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Húsavík (Islanda): whale watching e cosa vedere nella baia delle balene

Husavík, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Husavík dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Húsavík è una delle capitali mondiali del whale watching.
L’osservazione dei cetacei, infatti, è un’attività che da queste parti – siamo nel nord dell’Islanda, per la precisione nel comune di Norðurþing, nella regione di Norðurland eystra – è diventata motivo d’interesse turistico per molti viaggiatori provenienti da ogni dove.
Il motivo è semplice: le uscite in mare per avvistare le balene vanno quasi sempre a buon fine, dato che la baia di Skjálfandi è molto frequentata dai grandi mammiferi marini.
Húsavík ne ha fatto quindi un business sul quale vivere, assieme alla pesca tradizionale, che per secoli ha garantito la sopravvivenza ai suoi abitanti.

Il paesino ha una popolazione di circa 2250 persone e si trova in una posizione piuttosto isolata: basti pensare che la principale cittadina nei dintorni, Akureyri (17800 abitanti), si trova a 75 km. Il Circolo Polare Artico, invece, dista circa 50 km.

Cosa vedere a Húsavík

Húsavík si presenta come il classico paese islandese delle cartoline, con casette colorate dai tetti appuntiti affacciate su una baia piena di barche dei pescatori ormeggiate nel porto. Il paesaggio circostante, come da tradizione, è fatto di colline verdi e montagne aspre ricoperte di neve.
La località, oltre ad essere fotogenica, dispone anche di alcuni interessanti musei. Per il resto, i visitatori giungono qui soprattutto per vedere le balene.
  • Museo della Balena di Húsavík: chiamato Whale Museum in inglese o Hvalasafnið, in islandese, si trova in Hafnarstétt ed è la principale attrazione in paese. Inaugurato inizialmente con una piccola esposizione nel 1997, ben presto si è ingrandito e ha dovuto traslocare in una nuova struttura più grande, nella fattispecie all’interno dell’ex macello riconvertito. Racconta la storia dell’industria baleniera, ma anche la vita e l’ecosistema dei grandi cetacei. Fornisce informazioni dettagliate ed è particolarmente suggestivo perché ospita anche alcuni veri scheletri di balena appesi al soffitto. Per gli studenti e i ricercatori è anche possibile partecipare a diversi programmi di volontariato che riguardano lo studio e la salvaguardia delle balene.
  • Museo delle Esplorazioni: The Exploration Museum (Könnunarsögusafnið) è un museo dedicato alla storia delle esplorazioni, argomento sempre molto presente in una terra remota come l’Islanda. Non si tratta però solo di esplorazioni nel senso classico del termine – per quanto le sezioni sui viaggi degli antichi vichinghi e le spedizioni polari siano particolarmente importanti e dettagliate – ma anche di quelle degli astronauti del programma Apollo, che erano addestrati nei paesaggi lunari dell’Islanda nella seconda metà degli anni ‘60. Il museo è stato fondato nel 2011 e inaugurato ufficialmente dal Presidente islandese nel 2014.
  • Casa della Cultura: chiamato in lingua locale Safnahúsið, questo museo si trova in Stórigarður 17 e propone una collezione molto variegata sulla storia, la natura e le tradizioni di questo territorio. Accoglie anche numerosi animali impagliatio, tra cui un orso polare giunto sull’antistante Isola di Grimsey su un iceberg staccatosi dal Polo Nord nel 1969.
  • Húsavíkurkirkja: costruita nel 1907, questa deliziosa chiesetta con dal campanile appuntito alto 26 metri fu progettata dall'architetto Rognvaldur Olafsson e realizzata con legname proveniente dalla Norvegia. Peculiarità della chiesa è l’assenza del classico pulpito. Osservando l’altare, si nota un dipinto realizzato dall’artista Sveinn Thorarinsson, che negli anni ‘30 usò alcuni abitanti di Húsavík come modelli.
  • Faro: il Viti Húsavík Lighthouse si trova immediatamente a nord della cittadina sulla sommità di una scogliera ad un’altezza di 49 metri. La torre fu costruita nel 1965 e vanta una stupenda vista sull’Oceano Atlantico in direzione nord. Con un po’ di fortuna si possono avvistare anche le balene, mentre è decisamente più facile vedere numerose specie di uccelli volare sul mare.
  • Geo Sea: non potevano mancare le piscine. L'ultima arrivata in ordine cronologico è Geo Sea, che nel 2018 è stata inaugurata proprio a fianco del faro. Si tratta di un complesso di piscine che sfrutta l’energia geotermica. Gli ospiti possono godere di una superba vista del panorama rimanendo immersi nell’acqua del mare delle vasche a una temperatura costante tra i 38°C e i 39°C.

