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Ansbach (Baviera), il borgo bavarese lungo la strada delle rocche

Ansbach, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quando il cielo è terso Ansbach sembra brillare: l’aria limpida della Baviera rende le facciate delle case pulite, le linee dei tetti sono pure e nette, i campanili si stagliano decisi contro l’azzurro e i ciottoli delle piazze sembrano sorridere. È l’atmosfera nordica di una tipica cittadina tedesca, curata e accogliente, capoluogo della Media Franconia (Germania) e meta rinomata del turismo estivo e invernale lungo la strada delle rocche. Ansbach, accarezzata dal fiume Rezat Francone, incanta con la sua storia, le sue tradizioni e il paesaggio circostante idilliaco.

Pare che il borgo ebbe origine da un antico monastero benedettino, creato nel 748 da Gumbertus, aristocratico franconiano. Inizialmente si trovava tra due torrenti, il Rezat e l’Onold, ma in seguito, col nascere delle case, si fuse all’abitato e diede origine a poco a poco all’attuale Ansbach, nominata per la prima volta in un documento del 1221. A dire il vero, da quella Ansbach a quella di oggi, ne passò di acqua sotto i ponti: tanti avvenimenti storici si sono succeduti nei secoli, modellando gradualmente il villaggio, dotandolo di tradizioni e testimonianze architettoniche. Dopo il Mille il villaggio cadde in mano a potenze sempre diverse, alternando momenti radiosi e bui, sino a raggiungere il XX secolo: i primi anni del Novecento videro l’entrata in funzione della centrale idrica di Gersbach, che ancora oggi assicura acqua potabile al centro; alla fine del secolo, nel 1970, Ansbach inglobò altri comuni adiacenti, ampliando notevolmente il proprio territorio.

Il risultato è una cittadina vivace e tranquilla allo stesso tempo, lontana dal caos delle grandi città e affezionata alle tradizioni della vecchia Baviera. Il centro storico fu miracolosamente risparmiato dalle bombe del secondo conflitto mondiale, conservando sino ad oggi alcune architetture anteriori, come il Palazzo dei Marchesi di Ansbach che alla fine del Seicento era stato restaurato secondo il gusto barocco.

Da vedere anche la colorata e profumatissima “orangerie” nei giardini del castello, le quattrocentesche chiese di San Gumberto e San Giovanni, la Sinagoga e il monumento a Kaspar Hauser.

Morto ad Ansbach nel 1833, nato intorno al 1812 in circostante sconosciute, Kaspar Hauser fu soprannominato “il Fanciullo d’Europa”: si trattava di un misterioso ragazzo comparso a Norimberga all’età di 16 anni, incapace di parlare e sopportare ogni sollecitazione sensoriale, dopo aver vissuto per 12 anni in una cella buia, quasi senza contatto umano. Lo strano caso del fanciullo destò curiosità in tutto il mondo, e nei secoli furono scritti migliaia di libri e articoli sul suo conto, alcune pellicole cinematografiche e numerose pièce teatrali.

Sin dai primi anni del XVIII secolo, Ansbach fu famosa anche per la produzione della porcellana. Il castello di Bruckberg faceva da sede alla produzione manifatturiera, che avveniva sotto l’occhio vigile del grande Johann Friedrich Kaendler, famoso modellatore e decoratore di porcellana. Tra gli artisti che lavorarono ad Ansbach in questo settore si ricordano J. M. Schollhammer, J. Stenglein e J. K. Gerlach. La fabbrica restò in funzione fino al 1860, diffondendo in tutta Europa la fama della città.

Da non perdere tra fine giugno e inizio luglio il festival del rococò ogni anno riporta la cittadina all'atmosfera del 17° 18° secolo, tra spettacoli di musica e danza alla corte del del margravio di Brandeburgo-Ansbach.

Il clima della zona è un connubio di vari influssi: la posizione centrale nel continente europeo gli conferisce un sapore temperato, ma Ansbach si trova anche in una zona di passaggio tra il clima atlantico –umido- e il secco clima continentale. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -4°C a una massima di 2°C, mentre in luglio e agosto variano tra 12°C e 24°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo tra maggio e giugno, quando piove mediamente per 11 giorni al mese.

L’aeroporto più vicino, a 80 km circa da Ansbach, è quello di Norimberga, situato nella periferia settentrionale della città. Una volta atterrati ci si può servire dei mezzi pubblici, del treno o di un’auto a noleggio, prendendo l’autostrada A6 e imboccando l’uscita numero 52.

Da non perdersi nei dintorni il parco naturale di Frankenhöhe.

Fonte foto: ©Stadt Ansbach (Jim Albright)
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 Pubblicato da - 03 Agosto 2012 - Riproduzione vietata

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