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Le foto di cosa vedere e visitare a Peñíscola

Peñiscola (Peniscola): la città del castello di Papa Luna e le sue spiagge

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Se la lingua di sabbia che la congiunge alla terraferma si lasciasse inghiottire dal mare, Peniscola tornerebbe a diventare una perla affiorante dalle acque del Mediterraneo, un gioiello lucente di isola, cullato dalle onde del "Mare Nostrum". Invece una sottile striscia di arena bianca la mantiene ormeggiata alla costa meridionale spagnola, nella zona settentrionale della comunità autonoma Valenciana.

Peniscola (Peñíscola), il cui nome significa proprio “quasi isola”, da lontano sembra un castello di sabbia: in realtà è un piccolo comune abbarbicato sulla roccia, popolato da appena 6200 abitanti ma ambito da innumerevoli civiltà e popoli nel corso della ricca storia che ha alle spalle. Soprattutto gli Iberici lasciarono tracce evidenti del loro passaggio e dei loro fitti rapporti con i Greci e i Fenici, ma a fendere il mare circostante e a solcare le stradicciole del borgo non mancarono i Cartaginesi, i Romani, e Bizantini e i Mori.

Se l’atmosfera antica, le viuzze strette e intrecciate tra loro in una trama labirintica, le fortificazioni e le torre parlano dei popoli passati, allo stesso tempo i popoli passati ci lasciano testimonianze affascinanti di come la cittadina era all’epoca: i Greci e i Romani la ricordano come importante porto, utilizzato per il commercio di armi, ceramiche e tele. I geografi Arabi narrano invece di un borgo fortificato, abbondantemente servito di acqua e prodotti agricoli, di difficile conquista grazie alla fine striscia sabbiosa che lo collegava alla costa.

Tra i monumenti più belli e eloquenti che ancora si conservano a Peniscola, c’è sicuramente il famoso Castello dei Templari, eretto tra il 1294 e il 1307 sopra ciò che restava dell’ormai tramontato borgo arabo. Tra il XIV e il XV secolo il maniero venne trasformato in palazzo papale con tanto di biblioteca pontificia: nel periodo dello scisma d’occidente, infatti, risedette qui Papa Luna, chiamato a sostituire Clemente VII come Papa ad Avignone. Annessa al castello c’è la chiesa parrocchiale de la Madre de Dios Ermitana, elegante costruzione che racchiude l’immagine della patrona cittadina. Da vedere anche il Museo Marittimo, ricco di testimonianze sulla storia marittima e la tradizione della navigazione a Peniscola, con esposizioni di immagini e oggetti antichi. Al di fuori delle mura, anch’esse particolarmente belle e interessanti da un punto di vista storico e architettonico, si trova la riserva naturale Parque Natural de la Serra d’Irta, un ampio parco protetto ricco di specie animali e vegetali che piaceranno agli amanti dell’ambiente selvaggio.

Aldilà delle testimonianze storiche di cui il borgo vecchio è così generoso, non vanno dimenticate le spiagge: sono proprio loro, le bellissime spiagge e calette dalla sabbia fine, le protagoniste indiscusse delle estati a Peñíscola, e sono principalmente loro ad attirare la maggior parte dei visitatori.
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La zona è infatti particolarmente indicata ai soggiorni balneari, grazie a un clima mediterraneo favoloso, caratterizzato da inverni brevi e miti e da estati soleggiate: le temperature oscillano in dicembre e gennaio tra i 5°C di minima e i 15°C di massima, mentre in luglio e agosto i valori medi variano tra i 20°C e i 30°C. La pioggia è rara, e soltanto nel mese di maggio si sale sino a 11 giorni piovosi di media.

Favorite dal clima sublime sono anche le numerose feste locali e gli eventi culturali che affollano l’agenda di Peniscola: all’inizio dell’estate ad esempio si svolge il famoso Festival Internazionale della Commedia, dedicato all’arte della rappresentazione teatrale. In agosto c’è invece il Festival Internazionale di Musica Antica e Barocca, che diffonde per le strade antiche del borgo le melodie nostalgiche dei tempi lontani.

Per raggiungere Peñíscola in aereo, conviene atterrare all’aeroporto internazionale di Valencia, a 150 km, e da qui prendere il treno sino alla destinazione finale: dall’aeroporto a Peniscola il viaggio in treno dura circa un’ora. Chi viaggia in auto si servirà dell’Autopista del Mediterraneo, che collega le diverse grandi città costiere.
Foto corstesia sito ufficiale turismo
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