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Benediktbeuern, l'abbazia Benedettina e i Carmina Burana

  • Carmina Burana
La musica classica è un’arte delicata, che richiede un orecchio fino. Ma c’è un ritornello potente, misterioso, che tanti hanno apprezzato almeno una volta: è un brano dei Carmina Burana, i canti goliardici musicati da Carl Orff nel 1937. La patria di questa musica sublime, capace di commuovere o spaventare, è il piccolo borgo tedesco di Benediktbeuern, che sorge ai piedi del monte Benediktenwald, nella Baviera meridionale. Vette imponenti, foreste e antichi monasteri sono lo scenario fiabesco che nei millenni ha dato vita a leggende e avventure, e ancora oggi affascina i turisti in cerca di cultura e paesaggi incontaminati.

Situata a pochi chilometri da Bad Tölz, la cittadina è famosa per l’Abbazia Benedettina fondata nel 739. Il complesso di Benediktbeuern è enorme, dotato di un’architettura interessante, e rappresenta uno dei centri religiosi e culturali tedeschi più importanti del medioevo. L’edificio di oggi, a dire il vero, è il risultato di molti rifacimenti successivi, dovuti al cambiamento del gusto contemporaneo ma anche al verificarsi di distruzioni, incendi e catastrofi. Gli aspetti barocchi, ad esempio, risalgono alla fine del Seicento, quando i principali artisti dell’epoca si riunirono per dar vita a un’unica, colossale opera d’arte: la chiesa fu decorata e arricchita, all’interno, con la cappella di Sant’Anastasia, che richiama ogni anno i pellegrini per la benedizione del bestiame del 6 novembre. La secolarizzazione del periodo napoleonico pareva aver messo fine alla vita del convento, che per qualche tempo divenne una caserma, un maneggio per la cavalleria militare, un ospizio e una prigione, ma nel 1930 le sue sorti si risollevarono. I Salesiani di Don Bosco lo acquistarono, lo restaurarono e diedero nuova vita a un centro di formazione religiosa ed educativa per i giovani. Oggi il complesso ospita le facoltà universitarie di filosofia e teologia, ma si prende anche cura della natura e del paesaggio circostante, delle aree attrezzate, dei sentieri, dei giardini e del vivaio; i Salesiani gestiscono le visite guidate e promuovono numerosi eventi culturali.

Qui, come si è detto, furono scoperti i 1000 componimenti conosciuti come Carmina Burana: i testi prevalentemente latini, satirici ed umoristici, erano stati scritti all’inizio del Duecento, ma solo nel 1803 vennero ritrovati nella biblioteca dell’Abbazia. Il compositore tedesco Carl Orff li mise in musica e diede vita a un vero e proprio fenomeno, che fece scalpore nella società del tempo: l’opera, prima condannata per il contenuto dissacrante, poi rivalutata dal regime nazista, acquistò sempre maggiore popolarità e dagli anni Sessanta entrò a far parte del repertorio classico. Certi brani, come il famoso “O Fortuna”, sono stati la colonna sonora di film e spot televisivi.

Ma la bellezza di Benediktbeuern non si esaurisce col suo convento. Certo, le torri della chiesa che si stagliano contro il cielo, in competizione con le vette montane, sono uno spettacolo suggestivo che fa innamorare; ma non sono da meno gli scenari naturali dei dintorni, e anche le manifestazioni culturali sono un valore aggiunto che fa del borgo un piccolo gioiello.
Grandi e piccoli si entusiasmeranno durante la rassegna “Natursommer im Loisachtal” (Estate nella natura nella Valle di Loisach), che comprende varie visite guidate lungo i sentieri di montagna. Anche da soli le possibilità di escursione sono infinite, dalle paludi della zona pianeggiante ai pendii impervi che salgono verso le nuvole, e se non si amano le camminate si può sempre optare per una sana pedalata.

Tra gli appuntamenti culturali imperdibili ci sono tantissimi concerti dal vivo, serate tradizionali all’insegna delle prelibatezze culinarie e rappresentazioni teatrali. Tra gli eventi più sentiti ci sono sicuramente la processione del Corpus Domini, la più antica della Baviera, il pellegrinaggio di Leonardo con il corteo dei cavalli, e i mercatini natalizi carichi di luci, prodotti artigianali e dolciumi irresistibili.

Il clima rende ancora più magico l’inverno, regalando qualche nevicata spettacolare, e più invitante l’estate, che con quell’aria frizzante è perfetta per le escursioni. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -7°C a una massima di 1°C, mentre in luglio e agosto variano tra i 13°C e i 25°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo tra giugno e luglio, quando piove mediamente per 19 giorni al mese.

Per arrivare a Benediktbeuern si possono valutare diverse possibilità. In auto ci si può servire dell’autostrada A95 Monaco- Garmisch-Partenkirchen, uscire a Sindelsdorf e proseguire per altri 6 km seguendo le indicazioni; in alternativa, dall’autostrada A8 Monaco-Salzburg, si esce a Holzkirchen e si continua verso Benediktbeuern passando per Bad Tolz. La stazione ferroviaria cittadina è sulla linea regionale Monaco-Kochel, e l’aeroporto internazionale di Monaco è a 90 km circa.
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