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Wasserburg am Inn, la cittą bavarese sul fiume Inn

Wasserburg am Inn, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nel sud della Germania il fiume Inn disegna curve sinuose che abbracciano il verde, accarezzando città eleganti e piccole borgate fiabesche. Tra queste c’è Wasserburg am Inn, città bavarese di circa 12 mila abitanti a 55 km da Monaco, il cui nome significa, appunto, “Castello sull’acqua”. Il nastro argenteo del corso d’acqua attraversa la città, agghindato da palazzi antichi, sormontato da ponti e costeggiato da suggestive passeggiate. Chi arriva dall’Italia e trascorre un soggiorno a Wasserburg si sente subito a casa: il centro assomiglia a quello delle nostre città rinascimentali, e qua e là non mancano gelaterie e pizzerie di stampo nostrano.

In zona sono numerose le testimonianze del passato. Qui sorgevano insediamenti sin dalla preistoria, e negli scavi del territorio furono rinvenuti fossili, rovine e antichi sepolcri, ma soltanto in età romana Wasserburg conquistò una certa importanza. Divenuta un centro urbano in piena regola, attirò le mire dei vichinghi e di altri invasori, rivelandosi però inespugnabile, anche grazie alla protezione dell’Inn. Col medioevo fiorirono i commerci, particolarmente intensi lungo la strada che correva da Salisburgo, dove si produceva il sale, sino a Monaco: inizialmente Wasserburg costituì la tappa intermedia privilegiata per i traffici dell’oro bianco, ma quando Rosenheim, nel Cinquecento, le sottrasse il primato, ecco che per la cittadina arrivarono tempi duri.

La situazione si risollevò con la rivoluzione industriale, ma il periodo di prosperità medievale è vivo tuttora nella memoria locale: non per niente è stato creato un interessante museo, l’Heimatmuseum, dedicato al commercio del sale. La collezione comprende stampe, schizzi e disegni che raccontano come avvenisse il trasporto: il sale veniva stipato nei carri, che attraversavano l’Inn su un ponte appositamente costruito, o in alternativa erano traghettati dalle imbarcazioni chiamate Fähre. Nello stesso museo sono allestite sezioni diverse, dedicate ad altri aspetti della storia locale. La città è sempre stata legata, in qualche modo, alla musica, benché non esistano grandi compositori originari di Wasserburg: il borgo era spesso visitato da Leopold Mozart e da suo figlio Amadeus, e nel museo si possono ammirare strumenti musicali seicenteschi e settecenteschi, tra cui un clavicembalo, alcune arpe e un virginale.

Oggi il centro storico è raggiungibile grazie a un ponte moderno, edificato tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Qui ci si imbatte in vari edifici interessanti: ad esempio la cosiddetta Torre Rossa, situata all’interno delle mura antiche, ma anche l’edificio municipale (Rathaus), costruito tra il 1457 e il 1459 per sostituire l’originale palazzo del 1252. Gli ambienti dell’imponente struttura tardo-gotica sono adatti alle attività cittadine del tempo: in quelle che oggi è adibito a caffè si vendeva il pane, e la sala d’ingresso era utilizzata per la vendita del mais; il piccolo auditorium del primo piano, coi murales cinquecenteschi, era usato per le riunioni amministrative e oggi ospita feste, banchetti e cerimonie.

Da vedere la chiesa di St. Jakob, realizzata all’inizio del Quattrocento su una preesistente chiesa duecentesca, col contributo di vari maestri. All’interno si riconoscono le tracce di tanti restauri successivi, come quello operato dai fratelli Zürn, in segno di ringraziamento per essere sopravvissuti alla peste del 1634: i due fratelli conferirono alla chiesa un elegante stile rinascimentale, di cui si conserva soltanto il pulpito.

In generale, i cittadini di Wasserburg attribuiscono una grande importanza all’arte e alla cultura, e amano ogni forma espressiva e sperimentazione. Molti artisti moderni orbitano intorno alla cittadina, e non mancano mai concerti, spettacoli e mostre di vario tipo, oltre alle manifestazioni tradizionali. Da non perdere il ‘mercato dei piccioni’, unico in Europa, immancabile sin dal 1878: la prima domenica di febbraio gli amanti degli animali e dei volatili arrivano da ogni parte della Germania, e non solo, per acquistare galline, galletti, conigli, uccelli di vario tipo e, ovviamente, piccioni.
In giugno si svolgono il Festival di Primavera e il Festival delle Nazioni, mentre il Festival del Vino si tiene l’ultimo sabato di luglio.
Ma l’evento più magico è senza dubbio il festeggiamento dell’Avvento e del Natale, quando il centro di Wasserburg viene invaso da centinaia di bancarelle colorate, e l’aria si riempie di melodie e profumi tipici dell’inverno bavarese.

Un inverno freddo e nevoso, come si addice alla Germania del sud. Qui le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, vanno da una minima dei -5°C a una massima di 2°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 12°C ai 23°C. Le precipitazioni sono abbondanti sia in estate che in inverno, sotto forma di pioggia o neve a seconda della stagione.

Per raggiungere Wasserburg si possono valutare diverse possibilità. La città sorge all’intersezione della strada B 304 Monaco-Traunstein-Salisburgo con la B 15 Rosenheim-Landshut-Regensburg. Da Monaco, dove si trova l’aeroporto, la via più comoda e veloce è la A94 verso Forstinning e Ebersberg, mentre se si viene da Chiemsee conviene passare per Prien e Bad Endorf.
La stazione ferroviaria locale si trova tra le linee Rosenheim-Mühldorf-Landshut e Monaco-Grafing-Wasserburg; da Monaco, generalmente, si deve cambiare treno a Grafing Bahnhof.
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 Pubblicato da - 20 Settembre 2011 - © Riproduzione vietata

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