Whale watching ed escursioni nei dintorni di Húsavík

La possibilità di vedere le balene è il motivo per cui tutti arrivano a Húsavík, anche se non è l’unico luogo in Islanda dove ciò sia fattibile.
In ogni caso, è evidente che il periodo estivo sia effettivamente particolarmente indicato per questa attività, dato che si contano fino a undici specie differenti di cetacei che popolano queste acque in cerca di nutrimento.

Le agenzie che propongono tour di whale watching si concentrano nella strada chiamata Gardarsbraut e lavorano a pieno ritmo da giugno ad agosto (e con minore frequenza negli altri mesi da aprile a ottobre), con prezzi più o meno equivalenti per le escursioni standard, della durata di circa tre ore. I prezzi sono più differenziati, invece, per soluzioni specifiche e proposte di gite particolari.
La particolare concentrazione di questi mammiferi marini è dovuta alla ricchezza di plancton che si accumula nella baia, chiamata Skjálfandi (cioè Baia dei Tremori, dati i continui movimenti tellurici della zona); così arrivano qui diverse razze di megattere e di balenottere – tra cui la gigantesca balenottera azzurra - ma anche orche e capodogli. Tutte le informazioni al riguardo si possono ottenere al Museo della Balena e nell’ufficio turistico, che si trova presso il museo stesso, oppure partecipando ai tour.

Un territorio così particolare offre ovviamente anche molte altre possibilità di escursioni nella natura. Tra le molte segnaliamo le uscite a piedi nelle immediate vicinanze del paese accompagnati da una guida, il birdwatching, o le gite alle spettacolari cascate di Aldeyjarfoss (90 km).
Húsavík è anche il punto di partenza (e di arrivo) del cosiddetto Diamond Circle, l’alternativa settentrionale al famoso Golden Circle della zona attorno alla capitale Reykjavik.
Il Diamond Circle è un circuito di circa 260 km che si sviluppa nel nord-est dell'Islanda e comprende alcuni dei luoghi più belli e dei paesaggi più spettacolari del Paese. Tra questi si trovano, ad esempio, il gigantesco canyon di Ásbyrgi, la valle del Vesturdalur con le curiose formazioni rocciose di Hljóðaklettar, la possente cascata di Dettifoss, i campi vulcanici di Krafla fino alla zona geotermica di Hverir, il Lago Mývatn e la cascata di Goðafoss.

Húsavík è inoltre una tappa della cosiddetta Arctic Coast Way, un percorso turistico lungo le coste settentrionali dell’Islanda, tra sentieri sterrati e impressionanti scogliere, incontri con vulcani e spiagge nere, paesini sperduti e fiumi ghiacciati, per un totale di 900 km.

Clima. Quando andare a Húsavík?

Il clima è decisamente freddo anche nei mesi estivi, che restano comunque il periodo migliore per una visita, sia per le condizioni meteo che per la maggiore possibilità di vedere le balene.
Il mese più caldo è luglio, con una media di 8,8°C durante il giorno (e “picchi” fino a 12°C), mentre a gennaio, il mese più freddo, la temperatura media è di circa -2 °C (e minimi negativi fino a -5°C durante la notte).
Le precipitazioni hanno punte massime a ottobre e minime a maggio, per una piovosità media annuale di circa 700 mm.

Come arrivare

Non esistono voli diretti dall’Europa continentale per Húsavík, ma al piccolo aeroporto situato 12 km a sud della cittadina arrivano voli da Reykjavík durante tutto l’anno.
In alternativa, si può raggiungere il paese in autobus grazie ai collegamenti operati dalle autolinee SBA Norðurleið e Strætó.
La capitale Reykjavík dista 463 km in auto.
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