire una finestra per volta. Nella piazza, nel frattempo, gli stand offrono prodotti artigianali tipici. L’atmosfera natalizia è aiutata dalle temperature invernali, che possono presentare picchi piuttosto freddi, specialmente in gennaio, il mese più rigido, quando il termometro passa dai 5°C di massima ai -2,5°C di minima. In luglio invece, il mese più caldo, il clima regala temperature piacevoli e vivibili che vanno da circa 15°C di minima a 25°C di massima, ma anche molta pioggia: circa 243 mm, contro gli 87 che cadono in gennaio, il mese più secco.

A 25 km da Weimar sorge l’Aeroporto di Erfurt, uno degli aeroporti più piccoli della Germania, molto utilizzato dalle compagnie low cost per voli nazionali, internazionali e intercontinentali, specialmente dalle compagnie Air Berlin e Condor. L’altro aeroporto che può risultare comodo per raggiungere Weimar è quello di Lipsia, a 18 km da Lipsia e a 120 km da Weimar. Weimar, inoltre, è collegata alla linea di treni veloci delle ferrovie tedesche.

Fonte foto, cortesia: wikipedia
Autori: Zarafra, Steffen Mokosch
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