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Eichstätt (Baviera), tra edifici barocchi, fastosi giardini e la fortezza di Willibaldo

Eichstatt, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Non è abbastanza grande per competere con le maggiori città tedesche in quanto a numero di monumenti, ma Eichstatt è custode di attrattive squisite, tra le più affascinanti e rappresentative della Baviera. Città di passaggio e di frontiera, incastonata lungo le rive dell’Altmühl tra Monaco e Norimberga, oggi è abitata da quasi 14 mila abitanti ed è la più piccola sede universitaria del paese, l’unica ad ospitare un’università cattolica; in passato fu residenza di religiosi, ed è ancora sede della diocesi di Eichstätt. Lo stile barocco, elegante e pomposo allo stesso tempo, si è mantenuto sino ad oggi inalterato, e costituisce una delle caratteristiche inconfondibili della località.

Ma le sorprese sono tante, per tutti i gusti e tutte le esigenze. Accanto alle chiese maestose sorgono le semplici case bavarese, accanto ai grandi monumenti si trovano le osterie più alla mano. Chi ama l’arte e la cultura verrà accontentato in ogni angolo della città, ma basterà allontanarsi un poco dal centro per scoprire vacanze di altro tipo, magari godendosi la natura del Parco della Valle dell'Altmühl.

Le testimonianze storiche giunte sino a noi sono il risultato di secoli appassionanti e travagliati, in cui si sono succedute contese, avventure e conquiste per la piccola città bavarese. Già nell’VIII-VI secolo e nel periodo dei Celti alcune timide case si raccoglievano nella zona, dove oggi sorge il Duomo di Eichstätt, ma fu nel medioevo che il villaggio assunse una certa importanza, con la costruzione di un monastero da parte di San Bonifacio e la fondazione di un convento benedettino, tuttora meta di pellegrinaggi. In età moderna, durante la Guerra dei Trent’anni, la città fu rasa al suolo in quanto cattolica, ma venne poi ricostruita in stile barocco grazie al progetto di alcuni grandi architetti come Giacomo Angelini e Gabriele Gabrieli.

Ancora oggi le ricche linee barocche contraddistinguono il centro, facendone un piccolo gioiello. Lo stesso Gabriele de Gabrieli, insieme a Maurizio Pedretti, disegnò l’attuale Residenzplatz, vero capolavoro del barocco tedesco: su questa piazza si sporgono palazzi settecenteschi di grande valore e in particolare una porzione della Residenza del Principe-Vescovo. È l’ala meridionale, con il suo balcone e il suo portale decorato, affiancata dal Duomo di Eichstätt. Quest’ultimo è un originale connubio di stili diversi, testimoni di diverse epoche, dal romanico al gotico, passando ovviamente per il barocco, dotato di due campanili che sembrerebbero avere la medesima altezza, ma si differenziano in realtà per un paio di metri. Il complesso residenziale comprende anche le case dei canonici, la cancelleria di corte, la fontana di Maria e il bel Giardino di Corte, con l’antica dimora estiva dei principi-vescovi, oggi sede degli uffici universitari.

Un altro giardino di grande fama è l’Hortus Eystettensis, riportato all’antico splendore dopo i danni della Guerra dei Trent’anni: dal 1998 è nuovamente possibile passeggiare in quest’oasi verde di rilevanza storica, situata nel bastione “Schmiedebastion” della fortezza sopra la città. Il giardino botanico ospita tante specie esotiche e rare, che vengono trattate con cura nelle apposite serre e danno vita a uno spettacolo variopinto per i visitatori. Non mancano didascalie e testi informativi sulle caratteristiche delle piante che sin dall’inizio del XVII secolo prosperano nel giardino.

Cuore pulsante della cultura ad Eichstätt è il Teatro Civico, nascosto tra le vecchie mura di un granaio cinquecentesco ma ancora capace di intrattenere ed emozionare, con un’ampia offerta di spettacoli e concerti di ogni genere in tutti i mesi dell’anno.
Chi invece “si accontenta” di passeggiare all’aria aperta col naso all’insù, alla scoperta delle architetture più belle del centro, troverà incantevole il Vicolo del Mercato, che è zona pedonale, così come la vivace Marktplatz (Piazza del Mercato), in cui sorgono il Municipio e la fontana in onore di Willibald, santo patrono nonché primo vescovo di Eichstätt.

Chi vuole ammirare Eichstätt da un punto di vista insolito può salire alla fortezza di Willibaldo: è da qui che i religiosi controllavano la città tra il XIV e il XVIII secolo, e da qui oggi si abbracciano con una sola occhiata tutti i tetti della città. La fortezza è ora sede del Museo del Giura, che racconta lo stanziamento romano sul vallo del Limes.

Per arrivare a Eichstätt si possono valutare diverse possibilità. In treno è raggiungibile da Ingolstadt, che si trova sulla linea intercity Monaco-Norimberga. La città è servita dall’autostrada A9 e gli aeroporti più vicini sono quelli di Monaco e Norimberga, a un’ora di auto circa.

Il clima che vi accoglie a destinazione è freddo in inverno e fresco d’estate, e a seconda della stagione è perfetto per le escursioni sulla neve o le passeggiate nel verde. Le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, vanno infatti da una minima di -5°C a una massima di 2°C, mentre in luglio e agosto variano tra i 12 e i 22°C. Giugno e luglio, con una media di 16 giorni di pioggia ciascuno, sono i mesi più piovosi dell’anno.
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 Pubblicato da - 23 Settembre 2012 - © Riproduzione vietata

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