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Le foto di cosa vedere e visitare a Xativa

Xativa (Jativa), visita alla cittą: dal castello alla Piazza del Mercato

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Xativa, in catalano, o Jativa, in castigliano, è un piccolo comune spagnolo di neanche 30.000 abitanti situato all’interno della comunità autonoma Valenciana, nella parte centro-orientale della Spagna, 47 chilometri a sud del proprio capoluogo, a cui è collegata da efficienti reti di trasporto su gomma e su rotaia. Dal punto di vista geografico, la cittadina sorge a 115 metri di altitudine nella comarca della Costera, ai piedi della Sierra de Aguyas, nella Valle del fiume Albaida. Potendo vantare una storia ricca ed importante, attualmente testimoniata da architetture di grande pregio, Xativa si è imposta come una rinomata meta turistica, ulteriormente valorizzata dallo splendido contesto paesaggistico in cui è inserita e dalla vicinanza con il mare e con la “movida” di Valencia, apprezzata soprattutto dai giovani.

La fondazione di Xátiva risale a molti secoli prima della nascita di Cristo, quando le popolazioni iberiche diedero vita ad un centro chiamato Sae Tibis. Nei secoli a venire l’insediamento fu occupato dai greci e dai fenici, per cadere in mano romana e cambiare il proprio nome in Saetabis Augusta. Nel 413 la città entrò a far parte del regno visigoto, mentre nell’VIII secolo fu conquistata dagli arabi. Chiusasi la parentesi musulmana, dopo due brevi parentesi sotto i regni di Murcia e Valencia, Xativa fu riconquistata da Giacomo I e divenne la capitale del Governatorato di Xuquer dal 1244 al 1707. Durante la guerra di successione agli inizi del XVIII secolo il centro fu distrutto dall’esercito di Filippo V per poi passare sotto il controllo dei Borboni, che gli cambiarono nuovamente il nome in Nueva Colonia de San Felipe. Nel 1820 l’insediamento riacquistò il nome di Xativa diventando il capoluogo di una provincia successivamente annessa a quella di Valencia.

La maggior parte delle attrattive di Xativa sono di carattere architettonico e risultano costruite tra il XV ed il XVI secolo. L’edificio più rappresentativo e conosciuto è senza dubbio il Castillo Major, una delle più grandi fortezze moresche di tutta la Spagna. Antico fortilizio romano e poi arabo, il complesso fu interamente ricostruito e ampliato in stile gotico nel XV secolo, dotando la città di un punto di riferimento chiaramente distinguibile sulle pendici del Monte Bernisa, da cui si domina tutto il centro. Spostandosi nella città vecchia si incontrano eleganti edifici dai sontuosi portoni che sembrano voler rivendicare i natali di due papi Borgia, con la maggior parte dei monumenti che si concentrano all’esterno della grande chiesa collegiata rinascimentale situata vicino all’elegante ospedale municipale: la Colegiata basilica de S. Maria. Quest’ultima è una chiesa rinascimentale risalente al XVI secolo, ma profondamente modificata nei secoli successivi che rappresenta il luogo sacro di riferimento per la maggior parte degli abitanti. Nelle sue vicinanze si possono visitare: il Palacio de Almudin, edificato nel 1548, che ospita il Museo Municipal e le sue pregevoli collezioni archeologiche e pittoriche di artisti vari; l’Hermita de san Feliu, una chiesa romanico gotica costruita nel XIII secolo sui resti di un’ormai fatiscente basilica visigota; e la Sant Domenec, un’altra chiesa in stile romanico-gotico del XIV secolo.

Molto suggestiva è la Piazza del Mercato, posta al termine di Calle Noguera, sulla quale si affacciano una miriade di edifici del XVIII secolo tutti ben conservati. Ogni martedì e venerdì la piazza si colora con il variopinto spettacolo offerto dalle bancarelle del mercato che attira abitanti e turisti in uno degli scenari più spettacolari di Xativa. Nei pressi della piazza, proseguendo lungo Calle Corretgeria, si raggiunge un’altra piazza di dimensioni inferiori che ospita il grazioso Museo dell’Almodì. Particolarmente affascinante è anche la Strada di Moncada, una via stretta e tipicamente medievale che annovera diversi palazzi importanti come palazzo Mahìques-Sanc, palazzo Sanc d’Alboi e palazzo dei San Ramon.

... Pagina 2/2 ... Se amate l’arte e più nello specifico la pittura troverete molto interessante sapere che Xativa è la patria di Josep de Ribera, meglio conosciuto come lo Spagnoletto, autore di decine di capolavori all’inizio del XVII secolo. Formatosi in Italia sulle orme di Caravaggio, il maestro spagnolo eseguì la maggior parte dei propri lavori sempre in Italia e soprattutto a Napoli, dove sono ancora visibili numerose sue opere e dove è attualmente sepolta la sua salma.

Ogni anno Xativa è animata da numerose festività di diverso genere. La più importante è la Fira de Xativa, una fiera che si tiene ad agosto con manifestazioni di carattere sociale, ludico e culturale, come ad esempio corride di tori, e che ricalca l’antica fiera del bestiame che si svolgeva già nel 1250 per concessione di Giacomo I. Celebrazioni di carattere religioso si susseguono nel corso della Settimana Santa, mentre altre feste dal notevole seguito sono quella di Las Catalinetas, in agosto, quella di Sant Feliu, sempre ad agosto, le Fiestas de San Gaietà, all’inizio di settembre, e le Fiestas Ardiaca Alta i Minor Cuesta, in calendario ogni anno dal 10 al 13 ottobre.

Il clima è mediterraneo, caldo e secco d’estate, mite e umido d’inverno, quando si verifica la maggior parte delle precipitazioni che ogni anno bagnano Xativa. La temperatura media annuale è compresa tra 15 e 16 gradi, con valori che oscillano tra i 10 scarsi di gennaio ed i 25 di luglio e agosto.

Per quanto riguarda i trasporti, Xativa è dotata di infrastrutture moderne ed efficienti che hanno determinato una sensibile crescita dei flussi turistici provenienti soprattutto dalla vicina Valencia. Gli aeroporti più vicini al centro sono l’Aeroporto Internazionale dell’Altet di Alicante e l’Aeroporto Internazionale di Manises di Valencia, distanti rispettivamente 111 e 58 chilometri dalla cittadina. Le arterie stradali più importanti che lambiscono Xativa sono: la A-36 di Alcoy, che collega la città alla provincia di Alicante; la A-7 della Font della Figuera, che arriva fino a Madrid; e la statale N-340 che rappresenta la direttrice principale per Valencia.
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