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Provincia di Granada: dalla Sierra Nevada a Las Alpujarra

Granada, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sierra Nevada, vanta le più alte cime della Penisola Iberica. Il Mulhacén raggiunge i 3.482 m di altezza e il Veleta, la vetta più emblematica della cordigliera, i 3.398 m. Dichiarata parco nazionale, con un perimetro tutelato di oltre 86.200 ettari, attorno alla Sierra Nevada si stende il Parco naturale di 169.239 ettari, sulle cui falde si adagiano una sessantina di Comuni della provincia di Granada e di Almeria. Le numerose specie endemiche floristiche e faunistiche, le sono valse anche il titolo di Riserva della Biosfera,concessole dall'UNESCO.

A Granada ha inizio la strada GR-420, ritenuta la più alta d'Europa e che si spinge fino alla stazione sciistica di Pradollano (Sierra Nevada), una delle località europee più rinomate per la pratica degli sport invernali, attrezzata con un’infrastruttura ricettiva di prim'ordine oltre agli impianti di risalita che portano gli sciatori fin sulle piste principali. Nella bella stagione, quando ormai neve e gelo non sono che un ricordo, fa la sua comparsa la strada che collega 'Pradollano alla località Capileira, incantevole zona delle Alpujarras, interrotta al traffico e cui si può accedere soltanto se muniti di un apposito permesso rilasciato dalle autorità ambientali. Nell'inerpicarsi fino alla vetta del Veleta per poi discendere tra circhi e lagune glaciali, è possibile scorgervi, sempre d'estate, branchi di capre di razza ispanica che popolano le più alte quote del massicci montuoso. Inoltre, verso l'ora del tramonto e verso sud, s'intravede, in lontananza il Mar Mediterraneo e la silhouette delle montagne del Rif, in Marocco.

In lingua araba, Alpujarra significa "collina d'erba". Si tratta, oggigiorno, di una delle zone di maggior interesse storico e pittoresche della provincia di Granada. Situata sulle falde meridionali a Sierra Nevada, L’Alpujarra conta un nutrito gruppo di paesini bianchi, dal tracciato singolare e dalla curiosa architettura popolare. Si tratta di paesini adagiati su colline scoscese, solcate da copiosi fiumi e ammantate di fitti boschi di querce, castagni e conifere. L'Alpujarra fu l'ultima dimora dei moriscos fino alla loro definitiva cacciata avvenuta alla fine del sec. XVI, allorquando le truppe di Filippo II mossero cruente battaglie in questi luoghi contro i leader in rivolta, eredi del regno nazaride ormai scomparso, battaglie di cui rimane solo il ricordo. I paesini dell'Alpujarra, vennero ripopolati dai cristiani della Galizia, della Castiglia-La Mancia e di Jaén.

L'Alpujarra è raggiungibile, di norma, imboccando la strada A-44. Chilometri più a valle della località di Dúrcal inizia la regionale A-348 che conduce a Lanjarón. Storica porta d'ingresso alla zona, nota per le sue acque minero-medicinali, le cui terme datano dal sec. XVIII, vanta cinque sorgenti da cui sgorgano acque particolarmente indicate contro le affezioni reumatiche, polmonari, digestive, diabetiche e contro l'obesità. Al centro della località, nei pressi degli alberghi inaugurati alla fine del sec. XIX, si erge la chiesa di Nuestra Señora de la Encarnación, eretta a metà del sec. XVI, che accoglie uno dei retablo barocchi più ragguardevoli della provincia. Anticamera dell'Alpujarra Alta y Baja, Órgiva funge attualmente da centro commerciale e amministrativo della zona. Incassata tra la sierra di Lújar e i contrafforti meridionali della Sierra Nevada, era tappa obbligatoria per chiunque fosse diretto alla Costa Tropical di Granada. In tale crocevia di cammini, ubicato nella vallata del fiume Guadalfeo, si erge la chiesa della Expectación, erette nel sec. XVI con due campanili gemelli ben riusciti. La gola del Poqueira, uno dei luoghi maggiormente visitati in zona, conta pittoresche località quali Pampaneira, Bubión e Capileira. Nella prima, all'ingresso del centro abitato, ci s'imbatte in una serie di maioliche che recitano: “Viaggiatore, rimani a vivere tra noi".

L’aspetto più interessante di questi tre Comuni, e la tipica architettura di case, vie e piazze. Gli erti vicoli portano a dimore con tetti denominati “terraos" costruiti con lamine di argilla magnesiaca che servono, a loro volta, da sostegno ai camini coronati da lastre di ardesia. Bubión vanta una chiesa con un suggestivo tetto stile mudéjar mentre Capileira è sede di un muse dedicato alla memoria dello scrittore ottocentesca Pedro Antonio de Alarcón, con sale etnografiche e usi e costumi popolari. Località quali Pitres e Pórtugos adagiate alle falde del Mulhacén, furono percorse dai viaggiatori romantici del sec. XIX e conservano tuttora la tipicità di allora. Trevélez, nota per gli essiccatoi di prosciutto, è ritenuto il centro più alto della Spagna i cui tre rioni - basso, medio e alto - si trovano a un'altezza di 1.476 m, sulle sponde del fiume Trevélez, ove abbondano le trote. L'Alpujarra Alta è costellata di altre località quali Busquístar, Bérchules, Cádiar, Válor e Yegen. In quest'ultima visse e scrisse l'ispanista Gerald Brenan, nella prima metà del sec. XX, autore, tra l'altro, dell'opera "A sud di Granada". <

Fonte foto, cortesia: wikipedia
Autori:Stephen Lea, Hikoboshi, Antonio Díaz

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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 Pubblicato da - 23 Dicembre 2008 - Riproduzione vietata

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